Garcia:”Diamo l’esempio, calcio non sia una guerra”

Dopo Rafa Benitez, anche Rudi Garcia si augura che Napoli-Roma diventi un’occasione di festa. 

ATMOSFERA – Il calcio deve essere una festa, non una guerra: amicizia, rispetto per gli altri colori. Il bello del calcio è che unisce tante persone in un’unica passione. Una famiglia non deve mai chiedersi se è il caso o meno di portare il bambino allo stadio. Gli allenatori e i giocatori devono contribuire a creare questo clima. Speriamo di vedere uno spettacolo sugli spalti, sia all’andata che al ritorno.

AVVERSARIO – Sicuramente è una trasferta difficile. Il Napoli è forte e in casa lo è ancora di più. Io devo fare in modo che la mia squadra sia concentrata al massimo sul campo. Andiamo al San Paolo con ambizione, per tornare con un risultato positivo. La squadra di Benitez ha qualità offensive, ma anche difficoltà in difesa. I numeri dimostrano sia l’una sia l’altra cosa. Poi c’è da considerare il piano fisico, dato che giochiamo una partita ogni tre giorni. Dovremo essere al 100% in ogni momento per approfittare di loro eventuali errori. Lo scorso anno abbiamo perso al San Paolo, ma vinto in casa. Dobbiamo dimostrare di aver capito come affrontare certi incontri. La partita è difficile, lo sappiamo, ma noi siamo primi e abbiamo qualità per fare un buon risultato. Manolas? Dovrebbe giocare, ma se non ci dovesse essere non scenderemo in campo in 10.

DESTRO – Tutte le parole che dico ai miei giocatori nello spogliatoio rimangono nello spogliatoio. È normale, sono stato anche io un giocatore e il giocatore pensa più a se stesso, ma io devo pensare al bene della squadra. L’impiego? Nella mia testa Mattia non è sotto gli altri, per niente. Il fatto di giocare o meno dipende dalle necessità tattica della gara. Finché ho la possibilità di scegliere 7 attaccanti, speriamo il più a lungo possibile, le scelte le farò sempre.

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Redazione

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