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Il pagellone della 3° giornata di Serie A

I voti da 10 a 1 della 2° giornata di Serie A di Marco Martelloni

VOTO 10 ALL’INTER CAPOLISTA. Tre su tre, viaggia  a vele spiegate l’Inter di Roberto Mancini che nel derby di Milano porta a casa l’intera posta in palio grazie ad una perla di Guarin. I nerazzurri col passare del tempo sembrano acquistare consapevolezza, e gli innesti di Melo e Perisic non possono che giovare ad una rosa da vertice. E se Icardi si sblocca c’è da divertirsi.

VOTO 9 AL CORAGGIO DI PAULO SOUSA. Rivoluzionare una squadra in una gara difficile come quella contro il Genoa, mostra tutto il carattere di Paulo Sousa. Per il match con i liguri fuori Gonzalo Rodriguez, Gilberto, Kalinic, Ilicic, Suarez. Il risultato però è dalla sua. Vittoria per 1-0 e cancellati per il momento gli incubi di Torino. Che sia l’erede dello Special One?

VOTO 8 ALL’ESORDIO DI MATRI. Pronti e via. Matri esordisce con la maglia della Lazio e nel giro di nove minuti mette a segno una doppietta. Attaccante di razza, l’ex Milan è inspiegabilmente snobbato dalle grandi che lo hanno usato per lo più come riserva della riserva. A Roma può ripartire, conquistando la considerazione che merita. Pioli intanto se lo gode e lo ringrazia dopo le disfatte di Leverkusen e Verona.

VOTO 7 ALL’ACROBATA PINILLA. Otto reti con la cassacca nerazzurra dell’Atalanta. La metà segnate in rovesciata. Il cileno Pinilla non è uomo dai goal facili. Le sue acrobazie fulminanti però, spesso vengono oscurate da comportamenti senza senso come il rosso rimediato a Sassuolo. Della serie come rovinare potenzialità devastanti, in un minuto di follia.

VOTO 6 AL CARPI. Primo punto conquistato sul campo del Palermo. L’undici di Castori, dopo le sconfitte con Sampe e Inter, inizia a capire come funziona la serie A e l’innesto di un Borriello affamato di rivincita non può che fare bene al club emiliano. Vedremo se la bella prova contro i rosanero sarà il punto d’inizio di un nuovo campionato.

VOTO 5 A SINISA MIHAJLOVIC. L’allenatore del Milan cerca di fare necessità virtù. Nel derby con l’Inter, sotto la regia di Montolivo, si sono visti piccoli passi avanti dal punto di vista del gioco. Ma il potenziale offensivo rossonero è pressoché inutilizzato senza una manovra che parta da dietro. Che ci volesse del tempo lo si sapeva, ma intanto i punti passano.

VOTO 4 ALLA DIFESA DEL NAPOLI. Sei goal in tre partite sono numeri da squadra zemaniana, che spesso però ne faceva il doppio in altrettanti match. Invece il Napoli di Sarri continua a fare acqua in difesa, dove sembrano non amalgamarsi i meccanismi. Per un tecnico che fa dell’organizzazione di gioco l’arma migliore è senza dubbio un campanello d’allarme.

VOTO 3 ALLE SCELTE DI ALLEGRI. La squadra è cambiata molto è vero, ma l’ex mister del Milan sembra brancolare nel buio non trovando soluzioni ideali ai giocatori che ha. Nella sfida col Verona è stato proposto Hernanes regista, con risultati pessimi. C’è poco da fare il buco lasciato da Pirlo si sente e si sentirà, meglio allora varare uno schema che si basa sugli esterni come un 4-3-3, vista la presenza in rosa di gente come Cuadrado e Dybala.

VOTO 2 ALLO SCOMPARSO GERVINHO. In quel di Frosinone la Roma ha offerto una prova opaca, ma dell’ivoriano se ne sono perse le tracce dal Dicembre dello scorso anno. Lontano parente del primo Gervinho, ora al numero 27 non riescono neanche le letali sgroppate di cui era maestro. A volte irritante, sta a Garcia far ritrovare il figliol prodigo.

VOTO 1 AGLI ARBITRAGGI DI FROSINONE E TORINO. Il rigore non concesso al Frosinone per il fallo di mano di Digne, ed il goal annullato al Chievo sul campo della Juventus sono gli episodi principi della terza giornata. A cui vanno aggiunti il dubbio rigore fischiato alla Juventus, ed il secondo goal dell’Empoli viziato da un controllo con il braccio di Saponara. Una domenica amara per i fischietti italiani. Si spera solo siano episodi di passaggio.

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