IPA88489393 - Manchester City's Erling Haaland celebrates in front of the away fans after the Premier League match at Old Trafford, Manchester. Picture date: Sunday September 13, 2026.

Clamoroso in Premier, il gol di Haaland era irregolare: gli arbitri ammettono l’errore nel derby

La Pro Ref, responsabile del settore arbitrale della Premier Leage, ha ammesso che il gol vittoria di Erling Haaland nel derby di Manchester di domenica non avrebbe dovuto essere convalidato, poiché il Var ha stabilito che Enzo Fernàndez non stava interferendo con l’azione nella fase precedente alla realizzazione. Lo riporta il Guardian. La rete di Haaland all’Old Trafford, arrivata al 60′ minuto, era stata in un primo momento annullata per fuorigioco, salvo poi venire convalidata dopo l’intervento del Var. Il nodo era la posizione di Enzo Fernàndez dopo la deviazione di Patrick Dorgu su cross di Josko Gvardiol. Nella lettura del Var Fernàndez non ha interferito nell’azione, nonostante il centrocampista argentino venisse marcato dal connazionale Lisandro Martínez: è questo il responso della Pro Ref (Professional Refereeing), l’organismo responsabile della gestione degli arbitri professionisti nel calcio inglese.

PRO REF AMMETTE L’ERRORE: “DOVEVA ESSERCI REVISIONE

A partita finita arriva il colpo di scena. Pro Ref, l’organismo che gestisce gli arbitri del calcio professionistico inglese, interviene pubblicamente sul caso e riconosce che il VAR non ha valutato correttamente l’effetto della posizione di Fernández sull’azione. Secondo la ricostruzione fornita dagli arbitri inglesi, una volta accertato che Fernández non avesse toccato il pallone, la valutazione sull’eventuale fuorigioco diventava soggettiva: bisognava cioè stabilire se il centrocampista del City avesse condizionato un avversario nel tentativo di intervenire. In quel momento il VAR avrebbe dovuto considerare la vicinanza di Fernández al pallone e la conseguente reazione di Lisandro Martínez, invitando Oliver alla on-field review. Questo passaggio non è avvenuto. Pro Ref ha quindi parlato esplicitamente di “errore di giudizio”, annunciando una revisione interna dell’episodio e comunicando di aver contattato direttamente il Manchester United. L’organismo arbitrale ha quindi riconosciuto che la rete non avrebbe dovuto essere concessa.

LA SPIEGAZIONE

Il comunicato della Pro Ref ha dichiarato: A seguito dell’episodio avvenuto al 60° minuto della partita di Premier League di domenica tra Manchester United e Manchester City all’Old Trafford, possiamo fornire chiarimenti in merito al gol convalidato a Erling Haaland. La decisione in campo era di fuorigioco per Haaland, ma il Var ha verificato che il giocatore si trovava in posizione regolare. Nella stessa azione, è stato accertato che Fernàndez non ha toccato il pallone e quindi qualsiasi infrazione di fuorigioco è soggettiva; tuttavia, in questa occasione, il Var non ha riconosciuto il probabile impatto della sua posizione e avrebbe dovuto raccomandare una revisione sul campo. Abbiamo contattato il l Manchester United questa sera per riconoscere quello che consideriamo un errore di valutazione. Verrà avviata un’indagine sull’accaduto“.

CARRICK FURIOSO: IL DERBY SI RIAPRE DOPO IL FISCHIO FINALE

La rabbia dello United era esplosa già prima dell’ammissione ufficiale. Michael Carrick aveva contestato apertamente la spiegazione ricevuta dagli arbitri, concentrandosi proprio sul movimento di Fernández. Per il tecnico dei Red Devils era difficile considerare ininfluente un giocatore che si era lanciato verso il pallone a pochi metri dalla porta costringendo Martínez a reagire. Una posizione condivisa anche da diversi ex arbitri e commentatori inglesi. La questione, infatti, va oltre il semplice concetto di “toccare o meno il pallone”. Nella valutazione del fuorigioco può diventare determinante anche l’interferenza con un avversario, ed è proprio questo l’elemento che il VAR avrebbe dovuto sottoporre al giudizio dell’arbitro sul campo. La stessa Premier League specifica che, davanti a valutazioni soggettive legate a un gol, l’intervento VAR deve concentrarsi sull’esistenza di un errore chiaro e può portare il direttore di gara al monitor. Al City rimangono vittoria e tre punti pesantissimi in classifica, allo United la terrificante consapevolezza che si tratti di un derby deciso da un errore

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