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Serie A: La Juve si prende il Derby, Napoli show, Palermo sempre più giù

La festa bianconera arriva su rimonta: apre Belotti, poi si scatena il Pipita e la chiude Pjanic. I partenopei si sbarazzano con estrema facilità di un arrendevole Cagliari: tripletta di Mertens per una manita che non ammette repliche. La squadra di Sarri mantiene la quarta posizione.

16^ GIORNATA
La Juventus si porta a casa un derby ricco di emozioni ed occasioni. Doveva essere il turno degli uomini-gol e così, fino ad ora, è stato: non a caso Belotti e Higuain si sono resi protagonisti principali di una stracittadina davvero ben giocata da entrambe le squadre. I granata, tuttavia, nulla hanno potuto di fronte alla forza devastante di un Higuain che è sembrato essere tornato ai livelli di Napoli. La doppietta del Pipita ha spianato la strada alla squadra bianconera, che ha battuto il Toro per 3-1. La rete di Pjanic allo scadere, ha rappresentato solo la classica ciliegina sulla torta. In attesa del posticipo di domani tra Roma e Milan, dunque, la Juventus allunga in classifica sulle più dirette inseguitrici e ora può preparare con più serenità i prossimi importanti impegni che la vedranno protagonista in campionato come nella finale di Supercoppa Italiana. Gioisce anche il Napoli, che sfrutta al meglio il suo buon momento per travolgere con cinque reti il Cagliari al “Sant’Elia”. Partita a senso unico dove a spiccare è senz’altro la tripletta di uno scatenato Dries Mertens, a segno anche Hamsik e Zielinski. Nell’anticipo serale del sabato, nel frattempo, la Lazio si è liberata di tutte le scorie della stracittadina persa la scorsa settimana, andando a vincere una gara per nulla semplice come quella contro la Sampdoria. La formazione blucerchiata era reduce da una serie positiva che durava da ben 5 giornate (3 successi casalinghi e 2 pareggi esterni) e questo dato fa ben capire come Simone Inzaghi sia stato abile nel motivare la propria squadra, uscita col morale sotto ai tacchi dallo scontro diretto con i cugini giallorossi. Il tecnico biancoceleste ha sorpreso tutti schierando fin dal primo minuto Wallace, autentico disastro nel derby, e la fiducia concessa è stata ripagata con una buona prestazione da parte del centrale difensivo brasiliano. La Lazio ha meritato ampiamente la vittoria, un successo che l’ha di nuovo rilanciata per un posto Champions. Lo score finale, probabilmente, poteva essere ancora più rotondo ma la risposta dei capitolini è stata comunque convincente. Chi perde terreno dalle prime, invece, è l’Atalanta al suo secondo stop consecutivo dopo la sconfitta dello “Juventus Stadium”. Questa volta i bergamaschi sono stati battuti, a sorpresa, dall’Udinese. I friulani hanno fatto il colpaccio grazie alle reti messe a segno da Zapata, Fofana e Thereau. Il Chievo passeggia sui resti del Palermo, sempre più ultimo con soli 6 punti in classifica. Giornata storica per Sergio Pellissier, arrivato a quota 100 reti in Serie A, e giornata nera per i siciliani giunti, invece, alla nona sconfitta di fila (record negativo nella massima serie). Queste le sintesi di tutte le gare disputate in giornata:

CAGLIARI-NAPOLI 0-5 (34’, 69’, 73’ Mertens, 45’ Hamsik, 51’ Zielinski) anticipo delle 12.30 – Allo stadio “Sant’Elia”, nel lunch match del 16esimo turno, un Napoli dilagante travolge il Cagliari con cinque reti e riaggancia la Lazio al quarto posto in classifica (31 punti). Fin dalle prime battute i partenopei mostrano tutto il proprio potenziale offensivo ed è capitan Hamsik il più ispirato: una sua conclusione viene salvata sulla linea di porta in maniera provvidenziale da Pisacane. E’ solo il preludio al gol che arriva poco dopo la mezz’ora con il belga Dries Mertens. Sardi non pervenuti e in grande difficoltà. Allo scadere della prima frazione, Hamsik approfitta di un colpo di testa di Insigne che si stampa sulla traversa per ribadire in rete, per il raddoppio. Nella ripresa il copione non subisce mutamenti. Callejon spreca una ghiottissima occasione e, poco dopo, Zielinski sigla il tris approfittando di un buco lasciato dalla retroguardia cagliaritana. Diciotto minuti dopo, quel buco diventa una fossa. Altri quattro e la fossa si trasforma in una voragine, dove il Napoli sguazza con tutto il suo attacco: tre reti nel giro di 22 minuti e la difesa rossoblù disorientata, frastornata, e alla fine incenerita. Mertens, autentico trascinatore con la sua tripletta, consente alla squadra azzurra di rimanere nelle zone alte della classifica.

ATALANTA-UDINESE 1-3 (45’ Zapata, 47’ Kurtic, 72’ Fofana, 87’ Thereau) – Gli applausi dei tifosi bergamaschi alla loro squadra, rappresentano il premio di consolazione per l’undici di Gasperini che ha disputato davvero una grande partita, soprattutto nei primi 45’. Un’Atalanta sfortunata, s’è trovata di fronte ad un grande portiere, Karnezis, ma soprattutto s’è trovata di fronte alla sfortuna: la traversa interna di Kurtic, il salvataggio sulla linea di Danilo. E tutto questo quando si era ancora sullo 0-0. Poi, a sorpresa, è arrivato il gol del vantaggio friulano proprio in chiusura di primo tempo con Duvan Zapata: l’attaccante, favorito da due rimpalli (altro elemento sfortunato per i nerazzurri), ha aperto le marcature. Atalanta che comunque ha avuto la forza di reagire: il pareggio, all’inizio di ripresa, è merito del colpo di testa di Kurtic. Poi, però, i padroni di casa sono calati fisicamente e ha preso coraggio l’Udinese. Gigi Del Neri ha avuto il merito di ridisegnare nel modulo la propria squadra e gli effetti non si sono fatti attendere: nuovo vantaggio al 72’ con Fofana e nel finale ha chiuso in contropiede, tre contro uno, Cyril Thereau (87’).

BOLOGNA-EMPOLI 0-0 – Un pareggio a reti bianche che rende felice soltanto i toscani. L’Empoli ha giocato praticamente in difesa per tutta la partita: una sola conclusione in porta di Maccarone nel primo tempo. Bologna senza mordente, invece, nei primi 45’. Poi gli attacchi della squadra rossoblù nella ripresa. Avrebbero meritato di più i felsinei se solo Destro fosse riuscito a trovare il gol al 42’: di testa, solo in area, l’attaccante ha mandato il pallone alto sopra la traversa.
PALERMO-CHIEVO 0-2 (14’ Birsa, 49’ Pellissier) – Notte fonda per i rosanero, ma l’imminente solstizio d’inverno non c’entra nulla. Un gol per tempo, per uno 0-2 finale che premia gli ospiti. Al 14’ in rete Birsa, su assist di Gobbi. Assist al contrario, invece, al 49’: un golden autogol, altro che golden gol, con protagonista, sfortunato ma anche distratto nella circostanza, Edoardo Goldaniga. Il difensore è stato autore di un retropassaggio a dir poco avventuroso che ha spianato la strada a Pellissier, autore del centesimo gol in Serie A con la maglia gialloblù. Squadra ben organizzata quella veneta, ciò che proprio non si può dire invece per la formazione siciliana. Al di là degli episodi, nulla ha raccolto il Palermo perché male ha seminato. La cosa più interessante la squadra di Corini l’ha messa in opera, in pratica, al triplice fischio finale quando la squadra in massa è andata a salutare il pubblico accorso numeroso al “Barbera”. Otto sconfitte interne consecutive, nove in totale, nelle ultime nove giornate: tutti record negativi, insomma, sono ora alla portata dei rosanero che rimangono sempre ultimi a quota 6 punti. Per il Chievo non parla solo la buona classifica (raggiunta la Sampdoria a 22), ma un’idea di gioco che è ormai un marchio di fabbrica rintracciabile all’ufficio brevetti della serietà.

TORINO-JUVENTUS 1-3 (16’ Belotti, 28’, 82’ Higuain, 92’ Pjanic) – La Juventus si aggiudica il suo 67esimo derby della Mole in Serie A, battendo per 3-1 il Torino. Il parziale lo vince in rimonta facendo valere la propria superiorità tecnica nei confronti di un Toro ben impostato da Mihajlovic, capace anche di portarsi in vantaggio. Successo conquistato in virtù della propria forza tecnica, mentale e tattica. Vittoria naturalmente meritata. I granata, al contrario, hanno il merito di averci provato. Vantaggio dei padroni di casa al 16’ con il “Gallo” Belotti, pareggio della Juve al 28’ con Higuain. Poi, nella ripresa, l’1-2 ancora con il “Pipita” e il definitivo 1-3 con Pjanic.
Il quadro della 16^ giornata della Serie A sarà completato dai posticipi: Inter-Genoa (stasera, ore 20.45), Fiorentina-Sassuolo (lunedì, ore 19.00) e Roma-Milan (lunedì, ore 21.00).

Emanuele Tocchi

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