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Ryder Cup: Usa trascinati dal pubblico


di Leonardo FRANCESCHINI

Il Venerdì di Ryder si chiude con gli Stati Uniti avanti per 5-3. La squadra a stelle e strisce è riuscita a sfruttare il “fattore campo” spinta da un encomiabile tifo quasi da stadio degli avventori del Medinah Country Club

2012 Ryder Cup at the Medinah Country Club, Medinah, Illinois

Nella mattinata in realtà gli europei erano riusciti a mantenere un certo equilibrio vincendo 2 match su 4. Negli scontri pomeridiani four-ball invece, non c’è stata storia: 3 a 1 per l’America.
DECISIVO L’AFFIATAMENTO DELLE COPPIE. Nei match foursomes del mattino Olazabal aveva deciso di affidarsi alle seguenti coppie: McIlroy-McDowell; Donald-Garcia; Westwood-Molinari e Poulter-Rose. A sorpresa i primi a cadere sono stati Luke Donald e Sergio Garcia, un duo di grande esperienza e talento, che nulla hanno potuto contro il miglior tandem visto finora alla Ryder, quello composto dal veterano Phil Mickelson e dal rookie Keegan Bradley. Il match si è risolto addirittura alla 15, buca finita in pareggio, con la coppia americana vincitrice con 4up (4 buche vinte perché, in quella buca, hanno fatto meno colpi degli avversari). Poco dopo l’Europa è riuscita a riequilibrare il punteggio vincendo il suo primo match con l’affiatatissima coppia Nordirlandese McIlroy/McDowell. Furyk e Snedeker nulla hanno potuto contro i bretoni che però sono riusciti a spuntarla solo sul green della 18 grazie ad un up&down concretizzato da una straordinaria uscita dal bunker di Rory McIlroy ed un altrettanto straordinario putt di G-Mac “McDowell” che si è dimostrato ancora una volta giocatore cinico e freddo nei momenti decisivi. Intanto però dalla 16 arrivavano brutte notizie per il team UE visto che la partita di Westwood e Molinari si era conclusa con una sconfitta. Lee Westwood ed il nostro Molinari sono stati sconfitti da Dufner, altro rookie americano, e Zach Johnson. L’azzurro non ha giocato male, nemmeno bene a dir il vero, ma non è riuscito a sopperire alla giornata-no di Westwood, uno che solitamente non sbaglia un colpo. Dunque, America 2 – Europa 1. Poco dopo un’altra partita si conclude sul green della 16. Questa volta però le notizie sono positive per i detentori del titolo visto che il duo tutto inglese Rose/Poulter ha appena vinto il match per 2up contro Tiger Woods e Stricker. Il computo generale torna in perfetta parità: 2-2. I primi quattro scontri lasciano un messaggio chiaro al capitano Olazabal: gli unici successi europei arrivano da due coppie formate da giocatori dello stesso paese. Un caso ? Risulta difficile crederlo.
NEL POMERIGGIO NON C’E’ STORIA. Con la four-ball pomeridiana arrivano i primi cambi. Olazabal, coadiuvato da un Jimenez particolarmente attivo in vesto di vicecapitano, fa fuori la coppia Donald/Garcia sconfitta per 4up nella mattinata e mette dentro il duo Lawrie/Hanson. Una scelta difficile, sorprendente. Per il resto il capitano europeo si limita a fare degli aggiustamenti: Kaymer al posto di Poulter e Colsaerts per Molinari. Anche la decisione di togliere Ian Poulter stupisce vista l’ottima prestazione dell’inglese in mattinata. Infatti se sul tour c’è un giocatore a suo agio nei match-play quello è Poulter. Già più comprensibile invece il cambio Colsaerts per Molinari: a rigor di logica l’indiziato numero uno per una sostituzione era Westwood, irriconoscibile nel match contro Dufner e Johnson; ma per motivazioni prettamente di testa, psicologiche, da buon capitano Olazabal ha preferito dare una seconda chance al veterano inglese per non affossarlo definitivamente. A rimetterci, ahinoi, è proprio Chicco Molinari, unico giocatore italiano in gara. Dall’altra parte invece vanno fuori Snedeker e Furyk per dare spazio a Bubba Watson e Simpson, ma anche Dufner e Zack Johnson vengono messi a riposo nonostante la convincente vittoria della mattina. Al loro posto Dustin Johnson e Kuchar. Giocano anche la four-ball la miglior coppia della mattinata Mickelson e Bradley oltre a Stricker e Woods, deludenti e perdenti, ma vale lo stesso discorso fatto per Westwood: bisogna fare attenzione con i grandi campioni, bocciarli al primo giorno avrebbe significato perderli, e chi non vorrebbe dalla sua gente come Woods o Westwood ? Le partite però si risolvono in men che non si dica in favore degli Usa. Watson e Simpson sbaragliano Lawrie ed Hanson chiudendo 5up alle 14; nel match- clou del pomeriggio si sfidano le “coppie forti” delle rispettive squadre: McIlroy/McDowell Vs Mickelson/Bradley. La spuntano ancora gli americani, alla 17, per 2up grazie ad un Bradley assatanato. Rose orfano del compagno nonché compatriota Poulter, non riesce a replicare il successo mattutino affiancato da Kaymer. Il match finisce a due buche dalla fine con la vittoria di Dustin Johnson e Kuchar con 3up. L’unico successo nella four-ball per l’Europa l’ottengono Westwood e l’esordiente Colsaerts, belga forte intorno ai green e dal gioco pulito. Il rookie europeo ha portato la maggior parte delle buche riuscendo a fare quello che non era riuscito a Molinari in mattinata: mettere una pezza agli errori di Westwood. Il match in questione finisce alla 18 dove Woods e Stricker alzano bandiera bianca per la seconda volta nell’arco di poche ore.

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