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Ecco perchè Guardiola ha scelto la Bundesliga

Guardiola - Bayern-Monaco

di Cristiano PECONI
@PeconiCristiano

E’ il calcio più ricco d’Europa e non sente la crisi, fatturati e ricavi da record, stadi da invidiare, ed ora anche il miglior allenatore del mondo.

Guardiola – Bayern-Monaco

Curriculum da far invidia, 3 Campionati spagnoli, 2 Coppe di Spagna, 3 Supercoppe di Spagna, 2 Champions League, 2 Supercoppe Europee, 2 Mondiali per Club…14 trofei in 4 anni…eppure ha scelto la Germania, rifiutando i petrodollari degli sceicchi di Manchester e Parigi.

Ha scelto la Germania, per essere precisi la Bundesliga, il campionato del futuro in Europa, che da qualche anno a questa parte sta scavalcando la cima dei migliori campionati d’europa. “E’ stata la migliore scelta possibile” ha sottolineato il suo consulente personale, non una scelta di soldi ma una scelta di prestigio.

CIFRE DA CAPOGIRO – Per capire quale progetto abbia affascinato Pep è sufficiente fare un viaggio nel bilancio appena chiuso. Il bilancio d’esercizio del Bayern München al 30 giugno 2012 registra un fatturato record di 332,2 milioni (290,9 milioni nel 2010/11, +14%). I ricavi da gare ammontano a 129,2 milioni (104,5 nel 2010/11, pari al 39% degli incassi totali) tra partite casalinghe della Bundesliga, amichevoli, Coppa nazionale e Champions League. I ricavi da sponsorizzazioni e marketing sono stati 82,3 milioni di euro (24,7% sul totale dei ricavi). I diritti Tv e radio hanno fruttato 37,6 milioni (11,3% sul totale dei ricavi). I proventi da trasferimenti giocatori sono stati pari a 5 milioni e quelli da merchandising a 57,4 milioni (+17% sul totale dei ricavi). Altri ricavi per 20,7 milioni di euro sono arrivati da altre voci (affitti e locazioni, New Media, indennità DFB per giocatori nazionali, ricavi FC Bayern II, squadre giovanili e donne).

LA NUOVA FRONTIERA D’EUROPA – I numeri stanno tutti dalla parte loro. Gli oltre 45 mila spettatori di media a partita (14 milioni a stagione) certificano il successo del torneo più seguito al mondo (in Italia purtroppo siamo solo a 21 mila spettatori a partita, la metà, in Premier se ne registrano 35 mila e nella Liga 28 mila). La Bundesliga, è da anni un campionato avvincente che, in queste ultime stagioni, ha consegnato il “Meisterschale” a cinque squadre diverse: Werder Brema, Bayern Monaco, Stoccarda, Wolfsburg e Borussia Dortmund. Un mondo dove, gli interessi televisivi scendono, la qualità delle squadre sale vertiginosamente. Fatturati record, zero follie sugli ingaggi, record di abbonamenti, ricavi commerciali alle stelle, stadi all’avanguardia e spesso invidiati dai dirigenti di mezza Europa. Un “trend” che continua a sorprendere: basti pensare al rapporto, che hanno a Monaco, tra spese per il personale e ricavi: 49,8%, la metà del Manchester City e di molti altri club finiti sotto il mirino dell’Uefa a causa di una gestione non proprio eccellente.

LA SVOLTA – La svolta è arrivata con il Mondiale 2006 quando i club hanno ricostruito da zero gli impianti e sono entrati nel futuro lasciandosi alle spalle i tempi bui degli anni Novanta. Nel giugno 2005 la Germania era 5° nel ranking Uefa con 48,364 punti. Oggi è 3° con 75.186, si è garantita una squadra in più in Champions League per almeno un quinquennio e, quindi, è destinata a crescere ulteriormente fino a scavalcarci anche dal punto di vista del valore economico complessivo.

 

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