Niente Gol Line Technology a Zenica: sfida Mondiale tra le polemiche

A poche ore dal match decisivo contro la Bosnia, tiene banco il caso della Gol Line Technology assente al Bilino Polje: arbitro Turpin affidato solo al VAR in una cornice che fa discutere.

ZENICA, BOSNIA AND HERZEGOVINA - MARCH 31: General view inside the stadium prior to the FIFA World Cup 2026 European Qualifiers KO play-offs match between Bosnia & Herzegovina and Italy at Stadion Bilino Polje on March 31, 2026 in Zenica, Bosnia and Herzegovina. (Photo by Srdjan Stevanovic - UEFA/UEFA via Getty Images)

Sale la tensione per Bosnia-Italia, sfida che può indirizzare il cammino verso il Mondiale, ma a far rumore è soprattutto l’assenza della Gol Line Technology allo stadio Bilino Polje di Zenica. Nel match diretto dall’arbitro francese Clément Turpin, non sarà infatti disponibile il sistema che certifica se il pallone ha oltrepassato o meno la linea di porta. Una mancanza pesante, destinata ad alimentare discussioni e polemiche in una gara così delicata.

La vigilia di Bosnia-Italia si accende così su un tema tutt’altro che secondario. Nel vecchio impianto di Zenica non sarà attiva la Gol Line Technology, scelta che costringerà Turpin a fare affidamento esclusivamente sul VAR, peraltro in una versione meno evoluta rispetto agli standard più recenti. Per il fuorigioco, infatti, si userà il Cross Air 3D e non il SAOT. La decisione sull’utilizzo della GLT spetta alla federazione ospitante e, in questo caso, la Bosnia non l’ha prevista. Situazione ben diversa rispetto a quanto accaduto a Bergamo nella semifinale con l’Irlanda del Nord, dove la FIGC aveva garantito un assetto tecnologico completo. Un paradosso ancora più evidente considerando la presenza annunciata di Ceferin sugli spalti.

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Redazione

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