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Road to Euro 2016: Per la prima volta nella storia la Francia sul tetto d’Europa

Tra le mura amiche la Francia nel 1984 conquista il suo primo titolo continentale

Dopo il successo della Germania Ovest nell’edizione del 1980, gli europei di calcio fecero nuovamente tappa in Francia per Euro ’84, settima edizione del campionato d’Europa che andò in scena dal 12 al 27 giugno 1984. La formula ricalcava quella inaugurata con la precedente edizione, aggiungendo però uno schema di semifinali incrociate e rimuovendo la finale per il terzo e quarto posto. Parteciparono 8 squadre, con la Francia ammessa d’ufficio e le altre 7 scremate dai gruppi di qualificazione, le quali videro la presenza di 33 Nazionali, una in più rispetto alle precedenti edizioni, si era infatti aggiunta l’Albania. Furono composti 7 gironi, 3 da quattro squadre, e 4 da cinque, ad accedere alla fase finale furono le prime classificate di ogni gruppo, in caso di parità in classifica veniva considerata la differenza reti totale. l’UEFA mantenne la formula inaugurata quattro anni prima, le novità furono l’inserimento delle semifinali incrociate (la prima del girone A contro la seconda del girone B, e viceversa) e l’abolizione della finale di consolazione presente sin dalla prima edizione del torneo. Per le situazioni di parità nel punteggio, il criterio preso in considerazione era la differenza reti e non la classifica avulsa, la fase a gironi venne programmata in modo tale da permettere ad ogni squadra di disputare i tre incontri in tre stadi differenti, ciò avrebbe consentito alle città di ospitare più squadre, costringendo però le stesse e le tifoserie al seguito, a lunghi e dispendiosi tour all’interno del paese.

Per la fase finale, vennero designati sette impianti: il Vélodrome di Marsiglia fu rinnovato, arrivando a detenere tuttora la maggior capienza nello stato, lo Stadio della Meinau di Strasburgo fu ricostruito, mentre la Beaujoire di Nantes venne inaugurato per l’occasione. Nel girone A il dominio fu della Francia, che centrò la qualificazione giungendo prima, alla spalle della Nazione transalpina spiccò una sorprendente Danimarca, i vicecampioni del Belgio giunsero solo terzi e quindi eliminati, stesso discorso per la Jugoslavia. Nel gruppo B il dominio fu tutto delle formazioni iberiche, infatti Spagna e Portogallo passarono rispettivamente come prima e seconda del girone, solo terza la Germania Ovest campione uscente, quarta la Romania. Nelle semifinali la Francia ebbe non poche difficoltà nel liquidare il Portogallo, furono i padroni di casa ad aprire il match al 24’ grazie alla rete di Domergue, il pareggio lusitano giunse al 74’ con Jordao, il match vola cosi ai tempi supplementari dove Domergue al 144’ firma il 2-1 e la doppietta personale, ed al 119’ Platini sigla il definitivo 3-1 che apre alla Francia le porte della finale. Più impegnativa la gara della Spagna contro una scatenata Danimarca, è la nazionale scandinava ad aprire la gara al 7’ grazie alla rete di Lerby, il pari delle furie rosse giunge al 67’ con Maceda, che spedisce cosi il match ai tempi supplementari dove il risultato non cambia, giungendo cosi alla lotteria dei calci di rigore. Dagli undici metri la Spagna non fallisce, discorso diverso per la Danimarca che sbaglia il rigore decisivo con Larsen, aprendo cosi alla Spagna le porte della finale dopo il titolo conquistato 20 anni prima. In finale però le furie rosse non riescono a ripetere quanto fatto in semifinale e nel 1964, cosi la Francia grazie alle reti di Platini e Bellone conquista il suo primo titolo europeo.

Davide Piteo

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