Turno preliminare per i Playoff del campionato di Serie B 2014/15 e si comincia subito col botto! Il Pescara passa in rimonta al Renato Curi e vola in semifinale dove se la vedrà col Vicenza. Vittoria esterna anche per l’Avellino che al Picco supera ai tempi supplementari lo Spezia. Per gli irpini ora c’è il Bologna di Delio Rossi.
PERUGIA-PESCARA 1-2 Marcatori: 52’ Goldaniga (Per), 62’ Politano (Pes), 74’ Bjarnason (Pes)
Al Renato Curi, per il primo match del turno preliminare dei Playoff del campionato di Serie B, si affrontano il Perugia del pescarese Camplone e il Pescara, guidato da Massimo Oddo. Biancorossi in campo col 3-5-2: Taddei in panchina, in attacco, dal primo minuto, la coppia titolare Ardemagni-Falcinelli; dall’altra parte Oddo risponde con un offensivo 4-2-3-1: Politano-Bjarnason-Pasquato alle spalle del bomber Melchiorri, il giovane Torreira ancora titolare a centrocampo dopo la bella prestazione di venerdì contro il Livorno. Partita tesa all’inizio col Pescara che inizia piano piano a prendere in mano il pallino del gioco. Biancazzurri molto pericolosi, in particolare, con Melchiorri, che nella prima frazione di gioco centra un palo e una traversa; clamorosa è specialmente, l’occasione che capita al numero 9 abruzzese al 7’ minuto: diagonale rasoterra di Pasquato respinto da Koprivec, l’attaccante da due passi, e a porta praticamente sguarnita, stampa sul palo la ribattuta al volo. I padroni di casa cercano la reazione ma è ancora il Pescara, poco dopo la mezz’ora, ad andare vicino al vantaggio: ancora Melchiorri si libera bene, entra in area di rigore, ma il suo sinistro si perde sul fondo. La ripresa sembra seguire la falsariga del primo tempo con gli ospiti che paiono in pieno controllo; e invece, inaspettatamente, il Perugia trova la rete dell’1-0: sugli sviluppi di un calcio piazzato, cross di Verre dalla lunga distanza, Goldaniga stacca da solo in area e insacca di testa. I biancazzurri accusano il colpo e non riescono a reagire; quando pare che il Perugia abbia in mano la partita però, arriva il pareggio: lo confeziona con una bella azione in solitaria Matteo Politano, che salta un paio di avversari e calcia di sinistro; il tiro rasoterra dell’esterno abruzzese coglie impreparato il portiere umbro Koprivec che non riesce ad opporsi nella giusta maniera: al 62’ Perugia 1, Pescara 1. I ragazzi di Camplone ci provano con Falcinelli al 67’ ma Fiorillo para in due tempi; sulla ripartenza successiva occasione enorme per il Pescara: gran cross di Melchiorri che attraversa tutta l’area avversaria, Bjarnason si avventa sulla sfera, ma per un soffio non ci arriva; quando ormai qualcuno inizia già a pensare ai tempi supplementari arriva l’episodio che decide la partita: su un bel cross di Pasquato sponda di Melchiorri per Politano che viene steso in area da Fossati: l’arbitro Fabbri è lì e non ha dubbi, è calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta l’islandese Birkir Bjarnason: destro imprendibile sotto la traversa e rete dell’1-2. Nel finale il Perugia va all’assalto ma il Pescara, pur soffrendo parecchio, resiste. Al triplice fischio possono far festa gli 800 tifosi biancazzurri giunti al Curi: il Pescara vince e va in semifinale, dove troverà ad attenderlo il Vicenza dell’ex Marino, andata all’Adriatico venerdì 29, ritorno il 2 giugno al Menti.
SPEZIA-AVELLINO 1-2 Marcatori: 40’ Zito (A), 70’ Brezovec (S), 97’ Comi (A)
Allo Stadio Picco di La Spezia arrivava l’Avellino di Massimo Rastelli giunto ai playoff alla penultima giornata, dopo un altalenante finale di stagione. Lupi in campo col 3-5-2: Mokulu titolare in avanti a fianco di Trotta, a centrocampo insieme a Zito e Arini ci sono Sbaffo e Moussa Kone. Per i padroni di casa, invece, Bjelica schiera il suo classico 4-2-3-1 con Nenè punta centrale supportato dal terzetto composto da Catellani, Situm e Kvrzic. Pronti via subito una conclusione di Sbaffo che termina fuori. Avellino aggressivo all’inizio, ritmi alti e Spezia costretto sulla difensiva; al 23’ ci prova Visconti: bella la sua discesa ma tiro centrale bloccato facilmente da Chichizola. Gli irpini continuano a produrre gioco ma tutto sommato i bianconeri non corrono troppi rischi; alla mezz’ora Bjelica è costetto al primo cambio: Nenè ha un problema ad un ginocchio e non ce la fa a continuare, al suo posto dentro Giannetti. Un paio di minuti dopo occasione per l’Avellino con Zito: gran botta di sinistro che finisce fuori di poco. È il preludio al gol dell’1-0 che arriva a cinque minuti dall’intervallo: cross preciso di Almici che lo stesso Zito insacca di testa da posizione favorevole. Sembra mettersi bene per i campani ma, un minuto dopo la rete del vantaggio, ecco l’episodio che rimette tutto in discussione: Arini commette un fallo evitabilissimo a centrocampo e viene ammonito per la seconda volta, cartellino rosso e Avellino in dieci uomini. Nella ripresa lo Spezia si lancia all’assalto; nel giro di tre minuti, tra il 62’ e il 65’, ai padroni di casa vengono annullati due gol: il primo sarebbe un capolavoro di Brezovec, che però prima di colpire al volo il pallone, commette fallo su Zito. Il secondo viene annullato per una posizione di fuorigioco di Kvrzic che infila in rete una ribattuta su conclusione di Migliore. A cavallo della metà del secondo tempo lo Spezia produce il massimo sforzo e raggiunge il pari al 70’; il gol porta la firma di Brezovec che risolve una serie di batti e ribatti in area ospite con un bel destro di prima intenzione. Nel finale ci provano entrambe ma il risultato non cambia, si va così ai tempi supplementari; al 7’ del primo extra time torna avanti l’Avellino: calcio di punizione dalla sinistra, respinta corta di Chichizola e destro al volo di Comi per l’1-2. Lo Spezia ci prova con De Las Cuevas prima e con Brezovec poi ma l’Avellino resiste e raggiunge le semifinali; ora gli irpini se la vedranno col Bologna: andata al Partenio il 29 maggio ritorno al Dall’Ara il 2 giugno.
Pierluigi De Ascentiis






