La Roma riparte da El Sharaawy, Frosinone ko 3-1

Tre gli anticipi che aprono la 22^ giornata del campionato di Serie A: torna al successo la Roma, che liquida in casa il Frosinone con un secco 3-1 e regala a Spalletti la prima vittoria della sua seconda esperienza giallorossa; negli altri due match due pareggi per 1-1: a Modena, tra Carpi e Palermo, a Giardino risponde Mancosu; a Bergamo, invece, dopo il gol di Berardi per il Sassuolo, arriva l’ultima rete in maglia Atalanta per il “Tanque” Denis, che saluta Bergamo con il suo gol numero 56.

Come spesso nelle ultime settimane, anche la 22^ giornata del massimo campionato italiano si apre con un terzetto di anticipi; a rompere il ghiaccio nel terzo turno del girone di ritorno, la sfida del “Braglia” di Modena, tra Carpi e Palermo. Contro i rosanero Mister Castori lancia Mbakogu dall’inizio come unica punta, con Di Gaudio alle sue spalle libero di agire tra le linee avversarie; in panchina, almeno dal primo minuto, Lasagna, giustiziere sette giorni fa dell’Inter a San Siro e Mancosu. Dall’altra parte siciliani in campo col 4-3-3: Vazquez, Quaison e Giardino formano il trio offensivo, Jajalo in cabina di regia; dietro, al fianco di Gonzalez, gioca ancora Goldaniga.

Nel primo tempo, dopo un paio di episodi dubbi nella propria area di rigore (in entrambe le occasioni l’arbitro Rizzoli non ritiene che possano esserci gli estremi per la massima punizione), il Palermo passa in vantaggio: siamo al minuto 24, quando Quaison pesca bene largo Hilljemark, che a sua volta è bravo a centrare verso Giardino; l’ex centravanti di Parma e Milan controlla e calcia col mancino: per Belec non c’è niente da fare, Carpi 0, Palermo 1. Poco dopo la mezz’ora, gli ospiti sfiorano il raddoppio: traversone da destra di Struna, Quaison, da buona posizione, spreca. Prima dell’intervallo c’è tempo per una bella iniziativa personale di Di Gaudio, conclusa con un interessante tiro in porta murato dalla difesa rosanero. Nella ripresa Castori si gioca subito la carta Lasagna, chiamato a dare manforte all’isolatissimo Mbakogu la davanti; il Carpi comunque fatica a rendersi pericoloso in zona Sorrentino, almeno fino al 74.o minuto, quando si materializza l’episodio che cambia il volto del match: Mancosu, subentrato pure lui a gara in corso, viene steso in area da Goldaniga e stavolta per Rizzoli non ci sono dubbi, è calcio di rigore; dal dischetto si presenta lo stesso Mancosu, palla da una parte, Sorrentino dall’altra; 1-1. Nel finale, raggiunta la parità, i siciliani provano a portarsi a casa l’intera posta: ci provano prima Trajkovski, neutralizzato in uscita disperata da Belec e poi Cristante, di testa sugli sviluppi di un corner, pallone a lato di poco. Il risultato, così, al “Braglia” non cambia più: finale Carpi 1, Palermo 1.

Archiviata la sfida delle ore 15 riflettori puntati sull’”Azzurri d’Italia” di Bergamo, dove sono di scena l’Atalanta di Edy Reja e il Sassuolo di Eusebio Di Francesco; nei nerazzurri giornata speciale per German Denis, titolare quest’oggi nella sua ultima partita italiana, al fianco del “Papu” Gomez: da domani il “Tanque” tornerà in patria, in Argentina, come nuovo giocatore dell’Independiente. Dall’altra parte nel Sassuolo, Di Francesco conferma il tridente in avanti: insieme a Berardi, che agisce sul centro-sinistra, ci sono Defrel e Falcinelli. Dopo un avvio lento e a ritmi blandi, il primo sussulto arriva al 7.o minuto, quando la “squadra” arbitrale annulla a Berardi la rete dello 0-1: su un cross di Vrsaljko, Falcinelli aggancia e calcia di sinistro, Cigarini respinge, Berardi insacca sulla ribattuta; la posizione dell’attaccante della Nazionale U21 pare regolare, ma per il guardalinee è fuorigioco: gol cancellato e punteggio ancora fermo sullo 0-0. Qualche minuto più tardi, nuova opportunità per gli ospiti, direttamente da calcio piazzato: Berardi tocca corto per Duncan, conclusione potente ma fuori; il predominio emiliano si concretizza poco prima della mezz’ora, quando i neroverdi passano: splendida palla di Magnanelli per Versaljko, cross rasoterra da destra, Berardi, da due passi, infila in tap-in; 0-1. È la rete del vantaggio ospite, vantaggio, però, destinato ad avere vita breve; passano, infatti, appena cinque minuti ed ecco il pareggio: su una bella palla filtrante di Denis, Kurtic scatta bene in area di rigore, prima di venir steso a palla lontana da Consigli; il direttore di gara indica il dischetto e dal punto di battuta si presenta lo stesso Denis: sulla conclusione del 19 nerazzurro, Consigli si supera e respinge, ma sul rimpallo il “Tanque” insacca a porta sguarnita; 1-1: per l’argentino 56.o (e ultimo) gol in maglia orobica. Prima della pausa c’è spazio per l’ennesima ammonizione stagionale di Berardi. Nella ripresa, dopo una prima frazione tutto sommato gradevole, succede davvero pochissimo; l’unica conclusione degna di nota è di Cigarini, al 59.o, Consigli ci mette una toppa. Finisce, dunque, con le due squadre a spartirsi salomonicamente la posta in palio, mentre la Dea saluta con un lungo applauso il quarto marcatore della sua storia.

Terzo e ultimo anticipo di questo sabato 30 gennaio, il match dello “Stadio Olimpico” di Roma tra i giallorossi di Luciano Spalletti e il Frosinone di Roberto Stellone. Inedito “derby regionale” in cui i lupi si presentano col confermato 3-4-2-1: in avanti ancora fiducia a Edin Dzeko, con Salah e la new-entry El Sharaawy a supporto; senza Florenzi, Digne e Torosidis, Spalletti lancia nella mischia anche l’altro nuovo acquisto Zukanovic; Stellone, da par sua, risponde con il tridente “pesante” Ciofani-Dionisi-Soddimo in attacco, Sammarco, Frara e Chibsah sono i titolari di centrocampo.

Primo quarto d’ora senza sussulti, poi dal 17.o al 24.o la sfida s’infiamma; al 17.o minuto chance importante per gli ospiti: sugli sviluppi di un corner Blanchard, appostato in posizione favorevole, viene anticipato sul più bello da Zukanovic, bravissimo a impedire al francese di colpire di testa; sessanta secondi più tardi, per la spietata legge del gol mancato-gol subito, i capitolini passano: dopo un batti e ribatti in area gialloblù, Nainggolan si ritrova il pallone sul destro, e da terra batte Leali, nell’occasione tutt’altro che irreprensibile; 1-0. Il vantaggio giallorosso, tuttavia, non dura molto: sei giri di orologio più tardi, infatti, ecco il pareggio: palla in profondità di Chibsah per Ciofani, che resiste all’attacco di Zukanovic e infila sotto le gambe Szczesny, anche lui come il collega dall’altra parte, non proprio perfetto nell’intervento (passateci l’eufemismo amici giallorossi!). La reazione romanista alla rete subita porta ancora la firma di Radja Nainggolan: suo è il missile dalla distanza, che alla mezz’ora Leali devia alto sopra la traversa; l’ultimo brivido per la truppa di Stellone, prima dell’intervallo, si materializza su un bel sinistro di prima intenzione di Dzeko, allungato in corner da Leali. Al duplice fischio di metà gara Roma 1, Frosinone 1.

Nel secondo tempo, al pronti-via, Roma di nuovo avanti: cross di Zukanovic, magia col tacco di El Sharaawy; 2-1; per il “faraone” difficile immaginare un debutto migliore. Al 60.o dentro Totti, fuori Dzeko, anche stasera opaco. L’undici di Stellone prova a combinare qualcosa a caccia del secondo pari della serata, ma non ne ha; così, all’84.o ci pensa Miralem Pjanic a chiudere definitivamente i conti: assist delizioso di Capitan Totti, il 15 davanti a Leali, lo sentenzia con un perfetto tiro a incrociare sul palo più lontano; 3-1. Nel finale giallorossi vicini anche al poker, con Nainggolan, Leali evita la goleada. Torna, dunque, al successo la squadra di Spalletti, che ritrova i tre punti e regala al tecnico toscano la prima vittoria dal ritorno sulla panca giallorossa; al Frosinone resta un primo tempo gagliardo, giocato praticamente alla pari: per la salvezza non tutto è perduto.

Pierluigi de Ascentiis

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