Il Portogallo supera la favorita Croazia a 4′ dai calci di rigore grazie ad un gol di Quaresma.
Ottavo di finale di livello assoluto in quel di Lens, con le due squadre a contendersi il quarto di finale contro la Polonia. Primi minuti di studio tra le due nazionali. I croati provano a far gioco, piazzando Modric in cabina di regia davanti la difesa, mentre i lusitani attendono nella loro metà campo, pronti a ripartire con le loro frecce Nani e Ronaldo.
Il Portogallo trova fiducia col passare dei minuti ed inizia un buon palleggio grazie anche a Gomes, Silva e Joao Mario in mezzo al campo.
Funziona anche la diga William Carvalho davanti la difesa, diligente e abile ad annullare le incursioni offensive di Rakitic e Brozovic tra le linee.
Le azioni pericolose della Croazia infatti provengono come al solito dalle fasce, in particolare da Perisic, con il pallone sempre indirizzato verso il pivot Mandzukic, bravo a smistare il gioco per i compagni offensivi.
Ciononostante i primi 45 minuti terminano a reti inviolate con il Portogallo vicino al vantaggio con Pepe alla mezz’ora, nonostante un possesso palla sempre a favore della squadra di Cačič.
La ripresa parte la Croazia subito pericolosa.
Dopo cinque minuti Brozovic è infatti pericoloso per ben due volte consecutive. Prima non arriva per poco su un ottimo cross di Strinic; sul corner seguente è ancora lui a girare al volo sopra la traversa della porta protetta da Rui Patricio.
Il Portogallo sostituisce uno spento Andre Gomes con Renato Sanches. È proprio il classe ’97, neo acquisto del Bayern, a rendersi pericoloso. Dopo un ottimo uno-due con Joao Mario, il talento ex Benfica calcia malamente a lato del bersaglio.
La Croazia risponde con un’ottima occasione non capitalizzata da Vida. Sulla punizione dalla trequarti di Srna, il difensore anticipa il compagno di squadra Mandzukic, meglio posizionato, spedendo fuori il suo colpo di testa.
Due minuti dopo la nazionale a scacchi rischia. Nani è veloce a inseguire in area un suggerimento di Ronaldo e Strinic lo stende sullo slancio mentre il portoghese provava di petto a controllare il pallone. Nulla da segnalare per il direttore di gara.
Tema tattico che non varia per un incontro oltretutto molto corretto, il primo giallo infatti arriva soltanto al 77′ ed è per William Carvalho, costretto a stendere Perisic in ripartenza.
A cinque minuti dal novantesimo, doppia sostituzione, una per parte. Quaresma rileva un Joao Mario non a proprio agio sulla fascia. Nelle file croate è Mandzukic a far posto ad un più fresco Kalinic.
È proprio il centravanti viola a rivitalizzare la manovra offensiva croata svariando su tutto il fronte d’attacco. Dall’altra parte, l’ingresso di Quaresma permette ai lusitani quel possesso palla necessario ad arrivare al novantesimo senza correre ulteriori pericoli.
I tempi supplementari iniziano con la Croazia ancora propositiva.
Modric, il migliore dei suoi, mette in campo tutta la sua classe ed un agonismo non comune, entrando praticamente in tutte le trame offensive croate.
Dall’altra parte il dinamismo di Quaresma tarda a dare i suoi frutti per via della staticità di un Ronaldo evanescente li davanti. A tenere in piedi la barra a dritta è però senxa dubbio William Carvalho, sempre bravoad intercettare le palle tra le linee proposte dalla trequarti avversaria.
A dieci dal termine gli ultimi cambi.
Silva per Danilo, ma soprattutto Marko Pjača per unp spento Rakitic, vera delusione della serata.
Il match si infiamma. L’ala croata salta due uomini e crea lo scompiglio nella metà campo avversaria, risolve Pepe in anticipo. Ancora la Croazia su corner conquistato da Perisic, è Vida a spedire di poco alto un buon colpo di testa.
Pjača ancora pericoloso sulla destra, mette in difficoltà la difesa portoghese e serve Perisic.
Ancora l’ala interista prova ad impensierire Rui Patricio non trovando la porta.
Occasioni a raffica perbi croati, ancora Perisic è bravo a raccogliere un cross dello straripante Pjača ma la sua conclusione si stampa sul palo.
Sul capovolgimento di fronte la più famosa legge del calcio miete ancora una vittima illustre. Ripartenza Portogallo, Sanches serve Nani sulla sinistra che prova un diagonale di punta, la palla arriva a Ronaldo che prova di prima trovando la strepitosa risposta di Subasic sulla quale, però, si avventa di testa Quaresma che, di testa, insacca comodamente il gol più importante della sua carriera.
Gli ultimi assalti della Croazia regalano ancora un’emozione. Sul forcing degli uomini di Cačič, che spedisce in attacco anche Subasic, l’ennesimo traversone di Srna trova la deviazione volante del solito Vida con la palla che lambisce il palo alla sinistra di un Rui Patricio ormai fuori causa.
Il triplice fischio del direttore di gara sancisce così l’eliminazione di una delle favorite alla vittoria finale.
Passa ai quarti di finale il Portogallo che lancia così la sfida alla Polonia di Lewandowski, Milic e Glik.
Fabio Paris







