SVIZZERA- BOSNIA ED ERZEGOVINA 4-1
Il deludente pareggio con il Qatar le aveva lasciato in corpo un’immediata voglia di riscatto. La Svizzera l’ha assecondata nel modo migliore travolgendo la Bosnia ed Erzegovina con un netto 4-1 e rimettendosi decisamente in corsa per la qualificazione agli ottavi di finali. La chiave di volta per il decollo della formazione di Murat Yakin è stata nei due innesti di Manzambi e Vargas che hanno bucato la porta bosniaca consentendo ai rossocrociati di capitalizzare una superiorità di manovra evidenziata sin dal fischio iniziale della gara. La Bosnia ed Erzegovina, dal canto suo, si è complicata la vita in corso d’opera perdendo Muharemovic, espulso per fallo da ultimo uomo su Embolo.
La Svizzera fa subito capire di volersi regalare una serata di gloria, all’8′ Xhaka si vede deviare un tiro in orner da Katic. Al 10′ è Ndoye a provare a entrare nel tabellino dei marcatori ma il suo tiro è sull’esterno della rete. Al 15′ Memic cerca di fare reagire i bosniaci ma il suo tirocross si perde innocuo a fondocampo. I rossocrociati mantengono la padronanza della manovra, al 20′ Ndoye conclude troppo centralmente su Vasilj, al 23′ Freuler ci prova con una sciabolata dal limite ma non inquadra lo specchio della porta. Al 38′ Memic, il solo a provare a tenere viva l’offensiva bosniaca, conclude però debolmente su Kobel.
Nella ripresa la Svizzera comincia sulla stessa falsariga. Al 6′ Ndoye si accentra bene e impegna Vasilj dimostrando di essere in serata di buona ispirazione. Cinque minuti dopo è ancora lui a sfiorare la rete costringendo Vasilj a una deviazione in corner con un colpo di reni. La reazione della Bosnia ed Erzegovina è in un tiro di Dedic dal limite senza esiti apprezzabili. Terminato il secondo cooling break, la Svizzera riprende a dettare legge. Yakin si fa spuntare in testa l’idea guida di inserire il talento del Friburgo Manzambi che lo ringrazia subito nel modo in cui lo sa fare meglio, cioè segnando al minuto 28 cn un tiro al volo su azione di contropiede da lui stesso avviata. La Bosnia Erzegovina si complica ulteriormente la vita perdendo Muharemovic per fallo da ultimo uomo su Embolo. All’84’ l’altro neoentrato Vargas consente così alla Svizzera di raddoppiare da distanza ravvicinata su assist di Embolo. Al 90′ Manzambi sforna la doppietta personale con una conclusione da distanza ravvicinata su suggerimento di Vargas. Al minuto 93 Xhaka mette la ciliegina sulla torta trasformando un rigore concesso per fallo di Memic su Sow.
CANADA- QATAR 6-0
Più che una partita di calcio, un monologo. Con il Canada a dettare legge e il Qatar a subire. Dall’inizio alla fine. La fotografia più nitida del predominio assoluto della squadra di Jesse Marsch è appunto il 6-0 con cui ha liquidato la modesta formazione di Julen Lopetegui che ha peraltro terminato l’incontro con due espulsioni, la prima di El Amin, la seconda di Madibo, quest’ultimo reo di avere commesso un brutto fallo su Kane che è poi dovuto uscire dal campo in barella.
Che il Canada abbia voglia di buona vendemmia lo si capisce sin dall’inizio con un tiro al volo di David al 7′ respinto da Abunada. Al 16′ la squadra di Marsch comincia a colpire andando a bersaglio con Larin da distanza ravvicinata dopo una corta respinta di Abunada su precedente conclusione di Davide. Larin confeziona così il secondo gol consecutivo avendo già segnato anche contro la Bosnia ed Erzegovina. Al 29′ è già raddoppio con David che riprende una respinta di Abunada su precedente tentativo di Buchanan. Il Qatar non abbozza la benchè minima reazione e, anzi, si complica la vita perdendo al 31′ El Amin per espulsione per fallo su Buchanan. Al 35′ Ali Ahmed conclude alto. Tre minuti dopo Buchanan potrebbe firmare il 3-0 ma trova Afif a salvare sulla linea di porta. Lo stesso avviene al minuto 47 quando è Khouchi a sventare un tentativo a botta sicura di testa di Buchanan. L’ulteriore allungo del Canada è però soltanto rimandato e giunge al minuto 48 per merito di Larin che si regala la doppietta personale con un tiro da distanza ravvicinata dopo una respinta di Abunada su colpo di testa di David. Al 50′ Johnston manca il poker trovando il portiere qatariota pronto alla respinta.
Stesso spartito nella ripresa. All’8′ il Qatar riduce ulteriormente il proprio organico perdendo anche Madibo per un intervento pesante su Kone che costringe il centrocampista del Sassuolo a uscire dal campo in barella, da dove saluta però la tifoseria come per tranquillizzarla. Al 19′ Saliba regala il poker al Canada direttamente su punizione. La partita non ha ormai più storia e il Canada però non per questo tira i remi in barca appagandosi. Al 30′ arriva infatti il pokerissimo con Shaffelburg da distanza ravvicinata e con la complicità di una deviazione di Al Manai. Tutto finito? Nemmeno per idea. Il Canada trasforma infatti la sua vittoria in set tennistico al minuto 46 quando David raccoglie un filrante di Saliba e costringe Abunada a raccogliere per la sesta e ultima volta la sfera in fondo alla propria porta. Canada sugli scudi, Qatar inesistente.






