Una doppietta di Undav, entrato nella ripresa, salva una Germania a dir poco bruttina, che comunque ribalta un’ottima Costa d’Avorio e si qualifica ai sedicesimi di finale salendo a quota 6 nel girone. La squadra di Faé può sicuramente rammaricarsi: ha avuto le occasioni migliori non solo per non perdere, ma per vincere la partita e ha mostrato una condizione fisica eccellente. La Germania continua a soffrire la mancanza di un centravanti vero, di valore mondiale. Havertz è un adattato e le alternative, pur discrete, non fanno di certo sognare. Nell’ultima giornata del girone i tedeschi, matematicamente qualificati alla fase successiva, affronteranno l’Ecuador, mentre la Costa d’Avorio sarà impegnata contro Curaçao.
La Costa d’Avorio si mostra subito priva di timori reverenziali e aggredisce in alto la Germania, pressando compatta e azionando appena possibile Diomandé, scatenato (anche se non sempre preciso) sulla sinistra. Le prime due occasioni vere, però, le creano i tedeschi: prima Fofana smanaccia su un colpo di testa di Havertz (servito da Kimmich con un cross col contagiri), poi Musiala sfiora il palo con un tiro da poco fuori area, su invito di Pavlovic. Ma gli ivoriani sono in partita, eccome: una volta risolto il rebus-Brown (la posizione del terzino, che spesso stringe verso l’interno, crea problemi agli africani) cominciano ad alzare il ritmo e dopo un gol annullato alla Germania (carica di Pavlovic su Fofana) arriva il vantaggio, manco a dirlo propiziato da Diomandé: l’ala sprinta sulla sinistra e mette al centro, Brown salva prodigiosamente su Diallo ma Kessié riprende e batte Neuer. Diomandé crea problemi in serie a Kimmich e i movimenti in verticale di Bonny tengono in apprensione la retroguardia tedesca.
La nazionale di Nagelsmann fatica a trovare varchi nell’attenta difesa ivoriana: Havertz soffre il gap fisico con i centrali arancioni, mentre Wirtz e Sané sono piuttosto fumosi. Occasioni clamorose per i tedeschi non se ne vedono. I ritmi sono alti e ciò favorisce le ripartenze della Costa d’Avorio, che trasmette pericolosità ad ogni contropiede. L’inizio ripresa (con la Germania che perde Schlotterbeck, infortunato e sostituito da Rudiger) è tutto favorevole agli africani, che sprecano almeno tre occasioni per raddoppiare: prima l’ottimo Kessié giganteggia a centrocampo, duetta con Diallo ma calcia debolmente davanti a Neuer; poi Oulai (dopo un pallone malamente perso da Wirtz) spedisce alto da posizione favorevole; infine è l’onnipresente Nmecha a fermare Kessié davanti al portiere tedesco, dopo un altro ottimo invito di Diallo. Diomandé potrebbe far meglio su imbeccata di Sangaré, invece non trova la porta.
La Germania sembra in balia di una Costa d’Avorio che pressa in avanti con energia e un gran numero di giocatori; a cambiare le carte in tavola sono i cambi di Nagelsmann, che toglie gli spenti Sané, Musiala e Pavlovic per inserire Undav, Leweling e Amiri. Sono proprio due dei nuovi entrati a confezionare il pari: cross preciso di Amiri dalla destra e Undav corregge in rete nell’area piccola. La Costa d’Avorio (che perde Singo per infortunio) però non si disunisce e continua a giocare a viso aperto: la Germania non acquisisce mai la prevalenza territoriale che ci si attenderebbe. Konan, tra i migliori in campo, crossa da sinistra dopo una grande progressione e solo l’anticipo provvidenziale di Tah su Guessand evita guai grossi ad una Germania in evidente affanno. All’88’ gli ivoriani sprecano clamorosamente con Adingra, che servito da Pépé sbaglia il controllo solo davanti a Neuer e si fa recuperare. Fofana rimanda la beffa salvando su Brown, ma al quarto dei sei minuti di recupero è ancora Undav a freddare la Costa d’Avorio: servito sul filo del fuorigioco da Nmecha (migliore in campo per i tedeschi), l’attaccante non sbaglia davanti al portiere ivoriano.
Le pagelle di Germania-Costa d’Avorio 2-1.
GERMANIA
Neuer 6: Incolpevole sul gol di Kessié.
Kimmich 5,5: Diomandé lo mette in crisi. Meglio in fase d’appoggio
Schlotterbeck 6: Primo tempo sufficiente, poi si infortuna. (dal 46′ Rudiger 6: regge bene)
Tah 6,5: Salva provvidenzialmente su Guessand nella ripresa, mette una pezza anche in altre situazioni.
Brown 6,5: La sua posizione mette in difficoltà gli ivoriani nel primo tempo. Cala un po’ alla distanza
Nmecha 7,5: il migliore dei tedeschi: è letteralmente ovunque, salva un paio di situazioni intricate e serve Undav per il 2-1
Pavlovic 5: sottotono (59’Amiri 6,5: cross preciso per il pari di Undav)
Sané 5,5: molto fumo (59′ Leweling 6: ci prova)
Musiala 5,5: deludente (59′ Undav 7,5: un attaccante vero. Entra e ribalta la partita con due gol da centravanti di razza)
Wirtz 5,5: anche lui ci prova ma senza costrutto (85′ Goretzka sv)
Havertz 4,5: un pesce fuor d’acqua.
CT Nagelsmann 6,5: non convince la formazione iniziale, ma si corregge con i cambi che risultano decisivi.
COSTA D’AVORIO
Fofana 6,5: sempre attento, non ha colpe sui gol.
Singo 6,5: ottima partita, poi esce in lacrime infortunato (82’Doué sv).
Kossounou 5,5: non proprio impeccabile sul primo gol tedesco
Agbadou 5,5: anche lui fuori posizione sui gol di Undav
Konan 7: prestazione eccezionale. Mostra grandi doti in progressione, bravo anche tecnicamente.
Kessié 7: governa alla grande il centrocampo e sblocca la gara.
Sangaré 6,5: prestazione di grande sostanza. (75′ Fofana S. 6: dà freschezza al centrocampo)
Inao Oulai 6: ottima prestazione e grande dinamismo, ma sul voto incide la grande occasione sprecata nella ripresa
Diallo 6,5: sempre vivace e frizzante. (75′ Adingra 4: il suo clamoroso gol sbagliato a due minuti dalla fine pesa come un macigno. Sarebbe stato molto probabilmente 1-2 anziché 2-1)
Bonny 6: Dà profondità alla squadra, anche se ha poche occasioni pulite (75′ Guessand 6: vivace, Tah gli nega il gol)
Diomandé 6,5: Non sempre precisissimo, ma resta la guida tecnica di questa squadra. Propizia il vantaggio, crea occasioni su occasioni. Esce stremato (84′ Pépé 6: manda in porta Adingra che spreca tutto).
CT Faé 6,5: La sua Costa d’Avorio gioca un ottimo calcio e perde più per ingenuità che per reale inferiorità rispetto alla Germania.






