Crediti foto: AI Generated / OpenAI

Mondiali 2026: L’Uruguay pareggia ancora, Capo Verde ferma Bielsa

Potrebbe essere definita favola o, come nel caso dei carneadi sconosciuti, sorpresa, ma di sicuro non è una meteora, né vuole esserlo: infatti dopo aver fermato la Spagna, Capo Verde inchioda anche l’Uruguay sul pareggio e si avvicina a una clamorosa qualificazione. Ai magnifici debuttanti, che stavolta oltre a difendersi hanno giocato a calcio, potrebbe bastare addirittura anche solamente un pareggio con l’Arabia Saudita per andare avanti, perché sull’altro campo il Loco Bielsa dovrà fermare i campioni d’Europa della Spagna. E poi in questo Mondiale anche solamente 3 punti rischiano di essere sufficienti a meritare un pass per i sedicesimi tra le migliori terze. Si mette male invece, nel gioco degli specchi, per l’Uruguay: aveva deluso al debutto, ha fatto anche peggio nella partita del potenziale rilancio, contro una squadra, sulla carta, non irresistibile e, assolutamente, alla portata. La partita è stata molto scorrevole e divertente. CapoVerde non solo ha tenuto testa alla Nacional Celesta, ma ha anche giocato a calcio e l’ha messa in seria difficoltà. Le reti sono state realizzate al 21’ minuto da Kevin Pina che aveva portato clamorosamente in vantaggio CapoVerde. Poi in chiusura di primo tempo, prima Araujo al minuto 44 e poi Canobbio al sesto minuto di recupero del primo tempo, avevano ribaltato la situazione in favore degli uomini del Loco Bielsa. Nella ripresa al minuto 61Varela chiude i giochi, siglando il 2-2 finale: risultato sorprendente per la Nazionale dell’Arcipelago africano.

URUGUAY-CAPOVERDE 2-2
La partita non è iniziata con i migliori presagi. Fulmini e maltempo avevano interessato l’area dello stadio di Miami alla vigilia della sfida tra Capo Verde e Uruguay ai Mondiali di calcio. Le scariche elettriche avevano costretto giornalisti e operatori a rimanere all’interno dell’impianto per oltre un’ora, mentre il Fan Festival organizzato dalla FIFA era stato temporaneamente sospeso. L’Uruguay è sceso in campo spavaldo, con tanti uomini d’attacco, molti fuori ruolo, puntando sul contro pressing alto. Capo Verde, dall’altro lato, si è presentato a Miami con personalità e una migliore propensione al palleggio rispetto allo storico 0-0 con la Spagna. Proteggendo con attenzione il fortino, la nazionale allenata da Bubista ha imbrigliato le idee all’avversario e gli ha messo paura in contropiede. A parte Federico Valverde, che ha cercato tre volte la soluzione dalla distanza, nessun calciatore dell’Uruguay è riuscito a liberarsi al tiro per 41 minuti. Capo Verde, invece, ha trovato il suo primo gol di sempre in un Mondiale con una punizione da lontano, circa 30 metri, calciata da Kevin Pina, di esterno alla Roberto Carlos, passata in mezzo alla barriera e diventata ostile per il neoquarantenne Muslera, che non ci arriva e la palla si insacca a fil di palo.  L’Uruguay accusa il colpo e fatica a reagire. La manovra è lenta, le occasioni non si vedono. La Celeste si accende improvvisamente nel finale di tempo. Al 44′ minuto, un cross di Valverde dalla trequarti viene toccato di testa da Lopes Cabral, che spedisce il pallone sul palo della propria porta: Araujo deve solo spingere la sfera in rete con un comodo colpo di testa, 1-1. Araujo è protagonista, in pieno recupero, al sesto minuto dopo il 45’ minuto, anche dell’azione che vale il 2-1: sponda di testa per Canobbio, che da 2 passi non può sbagliare e appoggia in rete. L’Uruguay chiude il primo tempo, avendo ribaltato il risultato. Capo Verde non riesce a cambiare passo in avvio di ripresa, l’Uruguay appare padrone del gioco. Al 61′ minuto, però, la Celeste combina un disastro. Olivera dalla fascia sinistra inventa un passaggio delirante, palla vagante sulla trequarti: il neoentrato Varela anticipa Muslera, protagonista di un’uscita folle, e insacca nella porta incustodita per il 2-2. Manca mezz’ora abbondante alla fine, compreso il recupero, ma l’Uruguay non riesce a sfondare. La porta di Vozinha capitola al 68′ minuto, quando Araujo realizza il 3-2 in un’azione caotica: tutto inutile, fuorigioco. Capo Verde resiste e porta a casa il secondo punto dei Mondiali, il passaggio del turno è un sogno ancora vivo.

                                                                     

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