Sontuoso Bayern, Barça demolito, a Monaco finisce 4-0!

di Tommaso DE SIMONE

Il Bayern Monaco mette un piede e mezzo in finale schiantando il Barcellona con un sonoro e meritatissimo 4-0 nell’andata della prima delle due semifinali di Champions League. Due goal ed un assist di uno straripante Muller mettono a tacere i discorsi su Hoeness, Guardiola e Gotze che avevano accompagnato il prepartita a Monaco di Baviera. Messi scende in campo in condizioni precarie, mostrando una prestazione non da lui, dimostrando di essere umano.

Bayern-v-Barcellona-4-0

Bayern-v-Barcellona-4-0

La partita – Jupp Heynckes schiera il consueto 4-2-3-1 con Robben e Gomez a sostituire gli indisponibili Kroos e Mandzukic. Vilanova deve invece rinunciare a Puyol, Mascherano e Adriano in difesa e decide perciò di lanciare dal primo minuto il giovane Marc Bartra; mentre in attacco, nel 4-3-3, Sanchez viene preferito a Villa. Nei primi minuti il ritmo resta abbastanza elevato, ma a causa del pressing alto portato dalle due squadre non si vedono occasioni da goal, ma un gioco bloccato a centrocampo. Minuti che bastano però per capire che quello che si vede in campo non è il solito Messi. Al 25° minuto il Bayern mette a frutto il gioco espresso portandosi in vantaggio con un colpo di testa di Muller, dopo la sponda aerea di Dante. I blaugrana accusano il colpo e non riescono a reagire; Bartra finisce per pagare lo scotto più alto, mentre Pique riesce a sbrogliare alcune situazioni pericolose. La supremazia bavarese cresce sempre più con il passare dei minuti fino a divenire totale, con il raddoppio che diventa solo una questione di tempo. Infatti il secondo goal arriva già al 4° minuto della ripresa, con un’azione praticamente in fotocopia a quella del vantaggio; stavolta è Muller a fare da sponda per la conclusione ravvicinata di Gomez, che partendo da posiziona sospetta, segna a porta ormai sguarnita. Al 68° si vede il primo ed unico tiro in porta del Barcellona, ad opera di Bartra, il quale trovatosi inaspettatamente solo dopo aver stoppato un cross di Xavi proveniente da palla inattiva, non riesce a superare Neuer, mandando alto con il destro. La partita si chiude cinque minuti più tardi, quando Robben, sfruttando un blocco falloso di Muller su Jordi Alba, dal vertice destro dell’area piccola mette in rete con un sinistro sul secondo palo. Infine Muller completa la serata magica per lui e il Bayern sfruttando il cross basso da sinistra di Alaba, per il definitivo 4-0. Poco dopo, tra gli olè del pubblico dell’Allianz Arena sul torello degli uomini di casa, arriva il triplice fischio di Kassai.

L’analisi – Un Barcellona irriconoscibile subisce una vera lezione dal Bayern Monaco, subendo lo strapotere fisico degli avversari, andando in difficoltà su tutti i palloni alti, e restando sotto ritmo per tutti i novanta minuti. Quello che una volta era il grande ed efficace tiqui-taca si è trasformato in uno sterile possesso palla, fatto di gioco unicamente orizzontale e incapace di creare occasioni pericolose. Ma se Xavi ed Iniesta, solitamente il valore aggiunto del Barça, non sono riusciti ad inventare non è solo colpa loro: troppo basse le due ali, Pedro e Sanchez, che non hanno permesso agli uomini di Vilanova di allargare il gioco e creare spazio nella zona centrale; decisamente non in condizione Messi, la cui “assenza” pesa come un macigno sui catalani e non potrebbe essere altrimenti. Critiche piovute pure sul tecnico, reo di aver lasciato fuori dal match Villa, fino a pochi minuti dalla fine, e Fabregas. Si sente già parlare della fine di un ciclo al Camp Nou, ma si può dire di una squadra che ha raggiunto la sesta semifinale di Champions consecutiva e che ha praticamente vinto la Liga a novembre, mantenendo un +15 sul Real Madrid? Probabilmente è prematuro, anche perché quando si ha Messi, quello vero, in squadra, tutto è possibile; ma è innegabile che si siano palesati diversi problemi che il Barcellona dovrà risolvere quanto prima.

Bayern che al contrario esce dal campo in maniera trionfale, diventando a questo punto la squadra favorita, non solo per il passaggio del turno, ormai ipotecato, ma anche per la vittoria finale. Il gioco moderno proposto da Heynckes non è più una novità; velocità, tecnica e fisicità sono il mix vincente dei bavaresi. Thomas Muller, giocatore poco celebrato ma estremamente efficace nonché decisivo nelle gare importanti (due goal, un assist e il blocco per Robben contro il Barça), è l’emblema di questa squadra.

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