Il Manchester City è stato riconosciuto colpevole di quasi 114 delle 115 accuse relative alla violazione dei regolamenti finanziari della Premier League. Questo quanto riportato da David Ornestin al “The Athletic”, redazione sportiva del New York Times.
Ancora manca una comunicazione ufficiale, pertanto le possibili sanzioni non sono ancora state stabilite. Al momento non si può escludere nessuna opzione: dalla retrocessione a una pesante penalizzazione o multa fino addirittura a una possibile espulsione dalla Premier: il ventaglio di tutte questa possibilità restano a disposizione sul tavolo. È stato reso noto che la Premier League non rilascerà commenti, trattandosi di un procedimento privato e riservato, e non fornirà alcuna indicazione in merito.
Nel frattempo, anche la UEFA è intervenuta comminando una sanzione al City: due anni di squalifica dalle competizioni europee e una multa da 30 milioni di euro, tuttavia le sanzioni furono successivamente annullate dal CAS (Tribunale Arbitrale dello Sport) poiché le presunte violazioni non erano state accertate o erano cadute in prescrizione.
In ogni caso i Citizens presenteranno ricorso. Al momento non c’è una posizione ufficiale dei dirigenti del club di Manchester che però avrebbero commentato in maniera informale la situazione sempre ai microfoni del The Athletic: “Il processo della Premier League è ancora in corso, con elementi significativi ancora da completare e soggetti a una rigorosa riservatezza. Pertanto, la posizione del Manchester City FC rimane coerente con la dichiarazione rilasciata dal club nel febbraio 2023. Il club ha diligentemente rispettato il giusto processo per otto anni, partendo dal presupposto che il consiglio di amministrazione e la dirigenza della Premier League si sarebbero comportati come un organo di regolamentazione indipendente, imparziale ed equo, libero da influenze di parte.”
Il Manchester City è stato incriminato a seguito di un’indagine su presunte violazioni commesse tra il 2009 e il 2018, e il caso è stato deferito a una commissione indipendente per la valutazione delle accuse. L’indagine è iniziata dopo che il quotidiano tedesco “Der Spiegel” ha pubblicato, nel novembre 2018, documenti finanziari riservati del City. Le accuse principali sono di aver gonfiato alcuni accordi di sponsorizzazione, non aver fornito informazioni finanziarie accurate e dettagli sui pagamenti a giocatori e allenatori, nonché di aver violato le norme del fair play finanziario (FFP) della UEFA e le regole interne della lega in materia di redditività e sostenibilità (PSR). Nel dettaglio: 54 accuse riguardano la mancata fornitura di informazioni finanziarie accurate. Altre 35 sono relative alla mancata collaborazione alle indagini della Premier League tra il dicembre 2018 e il febbraio 2023. Sono invece 14 quelle che fanno riferimento alla mancata comunicazione di dettagli precisi sui pagamenti a giocatori e allenatori nelle stagioni 2009/10 e 2017/18.
Altre 7 sono relative alla violazione delle norme di redditività e sostenibilità della Premier League nelle stagioni 2015/16 e 2017/18. Infine, 5 vanno ricondotte alla mancata osservanza dei regolamenti Uefa (incluse le norme sul Fair Play Finanziario) nelle stagioni 2013/14 e 2017/18. Il club ha sempre negato le accuse: nella dichiarazione del febbraio 2023, il City si diceva “sorpreso” dalle accuse e affermava di “accogliere con favore l’esame della questione da parte di una Commissione indipendente, affinché valuti in modo imparziale l’ampia mole di prove inconfutabili a sostegno della propria posizione.” Tutte le sanzioni, che la commissione potrebbe anche scegliere di combinare in un numero qualsiasi a seconda delle violazioni dimostrate e della sua quantità, possono essere applicate al momento dell’effettiva decisione o possono essere retroattive. Secondo il regolamento della Premier League, la punizione potrebbe consistere in una penalizzazione in classifica, un’ammenda o addirittura nell’espulsione dal campionato. Qualsiasi scenario è possibile dal momento che la Premier League non prevede sanzioni predeterminate per le violazioni delle norme finanziarie.
Nel febbraio 2025, Richard Masters aveva detto che la Premier League stava valutando l’introduzione di una “griglia delle sanzioni”, ovvero un sistema che stabilisce sanzioni concordate per le diverse violazioni regolamentari. Esistono precedenti nelle ultime stagioni: all’Everton erano stati sottratti prima 6 e poi 2 punti per violazioni delle norme PSR (Profit and Sustainability Rules). Quattro invece i punti decurtati al Nottingham Forest. Nella stagione 2021/22, il Derby County si vide sottrarre 21 punti (12 per l’amministrazione controllata e 9 per irregolarità finanziarie). E andando indietro nel tempo, al Luton Town furono sottratti 30 punti nella stagione 2008/09 (10 per pagamenti illeciti agli agenti e 20 per essere uscito dall’amministrazione controllata senza un accordo con i creditori). Fra le possibili sanzioni non dovrebbe esserci la revoca dei titoli vinti nel periodo incriminato (2009-2023).
Allo stesso modo il caso non ha giurisdizione sulle competizioni europee e dunque non è a rischio nemmeno la Champions League vinta nel 2023 in finale contro l’Inter. Qualora venisse accertata una qualsiasi delle violazioni, è altamente probabile che il City presenti ricorso. In questo caso, entrambe le parti lo possono presentare entro 14 giorni dalla sentenza e sarebbe esaminato da una nuova commissione composta da tre membri. La sentenza può essere impugnata per motivi quali frode, condotta scorretta o grave iniquità da parte dell’arbitro. Da ricordare come il City non può ricorrere al TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport). In merito ai ricorsi, il regolamento della Premier League spiega che è possibile contestare una decisione della Commissione ai sensi della Sezione W del Regolamento. La Commissione d’Appello viene nominata dal presidente del collegio giudicante indipendente, Sir Gary Hickinbottom, e deve essere composta da tre membri uno dei quali deve aver ricoperto una carica giudiziaria e presiederà la Commissione di appello. I procedimenti sono riservati e si svolgono a porte chiuse. Infine, la Commissione dispone di ampia discrezionalità in merito all’appello e può accoglierlo, respingerlo o adottare qualsiasi provvedimento ritenga opportuno. Appello che il Manchester City presenterà.






