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Serie A: La Juve chiama, la Roma risponde! Vincono Napoli, Lazio e Inter

Poker bianconero, i giallorossi rispondono con un tris e i partenopei superano l’Empoli per 2-0. De Boer ringrazia Icardi che con la doppietta salva l’Inter. Tutto facile anche per la Lazio che stende il Cagliari per 4-1. Paura a Pescara per un’intensa scossa di terremoto: gara sospesa per 2’

10^ GIORNATA

Dopo il passo falso di Milano, la Juventus riprende la sua cavalcata in testa alla classifica schiantando la Sampdoria con un perentorio 4-1. Chiellini si traveste da Higuain andando a siglare una doppietta. I bianconeri conservano, dunque, i 2 punti di vantaggio sulla più diretta inseguitrice: la Roma, sotto di una rete alla fine del primo tempo, si scatena nella ripresa con il solito Edin Dzeko (il centravanti bosniaco, con la doppietta, raggiunge le 10 reti in altrettante partite di campionato) e alla fine batte il Sassuolo per 3-1. Per la formazione di Spalletti si tratta del quarto successo di fila, anche se la gioia viene soffocata dal grave infortunio occorso a Florenzi (si sospetta una rottura dei legamenti del ginocchio). Al terzo posto solitario ora c’è il Napoli che con Mertens e Chiriches supera l’Empoli per 2-0 al “San Paolo”. Festa anche all’Olimpico di Roma, dove la Lazio ha letteralmente abbattuto il Cagliari con un rotondo 4-1, grazie anche ad un Ciro Immobile implacabile (doppietta). L’Atalanta di Gasperini continua a vincere: a Pescara i nerazzurri vincono di misura con la rete del giovane Caldara e ottengono il quarto trionfo nelle ultime cinque uscite. Ma all’Adriatico si sono vissuti momenti di grande paura per la scossa di terremoto avvertita alla mezz’ora sugli spalti dello stadio abruzzese: gara sospesa per circa 2’, con alcuni tifosi che hanno abbandonato l’impianto di gioco. Nel frattempo l’Inter di De Boer torna alla vittoria, anche se deve ringraziare il solito Icardi: per lui una doppietta fondamentale che potrebbe portare anche ad una possibile conferma del tecnico olandese sulla traballante panchina nerazzurra. La Fiorentina viene fermata sull’1-1 dal fanalino di coda Crotone: a Firenze la gara viene sospesa per 47’ a causa di un vero e proprio nubifragio che si è abbattuto sul “Franchi”. Su un terreno di gioco al limite della praticabilità, Astori salva la faccia alla propria squadra andando a segnare il definitivo 1-1 a cinque minuti dalla fine. Chievo-Bologna termina sull’1-1. Queste le sintesi delle gare disputate in serata:

CHIEVO-BOLOGNA 1-1 (52’ Pulgar, 70’ Mbaye su aut.) – La gara del “Bentegodi” si chiude con un pari che sembra accontentare più i rossoblù che i clivensi. I padroni di casa si fanno infatti preferire maggiormente in tutto l’arco dei primi 45’, ma Meggiorini e Inglese si divorano numerose occasioni da rete. Nella ripresa, un po’ a sorpresa, Pulgar trafigge Sorrentino portando gli emiliani in vantaggio. Meno di 20’ dopo tuttavia il Chievo riesce ad agguantare il meritato pari, sfruttando la sfortunata deviazione nella propria porta di Mbaye (su cross di Hetemaj).

FIORENTINA-CROTONE 1-1 (22’ Falcinelli, 85’ Astori) – Nel pantano del “Franchi” la Fiorentina agguanta con sofferenza il pareggio contro il Crotone ultimo in classifica. Sfuma così a 5’ dalla fine il primo storico successo in A dei pitagorici. A Firenze si abbatte un vero e proprio nubifragio che costringe l’arbitro Gavillucci ad interrompere il match per più di 45’, data l’impraticabilità del terreno di gioco. Al rientro in campo Falcinelli gela il pubblico locale al 22’ sbloccando il risultato e approfittando anche di una colossale dormita del portiere Tatarusanu. Nei minuti finali, però, sugli sviluppi di un corner Astori svetta più in alto di tutti riuscendo così ad agguantare un insperato 1-1. Per i viola rimane comunque lo strascico di una prestazione sottotono.

INTER-TORINO 2-1 (35’, 88’ Icardi, 63’ Belotti) – Per fortuna che c’è Mauro Icardi! L’Inter si aggrappa al suo capitano, autore di una doppietta scaccia-fantasmi e soprattutto scaccia-crisi, per superare il Torino dell’ex Sinisa Mihajlovic. Il bomber argentino prima approfitta di un’ingenuità di Hart al 35’ poi decide il match all’88’ con un destro carico di potenza. Il momentaneo pari lo aveva realizzato Belotti al 63’. Con questa vittoria (forse) Frank De Boer potrebbe aver salvato la sua panchina.

JUVENTUS-SAMPDORIA 4-1 (4’ Mandzukic, 9’, 87’ Chiellini, 57’ Schick, 65’ Pjanic) – Dopo il ko subito a Milano contro i rossoneri, la capolista si riscatta come meglio non si potrebbe. Allo “Stadium” la furia dei bianconeri si abbatte sulla Sampdoria che viene sommersa per 4-1. Con questi tre punti, la compagine guidata da Max Allegri rimane così a + 2 sulla Roma (24 punti). Gara senza storia fin dal 1’: padroni di casa subito in vantaggio con un colpo di testa di Mandzukic e raddoppio immediato con Chiellini (altra zuccata). Nella ripresa Schick prova a riportare in partita i blucerchiati al 57’, ma Pjanic ristabilisce subito il divario al 65’ mentre Chiellini può festeggiare la doppietta personale all’87’.

LAZIO-CAGLIARI 4-1 (6’ Keita, 23’, 28’ Immobile, 79’ Felipe Anderson, 87’ Wallace su aut.) – E’ stato tutto troppo fin troppo facile per la Lazio, che all’Olimpico schianta il Cagliari e raggiunge quota 18 punti in classifica, a -1 dal Milan. I biancocelesti dominano dal primo all’ultimo minuto rifilando 4 reti ai sardi. L’undici di Inzaghi sblocca già al 6’ con Keita che lascia poi ad Immobile lo spazio per siglare due gol in rapida successione (al 23’ su rigore e al 28’). Nel secondo tempo Borriello fallisce un tiro dagli undici metri al 61’, mentre la Lazio cala il poker grazie a Felipe Anderson (79’). Un autogol di Wallace rende il passivo meno amaro per la formazione di Rastelli.

NAPOLI-EMPOLI 2-0 (51’ Mertens, 81’ Chiriches) – Anche un grande Skorupski alla fine ha dovuto cedere di fronte alla squadra partenopea che torna a vincere di fronte ai propri tifosi superando per 2-0 l’Empoli. Dopo i primi 45’ terminati senza reti proprio grazie alle miracolose parate del portiere polacco soprattutto sui tentativi di Mertens e Callejon, è stato l’attaccante di nazionalità belga a scongelare il risultato ad inizio secondo tempo servito con un assist al bacio dallo spagnolo. Il raddoppio è ad opera di Chiriches, che al 70’ ha però rischiato l’autorete.

PESCARA-ATALANTA 0-1 (60’ Caldara) – L’Atalanta di Gasperini continua a stupire, riuscendo a raggiungere la sua terza vittoria consecutiva. Questa volta ad inchinarsi di fronte alla truppa bergamasca è il Pescara di Oddo, che deve arrendersi al colpo di testa vincente di Caldara arrivato al 60’ (prima rete nella massima serie per il classe ’94). Dopo essersi imposta su Napoli e Inter, la formazione orobica espugna anche l’Adriatico e raggiunge momentaneamente la zona Europa League, scavalcando in graduatoria Torino, Genoa e Chievo in un sol colpo. I biancoazzurri abruzzesi rimangono invece fermi al quartultimo posto e ad un solo punto dalla zona retrocessione (il 3-0 a tavolino contro il Sassuolo rimane per ora l’unica vittoria stagionale del Pescara).

SASSUOLO-ROMA 1-3 (12’ Cannavaro, 57’, 76’ su rig Dzeko, 78’ Nainggolan) – La Roma conferma di vivere un buon momento di forma andando a vincere una gara che si era messa in salita nel primo tempo. Alla fine i giallorossi, trascinati ancora una volta da un grande Dzeko, possono tirare un bel sospiro di sollievo: il Sassuolo viene battuto per 3-1. E’ soprattutto nella ripresa che la formazione capitolina riesce a mostrare la propria caratura, andando a rimontare gli emiliani che erano passati in vantaggio grazie al colpo di testa di Cannavaro dopo 12’. Dzeko si scatena: il capocannoniere del campionato sigla una doppietta che porta così a 10 il totale realizzativo. Poi Nainggolan completa il tris (78’). Peccato solo che a guastare la festa ci sia il grave infortunio di Florenzi che esce in lacrime dal campo, trasportato fuori in barella per il terzino si sospetta la rottura dei legamenti del ginocchio. Le sue condizioni saranno valutate meglio nelle prossime ore.

Continua il periodo nero del Palermo. La squadra di De Zerbi incassa il terzo ko consecutivo perdendo il posticipo della 10.a giornata di Serie A 1-3 contro l’Udinese. Reduci dalle due sconfitte per 4-1 contro Toro e Roma, i siciliani si sono portati in vantaggio contro la formazione allenata da Delneri, crollando nella ripresa sotto i colpi di Fofana.

Emanuele Tocchi

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