Mondiali 2026: Anteprima Gruppo H, dalla Spagna al Capo Verde

Prende il via il Mondiale 2026, organizzato, per la prima volta nella storia da tre Paesi: USA, Canada e Messico. Nel girone H ci sono delle squadre storiche quali la Spagna e l’Uruguay, la favola Capo Verde e l’incognita Arabia Saudita. Le Furie Rosse sono le grandi favorite del girone, seguite dall’Uruguay. Capo Verde vorrebbe continuare il sogno iridato. Mentre l’Arabia Saudita non vorrà presentarsi come sparring partner degli avversari.

STUTTGART, GERMANY - JUNE 05: Pedri of Spain celebrates scoring his team's fourth goal with team mate Lamine Yamal during the UEFA Nations League 2025 semifinal match between Spain and France at Stuttgart Arena on June 05, 2025 in Stuttgart, Germany. (Photo by Christian Kaspar-Bartke - UEFA/UEFA via Getty Images)

I Mondiali 2026 si giocano dall’11 giugno al 19 luglio, giorno della finalissima. Questa edizione della Coppa del Mondo si disputa in 3 nazioni (Canada, Usa, Messico). Tra i gironi più interessanti c’è il Girone H dove sono convogliate delle certezze, come la Spagna e delle sorprese assolute come Capo Verde. Con la storica Uruguay che proverà a fare testa a testa con le furie rosse e l’Arabia Saudita che proverà a dare del filo da torcere alle altre compagini del girone.

Girone H

Spagna

Capo Verde

Arabia Saudita

Uruguay

Nessun dubbio, sulla Spagna favorita assoluta del girone. Le Furie Rosse sono anche tre le pretendenti più accreditate per la vittoria finale e non dovrebbero avere problemi a superare le tre avversarie. La Spagna arriva, infatti, negli Stati Uniti con la certezza di chi sa esattamente come vuole giocare. Luis de la Fuente ha costruito una macchina tecnicamente impeccabile, tatticamente coerente, capace di neutralizzare un avversario per novanta minuti senza mai sembrare in difficoltà.

Dietro gli iberici, c’è l’Uruguay: la nazionale sudamericana non è più la stessa delle ultime edizioni iridate, ma è solida e difficile da affrontare. Potrebbe guadagnarsi un secondo posto, sperando di finire tra le migliori.

L’Arabia Saudita sembra una formazione morbida, che non ha una guida sicura e stabile. Potrebbe essere la Cenerentola del girone: la squadra mediorentale farà di tutto per non cedere la terza piazza a Capo Verde, ma l’agguerrita squadra dell’arcipelago non è facilmente malleabile. La squadra porta con sé il ricordo di Lusail — il momento in cui abbatté l’Argentina — ma arriva con un nuovo allenatore al settimo settimana di mandato dopo il licenziamento di Hervé Renard.

In grande crescita, Capo Verde può essere una sorpresa: sembra superiore all’Arabia Saudita e non parte sconfitto contro l’Uruguay. Il secondo posto sarebbe un’impresa sontuosa ma non impossibile. Questa Nazionale, infatti, disputa il suo primo Mondiale della storia, imbattuto nella fase di qualificazione africana, con una generazione della diaspora che non ha niente da perdere. Il primo posto della Spagna è quasi garantito. Il secondo è dove si scrive questa storia.

Dove vedere le partite del Girone H

Spagna-Capo Verde 15 giugno, 18.00 DAZN-Rai 1-Rai Play Mercedes-Benz Stadium
Arabia Saudita-Uruguay 16 giugno, 00.00 DAZN Hard Rock Stadium
Spagna-Arabia Saudita 21 giugno, 18.00 DAZN-Rai 1-Rai Play Mercedes-Benz Stadium
Capo Verde-Uruguay 22 giugno, 00.00 DAZN Hard Rock Stadium
Capo Verde-Arabia Saudita 27 giugno, 2.00 DAZN NRG Stadium
Uruguay-Spagna 27 giugno, 2.00 DAZN Estadio Akron

Come arriva la Spagna ai Mondiali

Chiara identità, numeri impressionanti, vittoria agli Europei 2024: la Spagna è la sicura favorita del Gruppo H e tra le contendenti più accreditate per la vittoria finale. Imbattuta nel Gruppo E delle qualificazioni europee, la Roja si è qualificata alla rassegna iridata americana senza passare dei playoff, vincendo il proprio raggruppamento. Le Furie Rosse non perdono da trentuno partite consecutive nelle competizioni ufficiali. Non ci sono giocatori del Real Madrid nella selezione iberica, cosa che è davvero una sorta di novità assoluta. Tra le assenze spicca quella di Fermin Lopez, fermato per una frattura a un piede. Nelle amichevoli in vista dei Mondiali sono state tante le rotazioni e gli esperimenti e la Spagna ha vinto 3-0 con la Serbia prima di pareggiare contro Egitto (0-0) e Iraq (1-1). La Roja può giocare ogni partita secondo il proprio stile di calcio, fatto di palleggio e grande tecnica: nessuna delle avversarie sembra poterla impensierire.

CONVOCATI:

  • Portieri: Unai Simon (Athletic), Raya (Arsenal), Joan Garcia (Barcellona)
  • Difensori: Llorente (Atletico Madrid), Porro (Tottenam), Cubarsì (Barcellona), Pubill (Atletico Madrid), Laporte (Athletic), Eric Garcia (Barcellona), Cucurella (Chelsea), Grimaldo (Bayer Leverkusen)
  • Centrocampisti: Pedri (Barcellona), Rodri (Manchester City), Zubimendi (Arsenal), Fabian Ruiz
    (Psg), Gavi (Barcellona), Mikel Merino (Arsenal), Baena (Atletico Madrid)
  • Attaccanti: Yamal (Barcellona), Yeremy Pino (Crystal Palace), Oyarzabal (Real Sociedad), Ferran (Barcellona), Borja Iglesias (Celta Vigo), Nico Williams (Athletic), Victor Munoz (Osasuna), Olmo (Barcellona)

LA PROBABILE FORMAZIONE

Spagna(4-3-3): Unai Simon; Llorente, Cubarsi, Laporte, Cucurella; Fabian, Rodri, Pedri; Yamal, Oyarzabal, Williams

IL RIGORISTA: YAMAL

LA SORPRESA

Yeremy Pino: esterno offensivo classe 2002, non dovrebbe partire titolare nelle gerarchie del ct de la Fuente ma proverà a ritagliarsi uno spazio dopo aver fatto bene in Inghilterra con la casacca del Crystal Palace. Si tratta di un laterale rapido, bravo nell’uno contro uno e con una discreta freddezza sotto porta. Un giocatore che potrebbe rivelarsi utile per spaccare partite bloccate.

Come arriva l’Uruguay ai Mondiali

I sudamericani di Marcelo Bielsa si candidano come principale antagonista della Spagna. Nulla, tuttavia, è scritto: occhio a Capo Verde prima e all’Arabia Saudita poi. Il calcio della Celeste è aggressivo, verticale, fatto di un pressing asfissiante: spesso molto efficace, necessità però di molte energie mentali e fisiche e al Mondiale la squadra potrebbe pagare qualcosina in questi due aspetti. Quarto nel girone unico di qualificazione del Sudamerica, a soltanto un punto dalla seconda, l’Uruguay ha ottenuto l’accesso diretto ai Mondiali. Il tempo passa e la squadra si sta trasformando: per la prima volta dal 2002, l’Uruguay giocherà un Mondiale senza Luis Suarez, non convocato.  Contro la Spagna le caratteristiche della nazionale potrebbero favorire proprio i sudamericani, bravi nell’interrompere il gioco degli avversari per ripartire. Contro Arabia Saudita e Capo Verde, invece, servirà forse un atteggiamento più propositivo, avendo probabilmente la palla a disposizione per molto più tempo.  CONVOCATI:

  • Portieri: Sergio Rochet (Internacional), Fernando Muslera (Estudiantes), Santiago
    Mele (Monterrey)
  • Difensori: Guillermo Varela (Flamengo), Ronald Araujo (Barcelona), José María
    Giménez (Atlético de Madrid), Santiago Bueno (Wolves), Sebastián Cáceres (CF América), Mathías
    Olivera (Napoli), Joaquín Piquerez (Palmeiras), Matías Viña (River Plate)
  • Centrocampisti: Manuel Ugarte (Manchester United), Emiliano Martínez (Palmeiras), Rodrigo Bentancur (Tottenham Hotspur), Federico Valverde (Real Madrid), Agustín Canobbio (Fluminense), Juan Manuel Sanabria (Real Salt Lake City), Giorgan de Arrascaeta (Flamengo), Nicolás de la Cruz (Flamengo), Rodrigo Zalazar (Braga), Facundo Pellistri (Panathinaikos), Maximiliano Araújo (Sporting), Brian Rodríguez (CF América)
  • Attaccanti: Rodrigo Aguirre (Tigres), Federico Viñas (Real Oviedo), Darwin Núñez (Al-Hilal)

LA PROBABILE FORMAZIONE:

Arabia Saudita (4-2-3-1): Rochet; Varela, Gimenez, Araujo, Olivera; Valverde, Bentancur; Pellistri, De Arrascaeta, Araujo; Nunez.

IL RIGORISTA: VALVERDE

LA SORPRESA

Pellistri: classico brevilineo abile nell’uno contro uno e bravo a creare superiorità numerica, non ha trovato molto spazio in Grecia con la maglia del Panathinaikos. Il ct Bielsa lo ha comunque convocato, credendo fermamente nelle sue capacità tecniche.

Come arriva l’Arabia Saudita ai Mondiali

Incertezza. Questa la parola che aleggia su una formazione, quella dell’Arabia Saudita, che ha cambiato allenatore a poche settimane dai Mondiali e che sembra vivere una fase di profonda transizione. Dopo un percorso di qualificazione deludente, dopo qualche amichevole che ha messo in evidenza le tante lacune della squadra, via Renard, per lasciare spazio a Donis. Qualcosa di positivo si è visto nelle amichevoli, con la vittoria per 3-0 su Porto Rico. L’Arabia Saudita, che al momento sembra la più fragile del girone, dovrà giocare un calcio intenso e molto attento se vuole fare punti contro Spagna e Uruguay, mentre potrebbe sorridere giocando con la palla tra i piedi contro Capo Verde.
CONVOCATI:

  • Portieri: Al Owais (Al Ula), Al Aqidi (Al Nassr), Al Kassar (Al Qadsiah)
  • Difensori: Al Amri (Al Nassr), Tambakti (Al Hilal), Thikri (Al Qadsiah), Lajami (Al Hilal), Kadesh (Al Ittihad), Abdulhamid (Lens), Al Shamat (Al Qadsiah), Majrashi (Al Ahli), Al Harbi (Al Hilal), Boushal (Al
    Nassr), Al-Ghannam (Al Nassr)
  • Centrocampisti: Kanno (Al Hilal), Al Khaibari (Al Nassr), Al Johani (Al Ahli), N. Al Dawsari (Al Hilal), Al Juwayr (Al Qadsiah), Al Hajji (Neom), S. Al Dawsari (Al Hilal), Al Ghannam (Al Ettifaq), Yahya (Al Nassr)
  • Attaccanti: Al Buraikan (Al Ahli), Al Shehri (Al Ittihad), AlHamdan (Al Nassr)

LA PROBABILE FORMAZIONE:

Arabia Saudita, (4-3-3): Al-Owais; Abdulhamid, Al-Tambakti, Al-Amri, Kadish; Kanno, Al-Johani, Al-Khaibari; Mandash, Al-Juwayr, S. Al-Dawsari.

IL RIGORISTA: AL BURAIKAN

LA SORPRESA

Al-Juwayr: centrocampista classe 2003, ha chiuso la stagione in Arabia Saudita con un bottino personale di 7 gol e ben 12 assist. È un regista moderno, dotato di grande visione di gioco e una certa confidenza con il gol.

Come arriva Capo Verde ai Mondiali

Gli Squali Azzurri, vera e prorpria sorpresa dell’ultimo anno di calcio internazionale, si candidano per occupare il ruolo di “mina vagante” del girone e, perché no, del campionato mondiale. Entusiasti per la qualificazione, hanno ottenuto un vero capolavoro sportivo nel percorso verso Canada-Messico-USA 2026, superando nazioni più blasonate come il Camerun. La squadra sa giocare a calcio, non ha nulla da perdere e con il proprio gioco può mettere in difficoltà chiunque. Non snaturarsi potrebbe essere la chiave per cercare di passare alla storia. CONVOCATI:

  • Portieri: Dos Santos (San Diego), Rosa (Montana), Vozinha (Chaves)
  • Difensori: Lopes Cabral (Benfica), Diney Borges (Al-Bataeh), Logan Costa (Villarreal), Roberto Lopes (Shamrock Rovers), Moreira (Columbus Crew), Pina (Trabzonspor), Pires (Seinajoki), Stopira (Torreense)
  • Centrocampisti: Arcanjo (Vitoria Guimaraes), Duarte (Ludogorets), Laros Duarte (Puskas Akademia), Joao Paulo (FCSB), Monteiro (PEC Zwolle), Pina (Krasnodar), Semedo (Farense)
  • Attaccanti: Benchimol (Akron Togliatti), Cabral (Estrela Amadora), Livramento (Casa
    Pia), Mendes (Igdir), Da Costa (Basaksehir), Rodrigues (Apollon Limassol), Semedo (Omonia Nicosia), Varela (Maccabi Tel Aviv)

LA PROBABILE FORMAZIONE:

Capo Verde (4-3-3): Vozinha; Pina, Lopes, Costa, Stopira; Monteiro, Arcanjo, Lenini; Rodrigues, Livramento, Mendes.

IL RIGORISTA: MENDES

LA SORPRESA

Arcanjo: esterno capace di abbinare fisicità e dinamismo, è un giocatore utile in entrambe le fasi di gioco. Nella stagione appena andata agli archivi ha realizzato ‘solo’ due gol, ma è stato un elemento comunque importante per il Vitoria Guimaraes.

Avatar
Nello Paolo Pignalosa

Premier League