Storico Carpi, Torino battuto 2-1! Il Derby di Verona finisce 1-1

Il primo sabato d’Ottobre offriva al Torino una possibilità attesa 38 anni: tre punti per volare in testa alla classifica della Serie A; niente da fare; a Modena il Carpi vince 2-1 e festeggia la prima vittoria della sua storia nel massimo campionato. Nell’altro anticipo, l’attesissimo derby di Verona, tra Chievo ed Hellas termina in parità: 1-1 con le reti di Pisano e Castro.

CARPI-TORINO 2-1 (55’ Aut. Padelli, 72’ Ryder Matos, 75’ Rig. Maxi Lopez)
La Torino granata attendeva da 38 anni un’occasione così; dovrà aspettare ancora. Una possibilità, unica, meravigliosa, di vincere e trascorrere la notte da capolista, da prima della classe, a +11 sulla Juventus, a guardare così tutti dall’alto verso il basso; è con questo solo pensiero che la truppa di Giampiero Ventura sbarca in terra d’Emilia a far visita al Carpi del nuovo allenatore Beppe Sannino (che in settimana ha preso il posto di Castori), per il primo anticipo del sabato del massimo campionato. Per la trasferta del “Braglia” il tecnico genovese si affida al classico 3-5-2 con Maxi Lopez al fianco di Quagliarella in attacco, Bovo, Glik e Moretti titolari sulla linea difensiva, Zappacosta-Benassi-Gazzi-Vives e Silva in mediana; dall’altra parte modulo speculare per Sannino, che lancia dall’inizio Borriello con Ryder Matos. Avvio equilibrato col Carpi che ci prova al 7o sugli sviluppi di un calcio piazzato: la punizione dalla sinistra di Fedele pesca in area Matos; il colpo di testa dell’ex viola è facile preda per Padelli. Per la reazione ospite bisogna attendere i dintorni della mezz’ora, quando i ragazzi di Ventura collezionano una doppia chanche: al 25o sciabolata di Zappacosta; Maxi Lopez manca il controllo, ma favorisce Silva, che libera un gran sinistro; respinge Belec. Quattro minuti più tardi Vives confeziona un cioccolatino in area di rigore per Lopez; il platinato centravanti granata fa fuori Belec, ma la sua conclusione è debole e viene ricacciato in corner da Gagliolo. Poco prima dell’intervallo ancora Maxi Lopez ha la palla del vantaggio: su una sponda di Gaston Silva, l’ex Catania si libera bene all’interno dei 16 metri e calcia sul palo lontano: fuori di pochissimo.

Nella ripresa la sfida s’infiamma e al 55o i padroni di casa passano: destro di Gabriel Silva (il Silva del Carpi!); la sfera si stampa sul palo, ma sbatte su Padelli e finisce in fondo al sacco. Per il portiere del Toro seconda autorete in Serie A, dopo quella della passata stagione con l’Empoli; Carpi 1, Torino 0. Ci si aspetta la reazione del Toro, invece arriva il raddoppio del Carpi. Il 2-0 si materializza al 72o minuto e porta la firma di Ryder Matos: ripartenza perfetta dei padroni di casa, Borriello serve a meraviglia il compagno di reparto, che infila Padelli per la seconda volta, prima di stendersi al suolo in preda ai crampi. Passano tre minuti e, un po’ a sorpresa, la partita si riapre: Bubnjic atterra Maxi in area e per il direttore di gara non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta lo stesso Maxi Lopez, che non sbaglia: 2-1. Da quel momento in avanti i granata si spingono in avanti a caccia almeno del gol del pari; l’occassione più grossa capita sulla testa di capitan Glik, quando sul cronometro scocca il minuto 95: mischia furibonda in area Carpi, zuccata del polacco, Gagliolo, in spaccata si salva in calcio d’angolo. Dopo 6 minuti di recupero per Russo può bastare: il Carpi festeggia la prima vittoria in A della sua storia, al Toro non riesce l’aggancio alla vetta della classifica.

CHIEVO VERONA-HELLAS VERONA 1-1 (70’ Pisano, 83’ Castro)
Atmosfera delle grandi occasioni al “Marcantonio Bentegodi” di Verona per il secondo anticipo della settima giornata di Serie A: c’è, infatti, la stracittadina, il “derby di Giulietta”, di fronte Chievo ed Hellas Verona. Per Maran 4-3-1-2, con Birsa trequartista alle spalle del duo Paloschi-Meggiorini.
Mandorlini da par suo deve rinunciare alla coppia d’attacco titolare: sia Toni che Pazzini siedono in tribuna; per l’occasione, allora, il tecnico ravennate abbandona il fidato 4-3-3 e opta per una linea difensiva a 3 con Pisano, Moras ed Helander. In attacco agiscono Juanito Gómez e Bosko Jankovic.
In un primo tempo piuttosto bloccato il primo squillo è dell’Hellas: Hallfredsson orchestra una ripartenza veloce in società con Souprayen; la corsa del francese porta, dopo una serie di tocchi di prima, alla conclusione dalla distanza di Greco; la gran botta del numero 19 si perde sul fondo. Un’altra buona occasione per “gli ospiti”, stasera in inedita divisa giallo-nera, capita sulla testa di Helander: sugli sviluppi di un corner dalla destra lo svedese svetta in area clivense, ma colpisce male. Poco dopo ci prova anche Viviani, ma Bizzarri è bravo a neutralizzare. Si vede anche il Chievo, al 18o, con un tiro di Rigoni, alzato sulla traversa dall’attento Rafael. Il portiere dell’Hellas si rende protagonista anche sessanta secondi più tardi, quando è bravissimo a deviare in angolo il destro potente di Birsa, deviato pericolosamente da un compagno. Poco dopo la mezz’ora è ancora Birsa che crea scompiglio tra le linee: al termine di una bella iniziativa personale, l’ex Milan scucchiaia per Paloschi, che da posizione favorevole calcia alle stelle.

Nella seconda frazione la prima chanche è ancora per il Chievo: Paloschi si coordina bene e colpisce di prima su un cross teso da calcio da fermo; Rafael blocca in due tempi. Al 62o palo dei padroni di casa: Rigoni pesca in profondità Hetemaj; il tiro-cross di quest’ultimo si stampa sul legno della porta difesa da Rafael, col portiere brasiliano praticamente battuto. Sulla susseguente ripartenza occasione per Gómez, fermato in calcio d’angolo da un poderoso intervento in scivolata di Gamberini. A venti dalla fine l’Hellas passa: Viviani batte un calcio di punizione dalla trequarti, Moras prolunga sul secondo palo, dove arriva, in palese posizione irregolare, Eros Pisano, che a porta sguarnita insacca indisturbato. Il Chievo non ci sta, reagisce e all’83o fa 1-1: cross teso di Gobbi dalla sinistra, Castro stacca di testa nel cuore dei sedici metri di Rafael e di potenza la piazza sotto la traversa. Chievo 1, Hellas 1. Il pari non piace a nessuno, così nel recupero succede di tutto e di più: al 91o ci prova ancora Castro di testa, ma la palla termina di poco a lato; qualche secondo prima del triplice fischio finale l’ultima occasione è per Hallfredsson, la cui conclusione sporcata da Cesar, viene alzata con un mezzo miracolo da Bizzarri sopra la traversa. Finisce allora 1-1: il Chievo sale a quota 12 in classifica e aggancia così Lazio e Sassuolo; per l’Hellas, ancora a secco di vittorie in questa stagione, un punto utile a staccare il Bologna e ad abbandonare, così l’ultima piazza della graduatoria.

Pierluigi De Ascentiis

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