Serie A: La Roma cade a Bergamo, la Lazio sale al terzo posto. Poker Fiorentina

In attesa del derby della Madonnina, i giallorossi subiscono una pesante battuta d’arresto contro la terribile truppa di Gasperini: 2-1. Caldara e Kessiè ribaltano il vantaggio di Perotti. E la Juve allunga in vetta: +7. La Lazio continua a correre: 3-1 al Genoa e zona Champions agguantata

13^ GIORNATA

La sosta per le gare delle Nazionali non ha fermato la cavalcata della Juve capolista verso il suo sesto scudetto consecutivo. La squadra bianconera ha approfittato del turno di campionato favorevole, smontando così le preoccupazioni del proprio tecnico che, alla vigilia della sfida con il Pescara, si diceva preoccupato proprio per le difficoltà che si potevano incontrare dopo una pausa di due settimane. Ebbene il 3-0 dello “Stadium” sui malcapitati abruzzesi di Oddo fa ben capire come i campioni in carica siano determinati a centrare l’obiettivo più prestigioso. I numeri parlano chiaro: per la Juventus si tratta dell’undicesimo successo in questa stagione su 13 partite. Solo le due milanesi hanno interrotto questa impressionante striscia vincente. Ovviamente il test contro il Pescara non poteva essere considerato tra i più impegnativi. Ciò che più ha colpito, semmai, è il fatto che nel tabellino dei marcatori non è comparso Gonzalo Higuain. Il bomber argentino veniva da una settimana non facile, molto discusso in patria per un rendimento non certo eccelso con la maglia albiceleste. Max Allegri ha comunque potuto contare sulle reti di Khedira, Mandzukic e un ritrovato Hernanes. Anche in questo si vede la forza di una squadra: quando manca uno dei suoi fuoriclasse, la Juve può comunque contare sul resto del gruppo. Un gruppo determinato e sempre con una irresistibile fame che può essere soddisfatta solo attraverso il raggiungimento di nuovi grandiosi traguardi.

Nel pomeriggio, intanto, la Roma, impegnata nell’insidiosa trasferta di Bergamo contro la terribile e giovane banda di Gasperini (l’Atalanta si conferma un serbatoio inesauribile di giovani talenti: basti pensare ai vari Caldara, Conti, D’Alessandro, Freuler, Gagliardini, Kessiè, Grassi, Spinazzola e Petagna. Alcuni di loro sono stati convocati dal ct Ventura per il primo dei tre stage programmati in chiave azzurra), subisce una brutta caduta all’Atleti Azzurri: il rigore di Perotti (al quarto centro su 4 dal dischetto) non è servito per conquistare i tre punti. I nerazzurri, autori di una ripresa sontuosa, hanno ribaltato il risultato grazie alle reti di Caldara e Kessiè (altro rigore). E’ incredibile come l’Atalanta ora sia in piena corsa per un posto in Champions (25 punti). In attesa del derby tra Milan e Inter (che potrebbe consegnare ai rossoneri, in caso di successo, il secondo posto scavalcando proprio la formazione capitolina), la Roma ha dunque perso ulteriore terreno dai bianconeri ora distanti 7 lunghezze. Se la squadra di Spalletti si ferma, la Lazio di Inzaghi continua a correre grazie ad un Felipe Anderson finalmente ritrovato: con il successo sul Genoa (3-1), i biancocelesti hanno centrato l’ottavo risultato utile consecutivo e soprattutto si sono portati a quota 25 in classifica (un solo punto di distanza dai cugini giallorossi). Prosegue spedita anche la marcia del Torino, sospinto ancora una volta da un Belotti in formato Nazionale: doppietta per lui e Crotone ko. La Fiorentina, intanto, ha umiliato a domicilio l’Empoli nel derby dell’Arno: il 4-0 del “Castellani” è frutto delle doppiette di Bernardeschi e Ilicic. Se la squadra di Paulo Sousa si rilancia in classifica, quella di Martusciello rimane inchiodata al quartultimo posto. Pazzesca la rimonta della Sampdoria arrivata agli sgoccioli del match su un Sassuolo che sembra aver perso la brillantezza di inizio stagione. Il Bologna ha ritrovato il sapore del successo dopo due mesi di agonia: vittima il Palermo, sempre più in crisi di gioco e di risultati (penultimo con 6 punti). Queste le sintesi di tutte le gare disputate in giornata:

SAMPDORIA-SASSUOLO 3-2 (64’ Ricci, 74’ Ragusa, 84’ Quagliarella, 85’, 91’ Muriel) anticipo delle 12.30 – A Marassi la Samp compie una vera e propria impresa, andando a ribaltare un risultato che fino all’84’ vedeva il Sassuolo avanti per due reti a zero. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, le due compagini si scatenano nella ripresa. Ad aprire le danze è il giovane Federico Ricci, bravo a sfruttare al meglio l’assist di uno scatenato Ragusa. Il numero 90 siciliano raddoppia dopo una lunga fuga solitaria dieci minuti dopo. Matri fallisce il facile tris. Proprio quando il match sembra essere chiuso, i blucerchiati risorgono. Merito di Quagliarella, lesto a ribadire in rete dopo che la palla si era stampata sul palo (84’). Poi il pareggio è frutto di un incredibile scivolone di Acerbi che agevola la fuga di Quagliarella, assist per l’accorrente Muriel che non fallisce (85’). In pieno recupero ennesima ingenuità di un altro difensore neroverde: Antei commette fallo da rigore su Schick e ancora Muriel trasforma dagli undici metri. Un gol che vale la doppietta personale e, soprattutto, tre punti preziosi per la classifica della Sampdoria di Giampaolo.

ATALANTA-ROMA 2-1 (40’ Perotti su rig., 62’ Caldara, 90’ Kessiè su rig.) – Sconfitta pesante per i giallorossi che ora vedono fuggire la Juventus a +7. Vittoria, invece, straordinaria per l’Atalanta che si porta a quota 25: terzo posto insieme a Milan e Lazio (naturalmente classifica provvisoria in attesa del derby milanese). Rimane impresso sicuramente lo straordinario secondo tempo dell’Atalanta, un secondo tempo dominato per possesso palla, mole di gioco e anche per le occasioni. E la conferma dell’ottimo lavoro di Gasperini si vede nella qualità dei giovani atalantini, in evidenza oggi in particolare Kessiè sicuramente tra i migliori. Primo tempo a favore della Roma, vantaggio con il calcio di rigore trasformato da Perotti al 40’ e l’impressione che gli ospiti potevano tenere questo avversario. Un avversario che, invece, ha reagito con grande temperamento e con grande qualità nel secondo tempo. Si spiega così la vittoria in rimonta della formazione bergamasca.

BOLOGNA-PALERMO 3-1 (9’ Nestorovski, 20’ Destro, 67’ Dzemaili, 72’ Viviani) – Dopo due mesi di astinenza il Bologna torna al successo fra le mura amiche del “Dall’Ara”. Una vittoria meritata. Il Palermo era passato in vantaggio nel primo tempo grazie alla rete di Nestorovski su errore di Gastaldello, però poi il pareggio al 20’ di Destro (su assist di Viviani) ha riportato il match in parità. Nella ripresa, che sembrava equilibrata, il Bologna ha trovato il gol della vittoria in 5’: al 67’ Dzemaili e al 72’ la rete su punizione del migliore in campo di questo pomeriggio: Federico Viviani.

CROTONE-TORINO 0-2 (80’, 89’ Belotti) – Voleva fortissimamente i tre punti la squadra granata e li ha ottenuti a Crotone, al termine di una gara equilibrata per trequarti con i pitagorici che hanno avuto le loro buone opportunità ma non sono riusciti a sfruttarle e con la squadra di Mihajlovic che ha fatto sentire il peso della sua cifra tecnica (soprattutto con Ljajic, ispiratore delle manovre offensive dei granata). Ospiti che nel finale hanno esaltato il proprio finalizzatore, Andrea Belotti autore della doppietta che ha sancito il risultato. Il primo gol, va detto a titolo di cronaca, in chiara posizione di fuorigioco. Il Crotone ci ha provato ma non ce l’ha fatta e recrimina anche per un presunto fallo da rigore ai danni di Falcinelli, subito dopo il gol dell’1-0. Domenica prossima la squadra di Nicola riceverà sempre allo “Scida” la Sampdoria. Due gli ammoniti, uno per parte: Palladino del Crotone e Martinez del Torino.

EMPOLI-FIORENTINA 0-4 (26’, 61’ Bernardeschi, 47’ su rig., 67’ Ilicic) – Il derby dell’Arno è della Fiorentina, che raggiunge la terza trasferta vittoriosa dopo Cagliari e Bologna. I viola vincono anche al “Castellani” per 4-0. Belle e importanti le doppiette di Bernardeschi e di Ilicic, che fanno salire la formazione di Paulo Sousa a 20 punti in classifica. Stadio di Empoli tabù per la compagine di casa, che non riesce a segnare davanti al proprio pubblico da più di 480 minuti e soprattutto la squadra di Martusciello perde l’occasione per agganciare il Sassuolo in classifica. Ha sbloccato il parziale al 26’ Bernardeschi. Al 47’ su rigore ha raddoppiato Ilicic, al 61’ ancora una volta Bernardeschi. Ha chiuso le marcature Ilicic.

LAZIO-GENOA 3-1 (11’ F.Anderson, 52’ Ocampos, 58’ Biglia su rig., 66’ Wallace) – La Lazio raggiunge il suo ottavo risultato utile consecutivo. La formazione di Simone Inzaghi ha battuto il Genoa per 3-1. Ha aperto le marcature Felipe Anderson, gran gol il suo, con una conclusione dai 25 metri esattamente all’11’. Poi, nella ripresa, passaggio a vuoto dei biancocelesti. All’inizio ne ha approfittato il Genoa che ha pareggiato con Ocampos. L’1-1 è però durato solo 5’, perché al 58’ la Lazio si è riportata in vantaggio con un calcio di rigore trasformato da Biglia (rigore concesso da Di Bello per fallo di Orban, il peggiore in campo, su Felipe Anderson) e poi ha chiuso Wallace al 66’ (primo gol realizzato per il brasiliano, 13esimo giocatore della Lazio ad andare in rete: nessuna squadra del campionato di A ha fatto meglio!). Il Genoa, in pratica, è sparito dopo aver subito il 3-1 e la Lazio ha potuto controllare agevolmente il match fino al termine. Genoa che ha chiuso in dieci per l’espulsione in pieno recupero: rosso diretto di Orban. Bene la direzione dell’arbitro Di Bello.

Il quadro della 13^ giornata della Serie A sarà completato dal posticipo serale: Milan-Inter (ore 20.45).

Emanuele Tocchi

 

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