L’obiettivo è presentare il turno di campionato alle porte, con curiosità, analisi tecniche e previsioni sull’esito. Ci aspetta il turno pre-pasquale, che segue l’ultima sosta della stagione: una full immersion di due mesi con in palio lo Scudetto e i relativi traguardi tra Champions, Europa League e salvezza. Il top di giornata è Juventus-Milan, che chiude il programma aperto alle 12,30 da Bologna-Roma. Tranne Chievo-Sampdoria e Sassuolo-Napoli delle 18,00 le altre tutte alle 15,00.
BOLOGNA-ROMA – La Roma prova a non pensare a un mercoledì da Barcellona e scende in campo al Dall’Ara per blindare la prossima partecipazione alla Champions. Dentro tutti i titolari quindi occhio a Dzeko, che dopo la fiammata di Napoli non ha più trovato la via del gol, e a Nainggolan che cerca continuità per un finale di stagione top. Il Bologna deve rinunciare al primo e al secondo portiere e schiera Santurro. Donadoni, dopo l’abbottonato 3-5-2 contro la Lazio, torna al 4-3-3 e spera nella voglia di riscatto di Destro, affiancato da Verdi e Palacio.
ATALANTA-UDINESE – Non c’è due senza… L’Atalanta cerca la terza vittoria consecutiva che avrebbe il sapore d’Europa. Prima della sosta la Dea è stata trascinata da un Ilicic (da valutare per l’Udinese) versione monstre e dal Papu Gomez, sbloccatosi a Verona dopo quasi tre mesi. A completare il trio c’è Cristante, sempre più prolifico anche in zona gol. Dall’altra parte la crisi senza fine dell’Udinese, reduce da 5 sconfitte consecutive e una classifica sempre più tra color che sono sospesi. Oddo, privo di Barak, punta sull’estro di De Paul schierato alle spalle di uno sterile Perica (un gol in campionato).
CAGLIARI-TORINO – Il Cagliari per ipotecare la salvezza, il Torino per rialzare la testa. I minuti di recupero prima hanno tolto ai sardi 2 punti con la Lazio, poi ne hanno regalati 3 a Benevento. La classifica è buona ma non buonissima e una vittoria sarebbe una grande boccata d’aria per Lopez in vista di un calendario alquanto complicato. Mazzarri dal canto suo torna all’amato 3-5-2 dopo 4 sconfitte consecutive e le vibranti critiche della piazza. Per Belotti l’occasione per rimpinguare un bottino finora insufficiente viste le premesse: 6 gol a fronte dei 26 di un anno fa sono un dato emblematico.
FIORENTINA-CROTONE – Una stagione maledetta per la Fiorentina, che potrebbe regalare un’effimera gioia sul campo: Pioli crede nell’Europa visto che Atalanta e Sampdoria sono lontane soli 3 punti. Senza Badelj infortunato spazio a Cristoforo, con un Chiesa galvanizzato per l’ottima prestazione di Wembley in maglia azzurra. Il Crotone invece insegue punti salvezza, sperando in passi falsi di Chievo e Spal. Zenga sceglie la qualità, con il tridente (Ricci, Trotta, Nalini) più Stoian e Benali nel ruolo di mezzala. Al capitano dell’Under 21 Mandragora tutti i compiti di copertura.
GENOA-SPAL – Comunque una sfida salvezza. Il Genoa dopo l’exploit della prima metà di febbraio è tornato nelle sabbie mobili con 3 sconfitte consecutive. I 30 punti regalano ancora margine, ma proprio gli scontri diretti potrebbero rimettere in discussione tutto. Ballardini punta sul solito Pandev e rilancia Lapadula dal 1’, mentre Semplici ripropone Schiattarella play ed Everton Luiz mezzala. Lo storico pareggio contro la Juventus porta in dote un punto e la consapevolezza di potersela giocare con tutti. Marassi dirà se quel risultato è frutto di un episodio o di una crescita tangibile.
INTER-VERONA – Chi 5 gol li ha fatti e chi li ha presi. Inter e Verona, due squadre arrivate alla sosta in modo completamente opposto. La squadra di Spalletti a Genova ha dato spettacolo, ma anche contro il Napoli aveva ritrovato compattezza. Icardi padrone dell’attacco, Brozovic sulla linea di Gagliardini e Rafinha trequartista di manovra, queste le scelte della rinascita che relegano in panchina Borja Valero e Vecino. Pecchia, dopo gli schiaffi atalantini, cerca un colpaccio sulla carta impossibile, consapevole che per raggiungere la salvezza anche l’impossibile talvolta deve riuscire. Davanti solita coppia Petkovic-Matos, Romulo e Verde in appoggio.
LAZIO-BENEVENTO – Nessun alibi, servono i punti. La Lazio insegue una vittoria che manca da più di un mese per riprendere la marcia Champions. Inzaghi si affida a Felipe Anderson, sicuro titolare al fianco di Immobile: il capocannoniere vuole cancellare gli errori di Wembley con una bella prestazione pre-pasquale. Inseguire il trono dei bomber, la scarpa d’oro, ma soprattutto un posto nell’Europa che conta, con il Salisburgo sullo sfondo. Il Benevento invece gioca per l’onore con la retrocessione ormai prossima. Qualche motivazione in più per Lombardi e Cataldi, ex destinati a tornare a Formello a giugno.
CHIEVO-SAMPDORIA – Un campionato sportivamente drammatico per il Chievo. Ben 11 sconfitte nelle ultime 14 partite, una nave sull’orlo dell’affondamento nonostante giocatori e storia lascino pensare il contrario. Contro il Milan qualche segno di risveglio, soprattutto da uomini chiave come Giaccherini, Castro e Inglese. Quanto alla Sampdoria un qualcosa di difficilmente spiegabile. Quando la squadra si è trovata sul più bello, un crollo verticale acuito dai 5 gol incassati dall’Inter. L’Europa è ancora a portata di mano e Giampaolo scommette sull’esperienza di Quagliarella e sulla verve di Caprari.
SASSUOLO-NAPOLI – Si comincia a parlare di Scudetto, un discorso riaperto nell’ultima giornata prima della sosta. Sarri si trova a -2 e spera in un regalo da parte del Milan. Certo poi c’è da superare il Sassuolo, una pratica destinata ai titolarissimi con l’eccezione di Hamsik. Zielinski il sostituto del capitano, in appoggio al solito tridente delle meraviglie. Iachini invece se la gioca a viso aperto: 4-3-3, Berardi con Babacar e il quasi azzurro di gennaio Politano davanti. La zona retrocessione è troppo vicina agli emiliani per stare tranquilli, ma l’osso Napoli è di quelli duri. Durissimi!
JUVENTUS-MILAN – Il Real Madrid può aspettare, prima la testa è sulla pratica Milan. La Juventus non può fare altrimenti, visto che dal +7 potenziale di Ferrara potrebbe trovarsi a -1 dal Napoli domani sera alle 20,00. Il ritorno al 4-2-3-1 è un chiaro sintomo, serve tutta la classe di Douglas Costa, Dybala e Mandzukic alle spalle di Higuain. Il Milan, reduce da una rincorsa incredibile, per sognare la Champions deve attutire il duro colpo del calendario: Juventus, Inter, Sassuolo e Napoli in rapida successione. Gattuso si affida ai fedelissimi, unico dubbio Cutrone o Andrè Silva con il derby di mercoledì fattore da tenere in considerazione nella scelta.
Alessandro Vittori







