Genoa-Balotelli, è già finita? L’attaccante non parte per Roma

Escluso da Vieira per infortunio, i giornali rilanciano la notizia dell’addio imminente

Continua a non sbocciare l’amore tra Mario Balotelli ed il Genoa. Per la seconda volta in poche settimane, l’attaccante italo-ghanese è stato infatti escluso dai convocati dell’allenatore dei Grifoni Patrick Vieira; non sarà quindi presente nella trasferta di questa sera sul difficile campo dell’Olimpico.

La versione ufficiale riportata dai rossoblù parla di un piccolo acciacco fisico (peraltro stop di questo tipo non sono nuovi nella carriera di SuperMario, evidentemente mai stato capace di allenarsi adeguatamente), ma tanto è bastato perché le principali testate sportive rilanciassero la notizia di un Balotelli pronto a lasciare il club durante questa finestra di mercato, per cercare altrove la fortuna finora non trovata sotto la Lanterna. Sono infatti i numeri a parlare per lui: appena 56 i minuti giocati, spalmati su sei partite, zero goal ma due cartellini gialli (discutibili) rimediati nelle prime due apparizioni, tantissima panchina e qualche lampo di discreta classe mostrato soprattutto nella sua ultima apparizione, il passato 21 dicembre contro il Napoli, quando in appena dieci minuti si è reso pericoloso per due volte in zona goal. Per un giocatore dal fisico imponente come il suo, troppo poco per entrare definitivamente in forma ed esprimere il suo potenziale.

Troppo poco anche rispetto alle attese, considerando anche come la sorte gli si sia nuovamente messa contro: Gilardino, l’allenatore che l’aveva fortemente voluto, e Zangrillo, il presidente che l’aveva elogiato, sono già stati sostituiti. La nuova proprietà ancora non si è espressa, mentre è arcinoto che il rapporto con il nuovo allenatore Patrick Vieira non sia buono, ma rovinato dal primo periodo in cui sono stati insieme, al Nizza: al termine delle rispettive esperienze in Costa Azzurra, tanto Mario quanto Patrick non si erano risparmiati delle frecciate relative alla gestione del giocatore da parte del mister. Tutta acqua passata, hanno assicurato entrambe le parti coinvolte, ma i dubbi sullo scarso feeling tra i due rimangono. Emiliano Viviano, ex compagno e amico dell’attaccante, nel corso di una trasmissione tv ha definito “ridicolo” l’atteggiamento tenuto dall’allenatore francese, affermando di sapere perfettamente come Mario non sia stato convocato per scelta tecnica, il che in pieno mercato vorrebbe dire essere stato scaricato anche dalla società. Balotelli sa perfettamente di non essere un titolare, ma una riserva della punta centrale Andrea Pinamonti, in un reparto in cui la concorrenza è tanta e i posti sono due, massimo tre a seconda delle rotazioni.

Nonostante questo, è rimasta intatta la capacità di SuperMario di catalizzare l’attenzione su di lui, qualsiasi cosa gli succeda. Sono infatti tanti gli articoli a lui quasi giornalmente dedicati, come era alle stelle l’hype dei tifosi genoani quando per la prima volta ha calcato il terreno di Marassi. Aiutano senz’altro le storie pubblicate sul suo profilo Instagram, con annunci roboanti (“questa serie A la smonto”), video di allenamenti duri e interviste riguardo il suo passato mai banali, coerenti col suo personaggio. Durante questi frenetici giorni di calciomercato è lecito aspettarsi notizie di ogni tipo, rilanciate dai giornali locali e nazionali, relative a ipotesi di trasferimento (già si parla di un interesse da parte del Monza, squadra in cui Balotelli ha già avuto modo di disputare una mezza stagione, ma in serie B) o rescissione anticipata. Come detto, la società tace e lascia intendere che SuperMario possa terminare di onorare il suo contratto fino a fine stagione, ma come tutti sanno in tempo di calciomercato nessuna parola è definitiva. Sarebbe comunque l’ennesima sonora bocciatura per un giocatore il cui potenziale immenso è andato progressivamente perdendosi negli anni, opportunità mancata dopo opportunità mancata. Mario compirà 35 anni il prossimo agosto, gli ultimi cinque dei quali passati girovagando tra molte squadre, in una seconda parte di carriera decisamente sfortunata sotto il profilo dell’ambientamento.