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Serie B

Vincono le Big e allungano in vetta. Grosseto sempre più giù

di Marco SIMONELLI

Vincono le tre squadre di vertice e allungano su tutte le inseguitrici. Bene Verona e Livorno che tornano alla vittoria contro Varese e Cittadella. Qualche difficoltà in più per il Sassuolo che sblocca il risultato solo a cinque dal termine. Empoli e Padova pareggiano, si avvicinano Juve Stabia e Novara.

Cacia – Hellas-Verona

SASSUOLO, LIVORNO, VERONA: BOTTINO PIENO – La Serie B è un campionato strano e imprevedibile. In questo momento il Sassuolo ha già un piede in A, mentre Livorno e Verona sono lanciatissime verso la promozione. Ma come abbiamo visto la classifica muta facilmente, le squadre che inseguono sono tante e basta una sconfitta per riaprire tutto. Sembra non avere questi problemi il Sassuolo che oggi andava a far visita ad un Vicenza che arrivava da due vittorie consecutive contro Verona e Brescia e che voleva ripetersi anche con un’altra grande. Ma nonostante il grande stato di forma dei biancorossi al Menti arriva una sconfitta, forse immeritata. Sì perché il peggior Sassuolo della stagione dimostra di essere diventato anche una squadra cinica, che sa colpire alla prima occasione in una partita che ne ha regalate poche. Emiliani che, dopo un primo tempo complicato e sottotono, rischiano nella ripresa con il fallo del portiere Pomini su Bellazini. Per l’arbitro non c’è contatto e quindi niente rigore per il Vicenza. L’episodio condiziona la partita, il nervosismo dei berici cresce e il Sassuolo prova ad approfittarne. A cinque minuti dal termine un improvviso contropiede di Missiroli manda in porta Berardi che non sbaglia e insacca il gol vittoria. Sempre più al comando solitario il Sassuolo dei record, mentre per il Vicenza la strada per la salvezza si complica nuovamente. Tornano invece alla vittoria Livorno e Verona e allungano sulle inseguitrici. Gli amaranto partono forte contro un Cittadella che non riesce a limitare le avanzate di Paulinho e Dionisi. Sono proprio le due punte a rendersi pericolose in avvio di gara, con il palo del secondo, e a chiudere il match prima dell’intervallo. Al 21’ il brasiliano deve solo appoggiare in rete il cross di Schiattarella, mentre a dieci dall’intervallo viene atterrato in area da Coly: rigore ed espulsione. Sul dischetto va Dionisi che spiazza Cordaz e chiude la gara. Nella ripresa, forte dell’uomo in più, il Livorno si limita a gestire il risultato con un gran possesso palla senza correre inutili rischi. Vittoria importantissima per l’Hellas che batte il Varese, ferma la corsa della sua inseguitrice più prossima e si scrolla di dosso tutte le critiche piovute in questi giorni. Gli scaligeri si presentano carichi ad un appuntamento che non possono fallire e sul campo la voglia e la determinazione si vedono già dai primi minuti. Jorginho colpisce la traversa di testa, Moras trova il tap-in vincente dopo la parata di Bressan su Cacciatore. Il Verona potrebbe dilagare prima dell’intervallo e ha l’occasione migliore con una punizione a due in area, ma sia sulla battuta di Sgrigna che sul successivo colpo di testa di Moras il Varese si salva sulla linea. Nella ripresa i biancorossi crescono a vista d’occhio ma uno strepitoso Rafael nega il gol del pari a Ferreira Pinto e a Ebagua. La pressione dei varesini però li porta a scoprirsi dietro e così nel momento di maggior difficoltà del Verona arriva la zampata di Rivas che archivia la pratica, salva la panchina di Mandorlini e porta a sette i punti di distanza dalla quarta.

PERDE IL VARESE, NE APPROFITTANO IN POCHI – Con la sconfitta del Varese la zona play off si accorcia leggermente. Non riescono ad approfittarne Empoli e Padova che pareggiano nello scontro diretto. I toscani sanno che hanno un’occasione importante per salire in classifica e staccare tutte le altre ma il gol di Maccarone su punizione non basta per vincere la gara. Farias risponde prima dell’intervallo con un gran diagonale e la partita entra nel vivo. Ogni momento può essere decisivo e al 33’ arriva l’occasione più ghiotta per il Padova: fallo in area di Pelagotti, espulsione dell’estremo difensore e rigore. Sul dischetto però Vantaggiato si fa ipnotizzare dal neoentrato Dossena che para a freddo diventando l’eroe di giornata. I biancoscudati spingono cercando di sfruttare la superiorità numerica ma l’Empoli si chiude bene e l’unica occasione di Farias si stampa sulla traversa. Di questi risultati ne approfittano Juve Stabia e Novara che, un passo alla volta, stanno risalendo la classifica. Le vespe vincono contro il Grosseto, sempre più ultimo, grazie ai gol di Zito e Bruno. Bella ma inutile la punizione del pari provvisorio di Mancino. Tutto facile invece per il Novara che contro lo Spezia conferma il suo grande stato di forma vincendo con un tennistico 0 a 6. In rete vanno ben sei giocatori diversi a testimonianza del bel sistema di gioco che mister Aglietti ha dato alla sua squadra. Per Atzori, invece, una sconfitta che costa l’esonero.

SI COMINCIA A DELINEARE LA ZONA BASSA – In chiave salvezza importanti vittorie per Ternana e Lanciano. I rossoverdi espugnano il difficile campo di Crotone nonostante l’inferiorità numerica già nel primo tempo per l’espulsione di Brosco. A inizio ripresa però il fallo da rosso di Migliore riequilibra la situazione numerica in campo oltre a regalare il rigore della vittoria alla Ternana. Sul dischetto va il cecchino Vitale che non sbaglia. Per il Lanciano invece arriva una netto successo contro la Reggina. Al gol del primo tempo di Fofana risponde nella ripresa Comi, ma il colpo di testa di Falcinelli e il tocco sotto di Mammarella chiudono la gara in favore dei frentani. Torna a vincere anche la Pro Vercelli, a digiuno da inizio dicembre, che, tra le mura amiche ma a porte chiuse, batte in rimonta il Bari. Al gol di Caputo rispondono Modolo e Ragatzu che riaprono un piccolo spiraglio nella corsa salvezza. Per i galletti invece la situazione si fa sempre più nera.

Rinviate per neve Modena-Brescia e Cesena-Ascoli.

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