Arbitri nel caos: L’ultima farsa di Rizzoli

di Raniero MERCURI

Dopo l’ennesimo e incredibile episodio che ha visto ieri protagonista l’arbitro Nicola Rizzoli durante Sassuolo-Roma, si sono acuite le polemiche inerenti alla deficitaria situazione arbitrale italiana, tra richieste di moviola in campo e discussioni feroci sulla decisione di inviare per i prossimi Mondiali brasiliani, in rappresentanza del nostro paese, proprio il fischietto modenese.

Esilarante. Così potremmo definire quello a cui abbiamo assistito inermi davanti alla tv (o allo stadio), durante la sfida tra il Sassuolo penultimo e disperatamente a caccia di punti salvezza, e l’ottima Roma di Garcia, giunta in terra emiliana per blindare il secondo posto in classifica. Correva il minuto trentasei della prima frazione di gara quando il signor Nicola Rizzoli, in un momento destinato a rimanere negli sconcertanti ricordi di questa deludente stagione dei nostri fischietti, decideva, dopo aver ricevuto la segnalazione dall’arbitro di porta Peruzzo (complimenti) di decretare un calcio di rigore(che non c’era)per la squadra di casa, per un dubbio contatto tra l’attaccante neroverde Sansone e il difensore giallorosso Benatia.

Volendo, potremmo definire clamoroso l’errore di concedere un rigore che non c’è (Sansone, come ammetterà successivamente allo stesso Rizzoli, si lascia cadere dopo un leggero tocco di Benatia sulla spalla). Ma non è questo il punto. Stavolta si va addirittura oltre il giudizio in merito ad una decisione erronea rigore-non rigore. Stavolta si cade nel grottesco. L’arbitro scelto per rappresentarci nei prossimi mondiali in Brasile (non ridete), dapprima non sembra voler concedere il penalty, poi in seguito all’ “assist” dell’assistente di porta, opta per la massima punizione, per poi vedersi accerchiato dalle proteste dei giocatori romanisti. Rizzoli cosa fa allora? Torna sui suoi passi e decide per una consultazione con l’ “impeccabile” Peruzzo, creando nel frattempo tra i giocatori capannelli di discussioni animate, tra chi se la prende con Sansone, reo a detta dei romanisti di essersi lasciato cadere troppo facilmente, e chi dall’altra parte sostiene invece che oramai il rigore è stato assegnato e non vi è motivo di tornare indietro nella decisione.

Il bello però ancora doveva arrivare. Infatti dopo aver consultato il collaboratore, Rizzoli decide tra lo stupore generale (Garcia esterrefatto continuava a ripetere di non aver mai visto nulla del genere in carriera), di andarsi a consultare indovinate con chi? Con Sansone. Si, proprio lui, l’attaccante del Sassuolo (in lotta disperata per evitare la B) protagonista dell’episodio, chiedendogli se davvero avesse subito fallo dal difensore marocchino. Sansone, sbalordito e “pressato” dagli avversari giallorossi, ammette a fatica di essersi lasciato andare dopo aver subito un leggero tocco. La scena successiva è da libro cuore: Rizzoli con un atteggiamento quasi paternale decide di non concedere più il rigore e allo stesso tempo di non ammonire per simulazione la punta sassolese, mettendo il punto definitivo su un triste (o divertente, fate voi) teatrino messo in scena all’ora di pranzo domenicale. Il tutto perdendo circa cinque minuti.

Il bicchiere ci sembra ormai francamente colmo, dopo aver assistito quest’anno a diversi scempi da parte dei nostri direttori di gara, è lecito porsi alcune domande: come può un arbitro del livello mediocre di Nicola Rizzoli rappresentarci in un Mondiale, anche dopo l’agghiacciante arbitraggio nel famoso Juventus-Torino di qualche giornata fa? I signori Nicchi e Braschi, responsabili dei fischietti italiani, perché continuano nella loro battaglia del “muro contro muro” nei confronti di chiunque cerchi un dibattito onesto e anche, perché no, piuttosto acceso? Infine e soprattutto: perché si continua ad alimentare questo muro di ottusità nei confronti dell’introduzione della moviola in campo, il cui utilizzo nella situazione prima citata avrebbe di certo comportato un minore spreco di tempo rispetto ai cinque minuti impiegati dal signor Rizzoli per il suo teatrino? Probabilmente non verranno mai date risposte a questi quesiti, nel frattempo nelle varie tv continuano a far vedere e rivedere il “fattaccio”. Almeno ci divertiamo un po’.

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Redazione

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