Giunti alle semifinali, è giunto anche il tempo dei primi bilanci e considerazioni, con promossi, bocciati e rimandati, se in Europa le eliminazioni dell’Italia, Portogallo e Germania, hanno fatto rumore, lo stesso è accaduto anche negli Stati Uniti, dove la Coppa America non ha risparmiato eliminazioni eccellenti. Dunque il nostro viaggio comincia con il Brasile, la selezione carioca, obiettivamente non è apparsa informa, affidandosi solo alla verve di Vinicius, dimostrando una grave assenza d’idee, e quella fantasia che negli anni ha consentito alla selezione brasiliana di vincere titoli mondiali e non solo. Ma se in Italia il problema di fondo sono i settori giovanili che producono poco, oppure producono ma i club puntano su giocatori stranieri, tanto da rendere la Nazionale anemica e priva di giocatori capaci, in Brasile il problema non si pone perché le squadre dei club sono tutte piene zeppe di ragazzi provenienti dalla giovanili, questo quindi rende ancor più cocente l’eliminazione contro l’Uruguay, gara in cui per quasi 20 minuti La Celeste ha giocato con l’uomo in meno, ed il Brasile anziché attaccare si è accontentata di giocarsela e male ai calci di rigore, beccando cosi una sonora bocciatura.
Restando nella zona CONMEBOL altra grande bocciata della Coppa America 2024, è senza dubbio il Cile, La Roja vincitrice delle edizioni del 2015 di quella Centenario nonchè prima unificata a livello continentale, pur presentandosi con un roster di tutto rispetto, con cui poter fare decisamente meglio, ha invece archiviato e salutato la Coppa America anzi con soli 2 punti conquistati nella fase a giorni,conquistati pareggiando per 0-0 contro Perù e Canada, quindi se il Brasile di certo non ha brillato, il Cile a conti fatti non ci ha neanche provato, rimediando una sonora bocciatura. Verdetto al quale non si è sottratto neanche il Perù, clamorosamente ultimo nel Girone A con un solo punto, peggio ha senza dubbio fatto il Paraguay, che pur essendo impossesso di ottime individualità, l’Albirroja,non ha mai dato la reale impressione di poter far bene,anche se le premesse erano ben diverse, ma lo 0 alla casella punti conquistati la dice davvero lunga, e ciò dimostra che poi tutto sommato cosi male in Italia non stiamo. Stesso discorso per la Bolivia, ultima con 0 punti conquistati e come il Paraguay,e bocciata come Perù,Cile e Brasile,e la stessa Albirroja, mai apparsa padrona del proprio destino, e quindi sonoramente bocciata.
Bocciature dunque pesanti in casa CONMEBOL, che dimostrano quanto la CONCACAF abbia lavorato negli ultimi 30 anni, limando sempre più il distacco che esisteva con i cugini sudamericani, anche se ovviamente c’è ancora da lavorare. Rimandate ma non bocciate sono senza dubbio Ecuador e Venezuela, entrambe hanno messo in mostra roster giovani e dotati di ottimi giocatori, non a caso entrambe ai quarti di finale sono state eliminate ai calci di rigore, chiaro però che entrambe devono fare quell’ultimo step. Ovviamente ci sono anche le promesse come l’Argentina, i detentori del titolo nonché campioni del Mondo, hanno dominato il Gruppo A, chiuso a punteggio pieno con 5 reti fatte e 0 subite, discorso diverso nei quarti di finale dove non solo hanno subito una rete dall’Ecuador, ma per superare il turno sono arrivati fino ai calci di rigore. Nulla ovviamente di eccessivamente preoccupante, una leggera flessione che può starci ma che ad ogni modo non cancella l’ottimo percorso svolto fino ad oggi. Sulla stessa lunghezza d’onda L’Uruguay, che nella fase a gironi ha chiuso al primo posto con 9 punti, proprio come l’Argentina, e come l’Albiceleste ha staccato il pass per le semifinali ai calci di rigore, conquistando una importante promozione. Non da meno la Colombia, prima nel girone D, chiuso con 7 punti, solo il pareggio per 1-1 con il Brasile, ha impedito ai Cafeteros di chiudere a punteggio pieno, ma con pieno merito hanno conquistato l’accesso alle semifinali, liquidando ai quarti di finale senza problemi il povero Panama.
Promossi e bocciati però ci sono anche in casa CONCACAF, dalla quale obiettivamente ci si aspettava qualcosa in più. I primi ad essere bocciati sono i padroni di casa degli USA, Yanks che hanno fatto bene solo nella gara di apertura contro la Bolivia, poi contro Panama prima ed Uruguay poi, hanno avuto un crollo verticale. Da capire ovviamente i motivi, perché ridurre il tutto al solito ritornello: devono crescere, è ormai cosa stucchevole ed abbondantemente nota. Ormai la MLS è cresciuta e nel corso di 30 anni ha visto anche la presenza di grandi campioni sia in campo quanto in panchina, il settore giovanile produce, tanto che ormai gran parte dei giocatori convocati per la Coppa America, militano in Europa, la cosa ovviamente che salta agli occhi è senza dubbio la pochezza d’idee del tecnico, che anche caratterialmente non ha mai saputo dare quella spinta con cui gli USA potessero far bene nella fase a giorni, perché non è poi un mistero che fossero nel novero delle formazioni che potevano ambire quantomeno alle semifinali, invece hanno rimediato una sonora bocciatura. Stesso discorso per il Messico, giunto in USA con un ottimo roster, con ottimi favori dei pronostici, ma che al pari dei cugini di confederazione, hanno abbandonato il torneo già dalla fase a gironi, rimediando una cocente bocciatura, a cui fatto seguito quella del Costa Rica che come il Messico ha chiuso la fase a giorni al terzo posto con 4 punti, quindi uno in più rispetto agli USA, ma a sua volta eliminata. Chiaro che da tali selezioni ci si aspetta qualcosa in più, perché obiettivamente sono in grado di farlo andando ben oltre la sola Gold Cup, l’unica ad aver chiuso con 0 punti è la Giamaica, i Leoni dei Caraibi vanno a fasi alterne, in Gold Cup sono una squadra, forse questo perché spesso giocano contro selezioni decisamente poco competitive, come capitato nel corso delle varie edizioni, in cui i Leoni dei Caraibi hanno incrociato, Haiti o Cuba, che obiettivamente valgono quanto una squadra della nostra Serie D.
Ma è chiaro però che anche dalla Giamaica ci si attende quello step in più e non solo in Gold Cup. Ovviamente anche in casa CONCACAF ci sono le promosse, su tutte il Canada capace di spingersi fino in semifinale, dove incrocerà nuovamente l’Argentina già affrontata nella gara di apertura del torneo. I taglia boschi a dispetto di quanto pensassero tutti gli statistici del Mondo, sono stati la vera sorpresa dell’estate 2024, infatti tra Europei e Coppa America, il Canada è stata la grande rivelazione, facendo anche meglio di Georgia, Svizzera e Turchia, ed è chiaro che pur giocando contro l’Argentina, il Canada non farà solo passerella. La seconda promossa in casa CONCACAF è Panama, giunta fino ai quarti di finale, dove però ha dovuto arrendersi alla Colombia, ma nonostante l’eliminazione il cammino svolto dalla Marea Roja è stato decisamente ottimo. Dunque tra promosse e bocciate, tra qualche ora sapremo chi saranno le due finaliste di quella che senza dubbio è stata una delle più belle edizioni della Coppa America.







