Tanti Auguri Leggenda!

Nel giorno del suo 38esimo compleanno, il capitano della Roma esprime i suoi desideri e rivela: “Avrei voluto giocare con Buffon anche in giallorosso”.

Una carriera con tante soddisfazioni, ma ancora dei traguardi da raggiungere. “Vorrei rivincere uno scudetto. E spero di giocare nello stadio nuovo”, la sua confessione in un’intervista a ‘Roma Tv’. L’emittente giallorossa ha proposto all’attaccante una galleria di ricordi fotografici, tappe di una vita nel club che Totti ha ripercorso volentieri: “Se sono arrivato qui il merito è stato della mia famiglia, poi c’è stato Carlo Mazzone, un secondo padre. Sono stato molto fortunato a incontrarlo in un momento fondamentale della mia carriera. Importantissimo è stato anche Giuseppe Giannini, mi ha insegnato tanto e sono riuscito a diventare capitano e numero 10, come era lui”.

Quindi Franco Sensi: “Mi ha dato l’anima, gli devo la mia permanenza alla Roma. Stavo per passare alla Sampdoria, lui scelse me e non Carlos Bianchi. Ma se fossi partito non sarei più tornato”.

Quindi lo scudetto del 2001, i derby contro la Lazio di Nesta, l’incontro con Ilary Blasi: “La vittoria del campionato ha rappresentato una gioia incredibile e irripetibile. Prima di smettere vorrei ripeterla. Alessandro? Un grande, già da piccoli si capiva che saremmo potuti diventare i capitani di Roma e Lazio, abbiamo un grande rapporto e lo sento spesso. Un altro caro amico è Daniele De Rossi, abbiamo condiviso tanti momenti e sono fiero che possa ereditare da me la fascia. Il giorno del matrimonio con Ilary è stato tra i più belli della mia vita. Mi fa stare bene e mi ha dato i miei due gioielli, Cristian e Chanel. Sono la mia vita, per loro farei di tutto”.

Capitolo Nazionale: “Quando rivedo il cucchiaio del rigore contro l’Olanda mi domando se sono matto. Quello contro l’Australia invece è stato fondamentale. Senza quel gol di certo non saremmo passati. E’ stato fantastico condividere quel momento con Buffon, ho sempre voluto giocarci insieme, anche con la Roma”. In giallorosso ha condiviso invece un tratto di strada con Antonio Cassano: “E’ matto, tra i più forti al mondo, ma la testa l’ha condizionato. Ha ottenuto meno di quanto avrebbe potuto con i suoi mezzi”.

Infine il presente: “Mister Garcia ha un altro passo dal punto di vista mentale, ha ricreato un gruppo che si era sfaldato. E James Pallotta è un personaggio grandioso, renderà grande questo club. Il nuovo stadio sarà la nostra casa, spero di fare in tempo a giocarci”.

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Redazione

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