#Serie A: Resurrezione Genoa! Bene Lazio, Livorno e Verona

di Marco MARTELLONI
15 settembre 2013

Francesco Lodi

Francesco Lodi

Dopo gli anticipi del Sabato che hanno confermato lo spessore tecnico del Napoli, la fragilità difensiva milanista e l’ottimo lavoro di Mazzarri in casa Inter, si guardava alla domenica di campionato per valutare le ambizioni di Fiorentina e Lazio oltre al consueto spettacolo offerto dal derby di Genova.

FIRENZE VIOLA DI RABBIA – Sfortuna e sviste arbitrali si scagliano contro la Fiorentina, che nel lunch match si vede fermare al Franchi da un Cagliari gagliardo. Gara stregata per l’undici di Montella che già al 50esimo deve rinunciare a Cuadrado e Gomez per infortunio. E’ Borja Valero però ha regalare un illusorio sorriso, prima che Pinilla al minuto 88 pareggiasse i conti. Ma non è finita, perché al 91esimo un netto atterramento in area di Murru ai danni di Rossi viene tralasciato dall’arbitro De Marco, che diventa oggetto della rabbia viola, inutile però ai fini del risultato.

LAZIO PRONTA PER IL DERBY – Grande attesa c’era per valutare la condizione biancoceleste in vista del derby di domenica prossima. I ragazzi di Petkovic vincono e convincono contro un Chievo sornione. All’Olimpico finisce 3-0 con Candreva, Cavanda e Lulic a caricare l’ambiente dopo le delusioni del calciomercato. Altra città carica di passione è Livorno, che trova il secondo successo di fila ai danni del Catania grazie alla verve realizzativa del brasiliano Paulinho, autore della doppietta ammazza-etnei. I granata, dopo un inizio traumatico, sembrano aver preso le misure alla massima serie.

VERONA SUPER, PARI UDINESE – Nel fortino del Bentegodi il Verona si conferma squadra arcigna e a farne le spese è il Sassuolo, giunto alla terza sconfitta di fila. Letali per gli emiliani le reti di Martinho e Romulo, che proiettano i veneti in ottava posizione. Stenta a decollare l’Udinese, che in casa non va oltre l’1-1 contro il Bologna. Alla magia su punizione di Diamanti, risponde il 159° sigillo friulano in campionato di capitan Di Natale.

GENOVA A TINTE ROSSOBLU’ – Prova d’orgoglio del grifone nella partita più importante dell’anno, il derby con la Sampdoria. Gilardino e compagni dopo due sconfitte consecutive, trovano le forze e la rabbia per portare a casa la stracittadina con un secco 3-0, ritrovando almeno per una notte l’amore dei tifosi. Al Marassi fanno la differenza le prodezze di Antonini, Calaiò e Lodi, che fanno respirare la già traballante panchina di Liverani.

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