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Serie A: La Roma recrimina per il pari contro il Cagliari, la Lazio pareggia a Bologna, tris Atalanta

I bergamaschi bagnano l’esordio nel nuovo impianto con un tris firmato Zapata, Gomez e Gosens. E’ momentaneo aggancio alla Juve al secondo posto. Roma e Lazio fermate sul pari da Cagliari e Bologna. Continua la risalita della Fiorentina: Milenkovic-gol e Udinese ko.

7^ GIORNATA IL PUNTO – La Genova calcistica ha vissuto la sua notte più buia. E’ stato un sabato da incubo per Samp e Genoa, entrambe uscite sconfitte dai rispettivi match con Verona e Milan. La loro classifica, inevitabilmente, piange: blucerchiati e rossoblù al momento occupano le ultime due posizioni. Adesso oscillano pericolosamente anche le panchine dei tecnici Di Francesco e Andreazzoli, mai così vicini all’esonero dopo un avvio di stagione da dimenticare. La posizione dell’allenatore abruzzese è senz’altro quella più a rischio. A certificarlo sono i numeri impietosi, perché la Samp è fanalino di coda con un magro bottino di tre punti accumulati in 7 gare, frutto di un solo successo ottenuto (non era mai accaduto prima nella storia dei doriani in A).

E’ soprattutto il reparto difensivo a rappresentare il punto debole della squadra ligure; un reparto che persiste ad incassare reti senza soluzione di continuità (peggior difesa di questo campionato con 16 gol subìti). Numeri a parte, nella trasferta del “Bentegodi” ci si aspettava una pronta reazione dall’undici di Di Francesco dopo il ko interno con l’Inter dello scorso turno, arrivato peraltro giocando per tutto l’arco di un tempo in superiorità numerica. Una reazione che invece non c’è stata, tanto che la Samp è apparsa ancora una volta una squadra molto confusa, priva di idee e di carattere.

Ma neanche l’altra metà di Genova può certamente sorridere, perché il ko interno con il Milan porta a due le sconfitte consecutive del Grifone, così che l’unico successo ottenuto fin qui rimane quello del primo settembre con la Fiorentina. Diventa impietoso anche il confronto con la passata stagione quando, dopo i primi sette turni, le due squadre di Genova occupavano posizioni decisamente più dignitose: la Samp aveva 5 punti in più e occupava la tredicesima piazza, mentre il Genoa era addirittura in zona Europa League con ben 12 punti. L’aria di Marassi, ieri, ha invece rigenerato solo Marco Giampaolo che con il suo Milan ha strappato in rimonta tre punti agli uomini di Andreazzoli, lasciandosi alle spalle tutte le critiche piovutegli addosso nelle ultime settimane.

Nonostante la vittoria neanche i rossoneri hanno certamente incantato, offrendo soprattutto nella prima frazione un triste spettacolo ai propri tifosi. L’ex Piatek è apparso ancora una volta svagato, ma è stata tutta la squadra a non girare a pieno regime. A complicare ulteriormente le cose ci si è messo anche Reina (in campo al posto di Donnarumma, colpito nel pre-gara da problemi di stomaco, ndr), alle prese con l’effetto saponetta dei suoi guantoni in occasione del vantaggio genoano siglato da Schone su calcio di punizione (41’). La sterzata è giunta solo nella ripresa, in coincidenza dell’ingresso in campo di Paquetà e Leao (per Piatek e Calhanoglu). Cambi opportuni che hanno prodotto gli effetti sperati: il “Diavolo” si è imposto riuscendo a rimontare lo svantaggio con le reti di Theo Hernandez e Kessiè su rigore.

Il Milan ha corso seri rischi solo nel finale, quando Reina si è riscattato per l’errore del primo tempo parando il tiro dagli undici metri di Schone (93’). La squadra meneghina ha interrotto l’emorragia di tre sconfitte di fila, ma la posizione del tecnico Giampaolo rimane comunque in bilico. E’ arrivato anche il secondo successo stagionale per la Spal, capace di strappare tre punti preziosi al Parma. Petagna ha portato in vantaggio gli estensi al 31’ poi, con i padroni di casa in dieci per l’espulsione di Strefezza (protagonista dell’assist nell’azione del vantaggio biancoazzurro), Gervinho ha firmato il pari, puntualmente annullato dal Var per un presunto fuorigioco di Inglese. Dopo tre sconfitte consecutive, la formazione di Semplici è tornata così a respirare.

LE GARE DI GIORNATA – Dopo un inizio di stagione complicato, la Fiorentina di Montella e del neo patron Rocco Commisso comincia a… carburare. Nel lunch match di giornata, infatti, la Viola piega l’Udinese grazie al colpo di testa di Milenkovic e conquista il terzo successo consecutivo portandosi a ridosso della zona europea (11 punti). L’Atalanta di Gasperini, nel nuovo stadio, diverte e si diverte piegando il Lecce per 3-1. Zapata, Gomez e Gosens vanno in rete e spingono la Dea al momentaneo secondo posto in classifica (agganciata nientemeno la Juventus, attesa questa sera dal big match di San Siro con l’Inter).

Entrambe le romane, invece, vengono fermate sul pareggio. Dopo il pari in Europa League con il Wolfsberg, la Roma impatta anche con il Cagliari (1-1) in un match segnato dalle decisioni della Var. L’ausilio tecnologico prima viene impiegato per concedere il rigore del vantaggio sardo al 26’, poi per annullare allo scadere la rete di Kalinic fra le vibranti proteste dei padroni di casa. La Lazio spreca un’occasione ancora più ghiotta per prendersi i tre punti a Bologna. Le quattro marcature della gara – due per parte – vengono siglate nel primo tempo che vede come grande protagonista uno scatenato Ciro Immobile (doppietta per lui). Poi, all’88’, Correa fallisce clamorosamente un calcio di rigore assegnato dopo un fallo in area di Palacio su Acerbi. Un vero e proprio regalo fatto a Sinisa Mihajlovic (tornato per l’occasione in panchina) e alla sua squadra, che compie proprio oggi 110 anni di storia. Queste le sintesi di tutte le gare disputate nel pomeriggio:

FIORENTINA-UDINESE 1-0
(72’ Milenkovic)

Grazie al colpo di testa di Milenkovic, la Fiorentina conquista il terzo successo di fila battendo 1-0 l’Udinese fra le mura amiche del “Franchi”. L’avvio di gara è subito pimpante con diverse occasioni da una parte e dall’altra. Jajalo sfiora la rete, poi la Viola comincia a stringere nella propria morsa con un pressing asfissiante gli uomini di Tudor. Il primo tempo si chiude sullo 0-0. Ripresa subito di marca toscana: al 55’ il tiro-cross di Chiesa viene intercettato dal portiere Musso. Il parziale muta al 72’, grazie all’imperioso stacco di testa di Milenkovic che non lascia scampo all’estremo bianconero. I friulani reagiscono un istante dopo con la minacciosa conclusione di Lasagna che si perde sul fondo. Chiesa protagonista di una discesa travolgente all’87’: il suo cross, tuttavia, non viene impattato da Zurkowski. Nel finale di gara la Fiorentina gestisce il controllo della sfera senza dare modo all’Udinese di agguantare il pareggio. Mister Montella comincia a vedere finalmente i progressi dei suoi.

ATALANTA-LECCE 3-1
(35’ Zapata, 40’ Gomez, 56’ Gosens, 86’ Lucioni)

Per commentare il confronto fra orobici e salentini basta un dato: 15 tiri in porta della Dea. Nerazzurri che, però, faticano a sbloccare la partita, riuscendoci solo al 35’ con Zapata. Poi gli uomini di Gasperini dilagano con Gomez (40’) e Gosens (56’). Non solo gol ma anche tante altre occasioni in serie costruite dai padroni di casa – padroni anche del gioco – con altrettante parate da parte del portiere giallorosso Gabriel. Ospiti che riescono ad accorciare le distanze solo all’86’ con Lucioni. Non c’è stata praticamente storia nel nuovo stadio dell’Atalanta, il “Gewiss Stadium”.

BOLOGNA-LAZIO 2-2
(21’ Krejci, 23’ e 39’ Immobile, 31’ Palacio)

Applausi per Sinisa Mihajlovic presente in panchina e applausi alle due squadre che regalano una gara avvincente, in bilico fino all’ultimo secondo. Accade tutto nel primo tempo. In vantaggio i felsinei con Krejci (21’), al quale segue dopo soli due minuti il pareggio biancoceleste con Immobile (23’). Bologna nuovamente in vantaggio con Palacio alla mezz’ora di gioco e poi ancora il pari della Lazio sempre con il solito bomber di Torre Annunziata. La ripresa si gioca in 10 contro 10, con l’espulsione di Leiva da una parte e Medel dall’altra. La Lazio manca il match point ad un minuto dal termine con un calcio di rigore calciato da Correa finito sulla traversa. Alla fine Bologna e Lazio si spartiscono la posta.

ROMA-CAGLIARI 1-1
(26’ Joao Pedro su rig., 31’ Ceppitelli su aut.)

Una Roma già falcidiata dagli infortuni perde anche Diawara al 29’ per un problema al ginocchio nella sfida dell’Olimpico contro il Cagliari, pareggiata per 1-1. Isolani avanti nel risultato grazie al rigore trasformato da Joao Pedro al 26’ (penalty assegnato dall’arbitro Massa, dopo consulto al Var, per un braccio largo di Mancini in area romanista). La reazione dell’undici di Fonseca, tuttavia, non si fa attendere: al 31’ l’ex giallorosso Ceppitelli infila la sfera nella propria porta nel tentativo di mettere in angolo un traversone basso di Kluivert. Nella ripresa, la Roma tenta più volte di scardinare il bunker difensivo rossoblù soprattutto con Dzeko, Cristante e Zaniolo. Al 90’ viene poi annullata la rete di Kalinic per una spinta dell’attaccante croato ai danni di Pisacane (il difensore sardo, nell’occasione, si scontra con il portiere Olsen ed è costretto ad uscire dal campo in barella). Al triplice fischio si scatena la protesta dei capitolini e a farne le spese è il tecnico Fonseca che viene espulso.

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