Poche ore dopo la finalissima degli Europei che metterà di fronte Spagna ed Inghilterra, alle 02-00 ora italiana, in Florida nella città di Miami andrà in scena la finalissima della Coppa America 2024, teatro del match il Sun Life Stadium, di fronte Argentina e Colombia. Per l’Albiceleste quella di domenica sarà la quarta finale consecutiva, la seconda di Coppa America con nel mezzo la finale dei Mondiali e quella di Supercoppa( ex Coppa Artemio Franchi), finale che mette in palio per la selezione argentina la possibilità di conquistare il sedicesimo titolo continentale, staccando cosi in classifica l’Uruguay fermo a quota 15 con l’Albiceleste. Dunque un’occasione importantissima e storica, perché in solo colpo l’Argentina diventerebbe la nazionale con più coppe continentali vinte, vista l’importanza del match a suonare la carica è Capitan Messi, “È così bello ed è qualcosa che dovremmo valorizzare, ho detto che giocare in un’altra finale, giocare in quattro finali consecutivo, quello che sta facendo questo gruppo di giocatori è qualcosa di cui essere orgogliosi. Dovremmo valorizzarlo e riconoscerlo. Abbiamo potuto vedere la partita Uruguay-Colombia. Sapevamo che sarebbe stata molto difficile con entrambe. C’è un motivo per cui la Colombia non perde da così tanto tempo, è una squadra che ha ottimi giocatori, intensità, velocità e dinamicità. Personalmente ho fiducia nella nostra prestazione, stiamo bene e siamo tranquilli, come lo siamo stati durante tutta la competizione”.
Visto l’approdo in finale da parte dell’Argentina e la rete numero 109 realizzata dalla Pulce, ed il fatto che con estrema probabilità si tratta dell’ultimo passo di tango con la maglia dell’Argentina, difficile pensare di rivedere Messi in Nazionale nei Mondiali del 2026, ciò ha fatto si che si riaprisse nuovamente, ed anche più di prima, il mai chiarito quesito: Ma chi è realmente il migliore, Maradona o Messi? A tale domanda ha risposto il campione del Mondo 1982 Dino Zoff, nonché ex C.T. azzurro che sfortunatamente arrivò secondo agli Europei del 2000 “Messi è molto grande, un grandissimo. Ma il più grande di tutti è Maradona. Diego non si tocca, ma Leo ha vinto tutto e per tantissimi anni. Io amo più Maradona e per me è più forte di tutti, ma non posso dare torto a chi gli preferisce Messi”. Pronta però la risposta di uno dei campioni attuali, ossia Di Maria “Noi dobbiamo uscire da questo dualismo, non c’è Maradona o Messi, ma Maradona e Messi. Dobbiamo essere grati a Dio per aver avuto i migliori nello nostra amata Argentina”.
Discorso diverso in casa Colombia dalla quale filtra poco o nulla, poche parole e tanto lavoro sul campo sotto l’attenta guida dell’’ex difensore Nestor Lorenzo, una stagione al Bari nel 1989-90. Una roccia da giocatore com’è diventata rocciosa è la sua Colombia,non a caso i Cafeteros sono in serie positiva da 28 gare, non perdono dal 2 febbraio 2022: l’ultimo ko risale nelle qualificazioni mondiali in casa dell’Argentina, 1-0 per la Albiceleste allo stadio Mario Alberto Kempes di Còrdoba, sconfitta che decretò la mancata qualificazione ai Mondiali del 2022 per la Colombia, che da casa poi assistette al trionfo dell’Argentina. Dunque un macigno ed anche bello grosso quello da togliersi dalla scarpe da parte dei Cafeteros, che in un solo colpo non solo possono prendersi una bella rivincita, ma anche tornare sul tetto d’America dal quale mancano dall’ormai lontano 2001. Match dunque che viste la motivazioni da parte delle due selezioni, si preannuncia già sulla carta decisamente arroventato, a ciò si aggiunge anche l’ottimo cammino fin qui svolto dalle due selezioni nell’attuale edizione della Coppa America. L’Argentina ha avuto un cammino senza dubbio non difficile, solo nei quarti con l’Ecuador ha probabilmente rischiato più del consentito risolvendo la pratica ai rigori. Dall’altra parte del campo, la Colombia ha sorpreso tutti compreso l’Uruguay , eliminato al termine di una semifinale in cui ha giocato quasi tutta la partita in 10.Dando cosi seguito ad un cammino di alto livello, fatto di 9 vittorie in 10 partite e oltre due anni di imbattibilità.
Gli ultimi 10 precedenti, giocati tra il 2011 e il 2022, premiano l’Argentina, avanti con 4 vittorie contro il singolo successo della Colombia datato 2019. Segno X quindi protagonista, con 5 risultati utili arrivati nei 90 minuti. Un dato interessante, visto che in questi 10 confronti sono inclusi 3 match di Coppa America, con bilancio di 2 pareggi e un successo della Colombia nei 90 minuti, ma con 2 vittorie argentine considerando supplementari e rigori. Si comincia con il quarto di finale del 2015, 0-0 nei tempi regolamentari e vittoria argentina ai rigori. Nel 2019, nel girone eliminatorio, è invece la Colombia a imporsi per 0-2. Mentre la semifinale del 2021 va ancora all’Argentina ai calci di rigore, dopo che i 90 minuti erano terminati con il segno X. Da campione del mondo in carica, l’Argentina è favorita anche per la vittoria della Coppa America, ma i precedenti con la Colombia restano delicati, l’Albiceleste ha iniziato questa avventura con l’obiettivo di arrivare in finale e vincere la sua sedicesima coppa America. Scaloni può puntare sulla squadra al completo, con una difesa estremamente solida e un attacco ricco di alternative. La Colombia dal canto suo, è una squadra sicuramente in salute, forte e sicura di se visto il lungo elenco di partite senza sconfitte. Dunque gara che si preannuncia decisamente spettacolare ed agonisticamente molto intensa ed accesa, insomma una di quella gare in cui può succedere di tutto e per questo vietata ai deboli di cuore.







