La Juve si riprende la vetta! Un gol di Zaza stende il Napoli

L’attesissima super-sfida dello “Stadium” di Torino partorisce una nuova capolista per il campionato di Serie A: è la Juventus di Massimiliano Allegri, che con un grandissimo gol allo scadere di Simone Zaza, supera il Napoli e lo scavalca in vetta alla graduatoria. Negli altri anticipi colpo esterno del Frosinone, che espugna il “Castellani” di Empoli con una doppietta di Ciofani; pari, invece, tra Chievo e Sassuolo: a Birsa risponde Sansone.

EMPOLI-FROSINONE 1-2 (Ciofani, Maccarone, Ciofani)

Dopo i due anticipi con in campo le due romane, la 25^ giornata di Serie A continua con un sabato di cui si parlerà a lungo; ad aprire le danze sono Empoli e Frosinone; toscani in campo al “Castellani” con l’ormai classico 4-3-1-2 di Mister Giampaolo: i due in avanti, come di consueto, sono Maccarone e Pucciarelli, alle loro spalle agisce il solito Saponara; in difesa, al centro, al fianco di Tonelli spazio ad Ariaudo, sulla fascia sinistra si rivede Zambelli; dall’altra parte, a caccia della prima vittoria lontano dalle mura amiche del “Matusa”, Stellone risponde con un undici altrettanto offensivo: 4-3-3 con Dionisi, Ciofani e Tonev nel tridente offensivo, Frara-Gori-Sammarco a centrocampo.

Primo tempo tutto sommato godibile, con i padroni di casa, almeno nei primi minuti, decisamente più propositivi e con un maggiore possesso della palla; il fatto che quest’ultima, tuttavia, sia una delle statistiche meno incidenti sul punteggio di un match di football, è comprovato al 18.o, quando Pavlovic s’inventa una sciabolata perfetta in direzione di Ciofani, che di testa schiaccia e infila Skorupski, incolpevole nella circostanza: alla prima vera azione offensiva Frosinone in vantaggio. La reazione dei padroni di casa stenta a decollare, anzi, un paio di minuti dopo lo 0-1, ciociari vicinissimi al raddoppio con un missile terra-aria di Gori, che esce di pochissimo alto sopra la traversa. Sfiorato il doppio svantaggio gli azzurri si scuotono, sugli scudi Mario Rui, in veste di rifinitore e Pucciarelli, pericoloso due volte nel giro di pochi secondi tra il 23.o e il 24.o, la difesa ospite, comunque, fa buona guardia e sventa la minaccia; prima dell’intervallo c’è spazio per una grandissima parata dell’estremo gialloblù Leali, su Maccarone, imbeccato benissimo da Zielinski e per un parapiglia in area frusinate sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Di Bello, direttore di gara oggi pomeriggio, alla fine riesce a riportare la calma. Nella ripresa, sotto la pioggia e con un vento sempre più fastidioso a disturbare le traiettorie del pallone, i ragazzi di Giampaolo si spingono in avanti a caccia del pari: al 55.o zuccata di Ariaudo su corner di Zielinski, fuori di poco; due minuti dopo ci prova Saponara, che sfiora l’incrocio dei pali con una gran botta di potenza; è il preludio alla rete dell’1-1, che per l’Empoli di materializza meritatamente al 59.o: Saponara trova alla grande Maccarone all’interno dei sedici metri avversari, Big Mac controlla e calcia a giro sul palo lontano, Leali non può farci niente, Empoli 1, Frosinone 1. Per l’ex centravanti del Middlesbrough stagione semplicemente da incorniciare: con quello di stasera sono, infatti, già 10 i suoi gol in campionato. Da lì in avanti ci si aspetta che i padroni di casa controllino il gioco con maggiore tranquillità alla ricerca della rete che completerebbe la rimonta e, invece, un po’ a sorpresa, la partita cambia nuovamente a diciotto dalla fine: Mario Rui, autore fino a quel momento di un’ottima partita, toppa clamorosamente l’intervento nella sua area di rigore, stendendo in modo irregolare con una spallata Dionisi; per Di Bello nessun dubbio, è calcio di rigore: dagli undici metri si presenta Ciofani, che spiazza senz’appello Skorupski, al 73.o è 1-2. Gli azzurri, incassato in colpo, provano a riorganizzarsi: al 75.o azione stupenda con Maccarone, Pucciarelli e Saponara che sembrano Suarez, Messi e Neymar, Blanchard, attento, spazza via. Nei minuti finali padroni di casa all’arma bianca: Michelidze, appena entrato, ci prova di testa, Leali si supera e salva ancora una volta; l’assedio toscano, comunque, produce la chance più grossa esattamente al 90.o minuto, quando Maccarone su cross di Bittante, calcia al volo da posizione favorevolissima: la palla attraversa tutta l’area piccola e si perde sul fondo. Finisce, così, con la vittoria del Frosinone, che con questi tre punti sale a quota 22 in classifica: la Samp, quartultima, è a sole 2 lunghezze.

CHIEVOVERONA-SASSUOLO 1-1 (Birsa, Sansone)

Archiviato il match delle 15, è già tempo per quello con inizio fissato alle ore 18: al “Bentegodi” di Verona c’è Chievo-Sassuolo; padroni di casa a caccia della seconda vittoria di fila dopo quella col Torino, neroverdi, da par loro, alla ricerca dei tre punti che mancano da ormai sei giornate. Per Maran e Di Francesco modulo speculare: 4-3-3 sia da una parte che dall’altra; gialloblù con Birsa, Flores e Inglese titolari nel tridente offensivo, emiliani, invece, con Berardi, Falcinelli e Sansone.

In avvio meglio gli ospiti, coi veneti che difendono con ordine, ma faticano terribilmente a riproporsi in avanti; tutto questo almeno fino al 28.o minuto, quando Peluso atterra in area di rigore, al momento della conclusione, il clivense Rigoni: per il direttore di gara è calcio di rigore, dal dischetto Birsa spiazza Consigli, Chievo 1, Sassuolo 0. Il vantaggio, ci perdonino i tifosi scaligeri, piuttosto immeritato del Chievo, dura, tuttavia, pochissimo; passano, infatti, appena due minuti e il Sassuolo pareggia; l’autore dell’1-1 è Nicola Sansone, con un destro dal limite dei sedici metri veneti di rara bellezza, potenza e precisione: palla sotto l’incrocio dei pali e punteggio livellato a uno. Cinque minuti più tardi, sospirone di sollievo per i tifosi di casa, dopo un tentato dribbling di Bizzarri su Falcinelli: esito positivo solo per lo scivolone dell’attaccante di Di Francesco. Prima della pausa episodio sfortunato per l’ex Floro Flores, costretto ad abbandonare il terreno di gioco per infortunio, al suo posto dentro M’Poku; poi, nell’unico minuto di recupero concesso dall’arbitro bel duetto Sansone-Falcinelli, la conclusione dell’ex Parma termina fuori. Nel secondo tempo prima nota sul taccuino per una pallonata sul volto di Paolo Cannavaro, gioco fermo qualche minuto, poi il napoletano si riprende e si può ricominciare; al 62.o bel tentativo in acrobazia di Berardi, Cesar si rifugia in calcio d’angolo. Nell’ultimo terzo di gara non succede granché: al 76.o doppio tentativo firmato Inglese per il Chievo: prima l’ex Pescara riceve la sponda di Rigoni e gira di testa, niente da fare, poi qualche secondo più tardi, il pugliese si gira e calcia dai 25/30 metri, Consiglia blocca senza troppi problemi. Nei minuti finali i neroverdi con Politano, in particolar modo, si spingono in avanti a caccia del gol partita, ma gli scaligeri resistono e così il punteggio non cambia più, risultato finale Chievo 1, Sassuolo 1.

JUVENTUS-NAPOLI 1-0 (Zaza)

Madama mette freccia. È questo in estrema (davvero estrema) sintesi il sunto dell’attesissimo big-match dello “Juventus Stadium” di Torino, dove di fronte a 41 mila e passa spettatori, la Juventus di Max Allegri supera l’ormai ex capolista Napoli con una perla, quasi a tempo scaduto, di Simone Zaza; ma andiamo con ordine; a causa delle numerose assenze il tecnico bianconero rivoluziona il suo undici iniziale: 4-4-2 con Lichtsteiner ed Evra sulla linea difensiva ai lati dei due centrali Bonucci e Barzagli; in linea mediana Marchisio e il recuperato Khedira in mezzo, poi sulle fasce da una parte Pogba, dall’altra Cuadrado, in avanti, almeno dall’inizio ci sono Morata e Dybala. Per Maurizio Sarri, invece, in campo l’”once de gala”, ci sono tutti i titolarissimi: davanti a Reina difesa a 4 con Hysaj-Albiol-Koulibaly-Ghoulam; a centrocampo Allan e Hamsik larghi, Jorginho in cabina di regia; il trio offensivo è il classico e collaudato: Insigne a sinistra, Callejon a destra, Higuain punta centrale.

Primi 45 minuti, come prevedibile, piuttosto bloccati, regna l’equilibrio; da una parte poco pimpante il duo Dybala-Morata, dall’altra Insigne e Callejon spingono poco, impegnati come sono a contenere Pogba da una parte e Cuadrado dall’altra; ed è proprio il colombiano, con la sua proverbiale velocità, ad essere il più attivo e il più pericoloso: l’ex Fiorentina e Chelsea, ci prova, ad esempio, poco prima del quarto d’ora, Reina blocca. Al 20.o calcio di punizione dai trenta metri di Pogba, pallone a lato, non di moltissimo; la prima occasione per gli ospiti si materializza al 35.o minuto: Hysaj rovescia in area un pallone velenosissimo in direzione del “Pipita” Higuain, Bonucci, in spaccata, compie letteralmente un miracolo, allontanando in corner una sfera che l’argentino avrebbe dovuto soltanto spedire alle spalle di Gigi Buffon; il portiere della Nazionale, pochi secondi più tardi, è costretto a intervenire in prima persona, quando sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, Albiol colpisce di testa da distanza ravvicinata: Buffon ci mette una pezza, l’arbitro comunque aveva già interrotto il gioco, per un fallo del difensore spagnolo. Fino al duplice fischio dello stasera impeccabile Orsato, non succede praticamente più nulla, se non fosse per una bella iniziativa ancora di Cuadrado, che salta tre avversari e appoggia su Marchisio: il destro del piemontese numero 8 bianconero è preda facile di Pepe Reina. Nella seconda frazione subito un cambio per la Juventus: Leonardo Bonucci, reduce da una contusione fortuita con Khedira (avvenuta nel corso del primo tempo) è costretto a lasciare il terreno di gioco, al suo posto entra Daniele Rugani. I ritmi, come nella prima metà della gara, continuano a restare piuttosto blandi, così poco prima dell’ora di gioco Allegri si gioca la carta Zaza. Al 63.o grandissima occasione per i padroni di casa: giocata stupenda di Pogba, che libera al tiro Dybala all’interno dell’area partenopea, la girata dell’ex Palermo esce di qualche centimetro alta sopra la traversa. A dieci dalla fine si vedono in attacco anche gli azzurri: gran botta di Hamsik dai 25 metri, Buffon soffia, la palla si spegne sul fondo sfiorando il montante. Un match così chiuso ed equilibrato si potrebbe risolvere solo con un episodio, con un guizzo di un grande giocatore, e l’uomo in questione, nel caso della sfida dello “Stadium”, ha le sembianze del lucano Simone Zaza, che all’88.o minuto s’inventa, praticamente, dal nulla la rete che decide la gara in favore dei Campioni d’Italia: il 7 bianconero, al limite dei sedici metri partenopei, si libera di un paio di avversari e lascia partire un mancino devastante, su cui l’estremo napoletano non può nulla; Juventus 1, Napoli 0. Finisce, dunque, con la vittoria di Madama, che centra con quella di stasera la 15.a vittoria consecutiva in Serie A, ma soprattutto conquista i tre punti che le valgono il primato solitario in vetta alla classifica; i partenopei, per contro, scendono al secondo posto, ma a-1, con 39 punti ancora a disposizione, tutto è ancora da decidere.

Pierluigi de Ascentiis

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