Altro giro di valzer, altri punti pesanti sul piatto. Metà aprile, 32° giornata e striscione dell’ultimo chilometro sempre più vicino. Ancora un incrocio Scudetto-Europa, derby di Roma scontro diretto Champions e un’incandescente lotta salvezza che parte dai 33 punti dell’Udinese e arriva ai 25 del Verona.
CAGLIARI-UDINESE – Due situazioni (quasi) disperate. A Cagliari da più parti si chiede l’esonero di Lopez (già subentrato a Rastelli, ndr), che prosegue con il 3-5-2. Davanti Sau e Pavoletti, in mezzo al campo Cigarini (dopo due mesi di infortunio) con Barella e Ionita. In casa friulana 8 sconfitte consecutive, un Oddo che comincia a sentire tremare la terra sotto i piedi e una classifica che si complica. Lasagna guida il 3-5-1-1 con De Paul alle sue spalle. In mezzo Barak rimane in panchina, dentro Fofana, Balic e Jankto.
CHIEVO-TORINO – Un sogno e un incubo. Il primo è quello del Torino, rinvigorito dalla vittoria sull’Inter, il secondo è quello del Chievo, con soli 2 punti di vantaggio sulla terzultima. Mazzarri conferma il 3-4-2-1 di domenica scorsa: Ljajic e Iago Falque dietro a Belotti, in una rivisitazione del tridente Hamsik-Lavezzi-Cavani. Maran, a un passo dall’esonero, sceglie il 4-4-2 con Bastien e Castro esterni, in attacco Inglese e Stepinski. A Napoli il Chievo ha sfiorato l’impresa, ma alla fine si è ritrovato con un pugno di mosche in mano e una classifica sempre più traballante.
GENOA-CROTONE – Il gol di Simy di domenica scorsa ha fatto rivedere la luce al Crotone. I calabresi volano al Ferraris e Zenga sceglie un inedito Ajeti mediano davanti alla difesa con Mandragora e Stoian ai lati, in avanti Trotta, Simy e Ricci. Ballardini, che ancora non ha incassato la conferma nonostante l’ottimo cammino, insite sul solito 3-5-2. Il recuperato Galabinov affianca Pandev, Lapadula si siede in panchina.
ATALANTA-INTER – Il fine continentale, che sia Champions o Europa League poco importa. Gasperini piazza Hataboer e Gosens sugli esterni e in attacco punta su Barrow insieme a Gomez e Cristante. Petagna squalificato, invece Cornelius si accomoda inizialmente in panchina. Spalletti deve fare a meno di Candreva, avanza Cancelo, D’Ambrosio scala terzino a destra con l’ingresso di Santon a sinistra. Borja Valero sostituisce lo squalificato Brozovic, Rafinha trequartista di manovra.
FIORENTINA-SPAL – Ben 6 vittorie consecutive, settimo posto conquistato e Milan a soli 2 punti. Pioli prosegue con il 3-5-1-1, Saponara in appoggio a Simeone, Chiesa e Biraghi esterni con Dabo al posto di Badelj. Dietro ancora Pezzella in mezzo a Milenkovic e Hugo. Semplici, che torna nella sua Firenze, ritrova Vicari e conferma il 3-5-2. In attacco Antenucci e Paloschi, a centrocampo confermato Everton Luiz vicino a Viviani e Kurtic. Schiattarella e Grassi out.
BOLOGNA-VERONA – Quando sembra con un piede nel baratro, Pecchia riesce sempre a trovare una vittoria. Quella con il Cagliari ha rimesso in corsa il Verona che a Bologna sogna di uscire dalla zona retrocessione. Solito 4-4-2, Fares ancora in attacco insieme a Cerci, Aarons e Romulo esterni offensivi. Donadoni mette in campo tutte le bocche da fuoco: Destro centravanti con ai lati Verdi e Palacio, che per il tecnico può giocare anche sull’esterno.
MILAN-NAPOLI – Gattuso deve fare a meno di Bonucci e Romagnoli, sostituiti da Zapata e Musacchio. Per il resto formazione confermata tranne che per la maglia di centravanti, dove c’è un ballottaggio a tre con André Silva favorito su Kalinic e Cutrone. Sarri deve fare soltanto un cambio rispetto alla formazione dei titolarissimi: Hysaj scala a sinistra, Maggio inserito a destra. Per il resto tutto confermato, con Milik pronto a entrare a gara in corso.
SASSUOLO-BENEVENTO – Il Sassuolo per continuare a viaggiare verso la salvezza, il Benevento per l’onore. Dopo le ultime 5 partite senza sconfitte, Iachini insiste sul 3-5-2 guidato da Politano e Babacar. Berardi dovrebbe andare, almeno inizialmente, in panchina. De Zerbi invece rinuncia a Guilherme e punta su Brignola, Iemmello e Diabatè. Anche Cataldi fuori, in campo Viola, Sandro e Djuricic.
JUVENTUS-SAMPDORIA – Dimenticare Madrid il diktat di Allegri. La Juventus ripresenta il 4-2-3-1 con il rientrante Dybala fulcro centrale. Mandzukic e Douglas Costa sulle ali, mentre Matuidi con Pjanic costruiranno il gioco. In difesa Benatia insieme a Chiellini al centro, Lichtsteiner e Alex Sandro terzini. Giampaolo conferma il classico 4-3-1-2: Ramirez dietro a Zapata e Quagliarella, mentre Regini sostituisce l’indisponibile Murru.
LAZIO-ROMA – Due universi invertiti in pochi giorni. L’euforia della Roma per la rimonta sul Barcellona, la delusione della Lazio per l’eliminazione con il Salisburgo. Inzaghi conferma 9 undicesimi visti in Austria, con Marusic al posto di Basta e il ballottaggio tra Bastos e Luiz Felipe. In realtà un piccolo testa a testa resiste anche tra Felipe Anderson e Luis Alberto, ma alla fine sarà lo spagnolo a scendere in campo. Di Francesco insiste con la squadra vista martedì. Difesa a tre e Nainggolan tra le linee a supporto delle punte. Se Dzeko è sicuro del posto, Schick si gioca la maglia con Under, pur partendo avvantaggiato.
Alessandro Vittori







