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Mancini ha le idee chiare, questa è la Nazionale che proverà a vincere l’Europeo 2020

Dall'eliminazione dal Mondiale alla vera sorpresa di queste Qualificazioni ad Euro 2020. Questa Nazionale può davvero vincere l'Europeo?

Vincere con l’Armenia questa sera significa mettere a referto dieci vittorie su dieci nella qualificazione e allungare di un’ulteriore partita la striscia record di vittorie consecutive di Roberto Mancini. Il problema e’ che l’Italia schiacciasassi che ha dominato le qualificazioni nel suo girone presentera’ al Mancio il conto delle convocazioni finali. Perche’ a Euro 2020 potranno andare solo in 23 e bene o male tutti i ragazzi convocati dal mister, che ne chiama tra i 25 e i 28 per sessione, hanno meritato un posto nella rosa finale.

Allora Mancini dovra’ fare chiarezza sui nomi che costituiranno la formazione che si spostera’ per il continente nell’Europeo itinerante dell’anno prossimo. Con grandi probabilita’ la rosa finale comprendera’ tre portieri, sette difensori, sette centrocampisti, cinque attaccanti e un giocatore di movimento che potrebbe dare una mano al reparto arretrato o a quello avanzato. Anche se, visto il 4-3-3 con cui gioca il ct, sembra piu’ probabile un rinforzo in difesa che in attacco.

Salvo sorprese, tra i pali sara’ titolare uno tra Donnarumma, Sirigu e Meret – per quanto Gollini e Cragno non abbiano sfigurato – con il numero 1 del Milan piu’ avanti nelle quotazioni. Se l’estremo difensore e’ cosa certa, le “dolenti note” arrivano gia’ in difesa. Certo, avere problemi d’eccesso per qualita’ e quantita’ non e’ un dramma ma costituisce sicuramente un grattacapo. Soprattutto perche’, per dirla con le parole di Mancini, “nel momento delle convocazioni dovro’ andare in conclave. Sara’ un problema lasciare a casa i ragazzi”.

I soliti noti

Chi e’ sicuro del posto in difesa e’ Giorgio Chiellini, capitano e leader della Nazionale, che deve soltanto rimettersi in sesto dopo l’infortunio. Con lui il compagno di reparto Leonardo Bonucci, vice degli azzurri e altra meta’ nel binomio della retroguardia juventina. Francesco Acerbi e’ stato tra i piu’ presenti nelle convocazioni di Mancini e anche lui, visto l’ottimo rendimento, sembra avere il posto assicurato. Manca il quarto centrale e il nome uscira’ tra Armando Izzo, che puo’ giocare anche come terzino, Alessio Romagnoli – le cui quotazioni scendono di pari passo con quelle del Milan – e Gianluca Mancini che invece vede la stima del mister salire con le ottime prestazioni in giallorosso.

Sciolto il nodo centrale, gli altri quesiti riguardano gli esterni. Alessandro Florenzi, jolly esperto e affidabile, e Emerson Palmieri hanno la maglia gia’ sulle spalle. Mancano i due ricambi. Spinazzola avanti, anche se preoccupa la sua fragilita’, De Sciglio e D’Ambrosio se la giocano; Izzo – come detto – potrebbe ricoprire due ruoli e Giovanni Di Lorenzo potrebbe essere la vera sorpresa tra i nomi del Mancio. Il numero 33 dell’Inter pero’ puo’ giocare in tutti i ruoli del fronte difensivo e, se dovesse recuperare la forma fisica pre-infortunio, avrebbe piu’ di un piede tra i 23 finali.

Centrocampo di qualità

In mezzo al campo la qualita’ a disposizione di Mancini e’ tale da ridurre al minimo i posti liberi. Una maglia sicura ce l’hanno Jorginho (indispensabile), Verratti (leader), Sensi e Barella (tandem titolare dell’Inter) e Lorenzo Pellegrini (attualmente alle prese con un infortunio). Con Zaniolo avanti su tutti per il ruolo da sesto uomo, resta uno slot disponibile. Se lo giocano in tanti. Da Tonali, che sta facendo benissimo con il Brescia e ha stupito alla prima da titolare contro la Bosnia, a Castrovilli sorpresa del campionato, passando per Cristante, poco brillante fino a qui soprattutto per colpa degli infortuni che ne hanno offuscato le prestazioni, Parolo e Gagliardini.

Bomber di razza

In attacco i cinque posti sono assegnati. Certi Belotti, Immobile, Insigne e Chiesa. Con Bernardeschi avanti tutti gli altri. Resta da vedere se il Jolly del Mancio giochera’ avanti o dietro. Se andasse ad aumentare a 6 voci l’elenco degli attaccanti allora il ballottaggio riguardera’ uno tra El Shaarawy, Petagna, Berardi – che sta facendo una delle sue migliori annate a Sassuolo – e Quagliarella. Restano un po’ piu’ indietro Moise Kean, che in Premier continua a fare parlare di se’ piu’ per il comportamento che per i gol, e Politano che sta trovando poco spazio in maglia nerazzurra.

Missione fallita

E Balotelli? Super Mario e’ un incognita irrisolvibile fino alla fine della stagione, consapevoli della stima che il Mancio prova per l’attaccante, risulta difficile una convocazione. Di certo Mario, a Brescia, provera’ a stupire tutti come ai tempi dell’Inter quando Mancini era l’allenatore che lo lanciava in campo da titolare per le prime volte in carriera, resta da vedere il carattere. Perche’ il mister degli azzurri dei record ha chiesto abnegazione e spirito di sacrificio e Balotelli non pare ancora avere aumentato i giri.

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