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Milan, è crisi nera: era Sinisa il problema?

Dopo l’esonero di Mihajlovic, ci si aspettava quanto meno che questo Milan desse segni di reagire e, invece, i tifosi hanno visto l’ennesimo fallimento. Cambiare allenatore era la vera soluzione?

Niente da fare, questo Milan non va. Non è bastato il cambio d’allenatore, l’ennesimo in due stagioni e mezzo, a far decollare nuovamente un club che ha fatto la storia del calcio mondiale. Questo Milan non è quello che i tifosi del Diavolo sono abituati a vedere e, adesso, questi ultimi chiedono la testa di qualcuno. La prima a cadere è stata quella di Sinisa Mihajlovic, per volere del presidente Berlusconi. Sembra, però, non essere stata una scelta condivisa dai milanisti. A loro parere, oltre che dei giocatori non all’altezza, a loro dire, della maglia, c’è una società che non ne azzecca una ed un presidente che non ha più quella voglia di un tempo di ottenere successi in campo nazionale ed internazionale.

Adesso non solo prestazioni che non rispecchiano i canoni di un tempo, ma la squadra non è riuscita nemmeno a dare per certo la qualificazione in Europa, obiettivo di questa stagione. Adesso, con le spalle al muro c’è Mr. Brocchi, che ha portato a casa una pesante sconfitta secondo gli orgogliosi milanisti, che avrebbero voluto una prova diversa di fronte ad una squadra che, nonostante l’imminente retrocessione in Serie B, ha dato prova di metterci il cuore.Ecco, oltre ad una società assente, i tifosi accusano i calciatori rossonero di non avere questo: il cuore. Ed ora alle spalle c’è un Sassuolo famelico che, nonostante l’essere annoverato tra le “squadrette”, questa stagione ha fatto faville. Rabbia e delusione, quindi, sono state scagliate contro Silvio Berlusconi, sulla sua pagina Facebook, invitandolo in modo più o meno gentile ad andarsene. Lui, dal canto suo, non molla la pista cinese: la trattativa prosegue e la società sembra pronta ad investire ben 700 milioni per il 70% delle quote rossonere, per poi acquisirne la totalità nel giro di un anno. Le parti, adesso, hanno chiesto tempo, ma la decisione sembra essere ormai questione di ore.

Nel frattempo, il primo anello blu di San Siro, rappresentato dai tifosi Commandos Tigre, scompare. Con un comunicato i sostenitori dei rossoneri si sono detti amareggiati ma consapevoli che questo gruppo non è più quello di una volta per via delle varie vicissitudini. Continueranno ad andare allo stadio, ma da semplici spettatori. L’ulteriore passo di un Milan che perde i pezzi e che, se non fa attenzione, potrebbe disgregarsi del tutto. La resa dei conti sembra essere arrivata e Galliani e Berlusconi faranno meglio a giocar bene le loro carte, sono i tifosi che lo chiedono: “Presidente, per il bene del Milan, ti prego vattene.”

Clara Caiola

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