Inter campione d’Italia, cronistoria di una stagione da sogno

Quella dei ragazzi di mister Simone Inzaghi è stata una cavalcata da sogno,

Quest’anno l’Inter è riuscita a vincere il suo ventesimo scudetto che gli dà diritto, a partire dalla prossima stagione, di cucirsi sul petto quella seconda stella da tempo sognata. Quella dei ragazzi di mister Simone Inzaghi è stata una cavalcata da sogno, fatta di tante belle prestazioni e pochissime battute d’arresto che in fin dei conti non hanno influenzato l’esito di questo campionato.

I nerazzurri hanno infatti dominato sin dall’inizio. Il gioco espresso da Lautaro e soci è sempre stato all’altezza delle aspettative e ciò che alla fine è mancato è stato soltanto un bel percorso in Europa e in Coppa Italia come fatto nella stagione passata, quando ha centrato una storica finale di Champions League, persa peraltro immeritatamente contro il Manchester City, e la vittoria contro la Fiorentina grazie alla doppietta del solito attaccante argentino.

D’altronde, restare in corsa su tre fronti non è mai cosa facile, neanche per le squadre più blasonate. E dire che l’Inter la stagione era iniziata anche con gli addii pesanti di Dzeko, Lukaku, Skriniar, Onana e Brozovic, sostituiti dalle incognite Sommer, Pavard, Frattesi, Thuram e Aranutovic. Ad inizio anno non si sapeva quale potesse essere il contributo dei nuovi sebbene le quote sulle scommesse sul campionato di calcio indicassero l’Inter come prima favorita per la conquista dello scudetto. Tuttavia, alla fine, le scelte di Marotta e Ausilio hanno pagato, i pronostici sono stati rispettati e ora tutto il popolo nerazzurro si gode un successo strameritato.

Inter, le tappe della stagione della seconda stella

Il cammino verso la seconda stella ha inizio sin dalla prima giornata di Serie A, quando l’Inter non ha troppi problemi a superare il Monza nel derby brianzolo. Poi, arrivano altre quattro vittorie contro Cagliari, Fiorentina, Milan ed Empoli, con un totale di 12 gol segnati e soltanto uno subito. Sono queste le basi che porterà l’Inter a vincere il suo ventesimo scudetto.

Decisivo, in particolare, per dare morale ai ragazzi di Inzaghi, il 5-1 rifilato ai cugini rossoneri nella stracittadina del 16 settembre. Un vero e proprio segnale ai rivali di sempre che prima di imbattersi nella furia nerazzurra di quel giorno erano considerati tra i principali candidati per la vittoria del campionato.

Non solo Milan. A fare le spese contro l’Inter è stato anche il Napoli campione d’Italia in carica, contro cui è andata in scena un’autentica prova di forza della formazione guidata dall’allenatore piacentino. Un roboante 0-3 al Maradona che ha evidenziato la solidità difensiva e la grande vena realizzativa dei nerazzurri, con Sommer protagonista di parate decisive e Thuram sempre più protagonista nel reparto offensivo interista con la rete che ha messo la ciliegina sulla torta dopo i gol di Calhanoglu e Barella.

Passano le giornate e l’Inter non sbaglia quasi mai, consolidando passo dopo passo il primato in campionato. Un’altra vittoria che ha testimoniato le grandi qualità della squadra meneghina è stata quella contro il Verona che si trovava in piena emergenza tra crisi societaria ed una situazione in classifica che la vedeva in lotta per la salvezza. I nerazzurri, in quest’occasione, hanno dimostrato di saper anche soffrire, segnando il gol del 2-1 con Frattesi al 93’ dopo una partita combattuta.

Fino a metà stagione, l’unica in grado di tenere il passo dell’Inter era la Juve, ma nello scontro diretto Inzaghi e i suoi hanno dato un ulteriore prova della loro forza. Partita difficile e sofferta, ma alla fine è bastato un autogol di Gatti a dare la vittoria finale alla formazione milanese compiendo un altro piccolo passo verso la conquista dello scudetto, a cui poi seguiranno quelli fatti in avanti contro Roma (peraltro sconfitta pesantemente per 4-2 all’Olimpico), Salernitana, Lecce, Atalanta, Genoa e Bologna.

Tutte partite, queste, che hanno quindi portato l’Inter a festeggiare lo scudetto a distanza di tre anni dall’ultima volta, quando in panchina c’era Antonio Conte.

La festa è poi esplosa nel secondo derby vinto a San Siro contro il Milan. I rossoneri hanno provato a mettere il bastone tra le ruote ai cugini, ma alla fine la squadra di Inzaghi si è rivelata semplicemente la più forte. Un 2-1 con tanto di rissa nel finale di gara che ha dato la certezza matematica ai nerazzurri della vittoria del campionato.

In tutto questo, c’è poi da sottolineare anche il successo nella prima Supercoppa italiana a quattro squadre del calcio italiano disputata a gennaio scorso in Arabia Saudita a Riyadh. Al primo turno, l’Inter aveva battuto agevolmente la Lazio dell’allora allenatore dei biancocelesti Maurizio Sarri per 3-0, per poi imporsi anche sul Napoli al termine di una partita sudata. Il gol decisivo, manco a dirlo, è stato del solito Lautaro Martinez, tra i simboli di questa stagione da incorniciare.

 

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