Continua ad offrire e non poche emozioni la Coppa America 2024 in fase di svolgimento negli Stati Uniti, se in Europa Svizzera e Turchia hanno compiuto l’impresa di spingersi fino ai quarti di finale negli Europei, il Canada in Coppa America ha fatto qualcosa di storico perché la selezione dei Taglia Boschi data da tutti come vittima sacrificale già nella fase a gironi, è riuscita nell’impresa di conquistare il pass per le semifinali, compiendo una autentica impresa calcistica che resterà nei libri di storia ma sicuramente nella storia dell’attuale edizione della Coppa America. Nella fantastica cornice dell’ AT&T Stadium, dove la bellezza di 80.000 tifosi di Canada e Venezuela affollano le gradinate dello stadio, riportando alla mente la finale di USA 94 tra Italia e Brasile, solo che all’epoca si giocò nell’altro e tanto gigante Rose Bowl di Pasadena, assitono ad una gara piacevole, giocata a specchio dalla due squadre (4-2-3-1), con diverse occasioni e soprattutto gol capolavoro. I canadesi partono meglio e al 12’ un tiro di Laryea viene salvato sulla linea, è il preludio al gol che si materializza un minuto più tardi, discesa di David sulla destra, il parmense Osorio non lo tiene, serve Shaffelburg che da distanza ravvicinata spedisci in rete firmando il momentaneo 1-0, il tutto davanti lo sguardo di Tajon Buchanan reduce dall’operazione alla tibia e perone fratturatosi in allenamento e presente alla stadio in sedia a rotelle.
Il forcing dei canadesi non si arresta tanto che tra il 27’ ed il 31’, i Taglia boschi si rendono nuovamente pericolosi con David e Laryea, discorso diverso per il Venezuela che a differenza della fase a giorni dove ha espresso un calcio veloce e spumeggiante, fatica a tenere palla e va sotto ritmo, con Rondon lasciato troppo solo davanti, tanto che protagonista diventa è il portiere Romo, autore di una gran risposta sempre su Shaffelburg. Nel secondo tempo il copione però cambia, la Vinotinto cresce tanto che la prima occasione la crea all’ora di gioco, colpo di testa di Bello pronta risposta di Crepeau, anche in questo caso è il preludio al gol, infatti 5 minuti più tardi arriva il pareggio della Vinitinto, rimessa laterale in proiezione offensiva, il Canada resta scoperto tanto da subire la ripartenza venezuelana, che manda Rondon all’ uno contro uno con Bombito, il colosso dell’attacco Vinitinto regge all’urto,lasciando partire un pallonetto da poco oltre la metà campo che supera Crepeau, firmando uno spettacolare 1-1. Il Canada non ci sta e reagisce tanto che nel finale, Romo con una spettacolare parata deve opporsi su Millar, spedendo cosi il match alla lotteria dei calci di rigore,m come accaduto 24 ore prima tra Argentina ed Ecuador. Penalty che ri rivelano fatali per il Venezuela che sbaglia con : Herrera, Savarino e Angel, che costano l’eliminazione dal torneo, discorso diverso per il Canada, in cui David, Bombito, Davies e Kone, non sbagliano scrivendo una pagina di storia. Cosi quello che fu il match di apertura dell’attuale Coppa America, ossia Argentina – Canada, diventa anche la prima storica semifinale, partita nella quale la selezione canadese proverà a togliersi qualche sassolino dalla scarpe.
Archiviati i primi due quarti di finale, questa notte il quadro verrà completato dalla due gare restanti, ossia la partitissima Uruguay – Brasile, Colombia – Panama. Grande attesa ovviamente c’è per il match che opporrà la Celeste ai Carioca, il tutto sotto le luci di Las Vegas dove andrà in scena il match. A tale gara l’Uruguay arriva senza dubbio con maggiore consapevolezza dei proprio mezzi, lo dimostrato il percorso netto avuto nella fase a gironi, in cui La Celeste ha superato Panama, Bolivia, concedendosi, il lusso di superare anche i padroni di casa degli USA. Se l’Uruguay sorride, lo stesso non si può dire per il Brasile,non è poi un mistero, che las selezione guidata da Dorival non ha convinto, se non nella sola ed unica vittoria con il Paraguay, pareggiando contro il Costa Rica e Colombia. A ciò si aggiunge che la selezione carioca nel match di questa notte, non potrà contante su Vinicius, fuori per squalifica ed autore di una doppietta nella fase a gironi, vantaggio dunque non da poco per la selezione guidata da Bielsa. Ben 79 sono i precedenti tra le due selezioni, con 40 vittorie per il Brasile,22 per l’Uruguay, ben 17 i pareggi, l’ultimo incontro tra le due squadre risale allo scorso ottobre e ha visto imporsi il gruppo di Bielsa per 2-0. L’Uruguay, insieme all’Argentina, ad oggi detiene il record di trofei vinti, con ben 15 titoli anche se la vittoria nella competizione manca dal 2011, discorso diverso per il Brasile che ad oggi ha conquistato 9 titoli, l’ultimo nel 2019. Dunque Uruguay e Brasile sono pronte a scendere in campo in una gara da dentro o fuori che non ammette margine di errore, senza dubbio la nazionale allenata dal Loco Bielsa arriva al match nel migliore dei modi, a differenza di un Brasile che nonostante il percorso non particolarmente esaltante ai gironi, è un avversario da non sottovalutare e avrà certamente voglia di riscatto. Sfida dunque si preannuncia essere più che aperta, ma soprattutto vietata ai deboli di cuore, perché in palio c’è la semifinale.
Non meno spettacolare sarà il match tra Colombia e Panama, i Cafeteros ha terminato il girone al primo posto con il miglior attacco e miglior difesa, portando a 26 la striscia di partite senza sconfitte. Il KO manca infatti da Argentina – Colombia del febbraio 2022, nelle ultime 10 gare sono arrivate 9 vittorie e un pareggio, dati che dimostrano quanto in salute sia la Colombia. Doppia sorpresa invece per Panama, al Canada, ha permesso alla CONCACAF di portare ben due selezioni alla fase ad eliminazione, alla sua seconda storica partecipazione, dopo quella del 2016. La cura Christiansen ha rilanciato la formazione dopo la sconfitta iniziale con l’Uruguay, che ora punta a diventare la vera rivelazione del torneo. La Colombia, che ad oggi ha partecipato a ben 23 edizioni della Coppa America, conquistando il titolo nel 2001, va dunque a caccia di quel trofeo che ormai manca da troppo tempo. Panama risponde con ben 12 partecipazioni alla Gold Cup, raggiungendo il terzo posto in ben tre edizioni, a cui si aggiunge la vittoria nel 2009 della Coppa Centro Americana. Ben quattro i precedenti tra le due selezioni, di cui uno solo abbastanza recente. Il bilancio è in perfetta parità con due vittorie per parte, le prime due sfide a favore di Panama e le successive per la Colombia, partite vinte dalla Colombia ha vinto senza subire reti. Pur non essendo tra le prime 3, la Colombia insegue le big come favorita per la conquista del titolo, la formazione di Lorenzo punta a replicare almeno il risultato dell’ultima edizione, chiusa al terzo posto dopo la sconfitta in semifinale con l’Argentina. Il girone di qualificazione, chiuso al primo posto, ha portato con se una media di 2 goal segnati a partita, che salgono a 14 nelle ultime 5 partite. L’attacco ha dimostrato di essere il punto di forza della squadra, ma anche la difesa non va sottovalutata, infatti sole 2 sono le reti subire in 3 gare, 3 in totale nelle ultime 5. L’assenza di Lerma potrebbe cambiare gli equilibri a centrocampo, ma la differenza rispetto a Panama sembra comunque rassicurante. La selezione panamense dal canto suo ha centrato un obiettivo storico facendo bene nel proprio girone e arrendendosi solo, nella gara iniziale, all’Uruguay. Da li in poi è arrivata la vittoria sugli USA per 2-1, e quella per 1-3 con la Bolivia. Con Christiansen in panchina il gioco si è voluto moltissimo, e oggi Panama è la formazione più interessante del centro America. Quattro sconfitte nelle ultime 10 gare, due delle quali consecutive contro Uruguay e Paraguay. Panama segna, ma lascia anche spazio agli avversari, e questo potrebbe essere il punto debole. Gara dunque che al pari della semifinale che andrà in scena a Las Vegas, che si preannuncia molto combattuta, pur non avendo lo stesso fascino.







