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	<title>Nazionale &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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	<description>Tutto il calcio di Serie A, B, Champions League, Europa League e calciomercato. Le notizie su MotoGP, Formula 1. Foto e video di sport</description>
	<lastBuildDate>Tue, 09 Jun 2026 05:55:06 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Nazionale &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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	<item>
		<title>Roberto Mancini vicino al ritorno in Nazionale. Ma c&#8217;è l&#8217;incognita elezioni</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/106485-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Piteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 05:55:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2021/11/mg1_7997-376091_2021111285618674_20211112090146-1200x800.jpeg"/></p>
<p>Archiviate positivamente le due amichevoli contro Lussemburgo prima e Grecia entrambe con il risultato di 1-0 per gli azzurri, il lavoro di Silvio Baldini sulla panchina della nazionale maggiore è concluso, almeno per il momento, perché con la sua Under 21 dovrà continuare nel fornire forze fresche e benzina, alla nazionale A in vista degli imminenti impegni di Nations League a cui faranno seguito le qualificazione per gli Europei del 2028. Due impegni importantissimi per rilanciare la maggiore selezione nazionale, ma soprattutto due impegni in cui far bene per poter  riannodare il filo spezzato con i tifosi dopo la terza e consecutiva mancata qualificazione per i mondiali. Per molti Baldini doveva restare sulla panchina della Nazionale maggiore, per capacità non solo tecniche ma soprattutto umane, ma lo stesso allenatore però ha preferito fare un passo indietro, per continuare il suo lavoro con i più giovani.</p>
<p>Cosi il toto allenatore ha avuto ben presto una fine, infatti il prossimo C.T. azzurro sarà nuovamente <strong>Roberto Mancini</strong>, nonché ultimo allenatore ad aver vinto sulla panchina azzurra, conquistando l’Europeo del 2020 posticipato per la pandemia al 2021. Dopo tale successo, il buio, infatti lo stesso Mancini fallì clamorosamente le qualificazioni per Qatar 2022, a cui fece seguito l’interregno di Spalletti, culminato con un pessimo Europeo e l’eliminazione ai quarti di finale dell’ultima edizione della Nations League per mano della Germania, a cui fece seguito la sconfitta per 3-0 contro al Norvegia nella prima gara valida per le qualificazioni Mondiali del 2026.</p>
<p>La panchina azzurra passa cosi nelle mani di Gattuso, ma il Gennarone nazionale non riesce nell’impresa di superare la piccola Bosnia,fallendo cosi per la terza volta consecutiva la qualificazione per la competizione iridata. Cosi lo stesso ex centrocampista nonché campione del mondo 2006, deluso rassegna le sue dimissioni tanto che Silvio Baldini viene chiamato dall’Under 21 in prima squadra per guidare gli azzurri nelle due amichevoli di giugno,preparando il terreno al ritorno di Mancini. Per molti si tratta di minestra riscalda, infatti nel corso dei mesi passati l’ex nonché futuro C.T. azzurro, in lungo ed in largo fece capire di voler tornare in nazionale, scavalcando anche Antonio Conte tra i papabili per subentrare a Gattuso.</p>
<p>Per altri potrebbe far bene, ovviamente solo il campo potrà rispondere a ciò, la sola cosa certa sta che  per poter vedere nuovamente il Mancio sulla panchina dei 4 volte campioni del mondo, bisognerà attendere qualche giorno, per la precisione bisognerà che arrivi l'elezione del nuovo presidente federale, prevista il prossimo 22 giugno. Successivamente Mancini dovrà risolvere il suo contratto con l'Al-Sadd, dopo di ciò sarà dunque libero di mettere nero su bianco al suo ritorno in Nazionale. L'ufficialità di Mancini dovrebbe dunque giungere entro la fine di giugno,mentre sul campo  l'Italia tornerà a settembre per gli impegni in Nations League.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/106485-2/">Roberto Mancini vicino al ritorno in Nazionale. Ma c&#8217;è l&#8217;incognita elezioni</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2021/11/mg1_7997-376091_2021111285618674_20211112090146-1200x800.jpeg"/></p>Archiviate positivamente le due amichevoli contro Lussemburgo prima e Grecia entrambe con il risultato di 1-0 per gli azzurri, il lavoro di Silvio Baldini sulla panchina della nazionale maggiore è concluso, almeno per il momento, perché con la sua Under 21 dovrà continuare nel fornire forze fresche e benzina, alla nazionale A in vista degli imminenti impegni di Nations League a cui faranno seguito le qualificazione per gli Europei del 2028. Due impegni importantissimi per rilanciare la maggiore selezione nazionale, ma soprattutto due impegni in cui far bene per poter  riannodare il filo spezzato con i tifosi dopo la terza e consecutiva mancata qualificazione per i mondiali. Per molti Baldini doveva restare sulla panchina della Nazionale maggiore, per capacità non solo tecniche ma soprattutto umane, ma lo stesso allenatore però ha preferito fare un passo indietro, per continuare il suo lavoro con i più giovani.

Cosi il toto allenatore ha avuto ben presto una fine, infatti il prossimo C.T. azzurro sarà nuovamente <strong>Roberto Mancini</strong>, nonché ultimo allenatore ad aver vinto sulla panchina azzurra, conquistando l’Europeo del 2020 posticipato per la pandemia al 2021. Dopo tale successo, il buio, infatti lo stesso Mancini fallì clamorosamente le qualificazioni per Qatar 2022, a cui fece seguito l’interregno di Spalletti, culminato con un pessimo Europeo e l’eliminazione ai quarti di finale dell’ultima edizione della Nations League per mano della Germania, a cui fece seguito la sconfitta per 3-0 contro al Norvegia nella prima gara valida per le qualificazioni Mondiali del 2026.

La panchina azzurra passa cosi nelle mani di Gattuso, ma il Gennarone nazionale non riesce nell’impresa di superare la piccola Bosnia,fallendo cosi per la terza volta consecutiva la qualificazione per la competizione iridata. Cosi lo stesso ex centrocampista nonché campione del mondo 2006, deluso rassegna le sue dimissioni tanto che Silvio Baldini viene chiamato dall’Under 21 in prima squadra per guidare gli azzurri nelle due amichevoli di giugno,preparando il terreno al ritorno di Mancini. Per molti si tratta di minestra riscalda, infatti nel corso dei mesi passati l’ex nonché futuro C.T. azzurro, in lungo ed in largo fece capire di voler tornare in nazionale, scavalcando anche Antonio Conte tra i papabili per subentrare a Gattuso.

Per altri potrebbe far bene, ovviamente solo il campo potrà rispondere a ciò, la sola cosa certa sta che  per poter vedere nuovamente il Mancio sulla panchina dei 4 volte campioni del mondo, bisognerà attendere qualche giorno, per la precisione bisognerà che arrivi l'elezione del nuovo presidente federale, prevista il prossimo 22 giugno. Successivamente Mancini dovrà risolvere il suo contratto con l'Al-Sadd, dopo di ciò sarà dunque libero di mettere nero su bianco al suo ritorno in Nazionale. L'ufficialità di Mancini dovrebbe dunque giungere entro la fine di giugno,mentre sul campo  l'Italia tornerà a settembre per gli impegni in Nations League.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/106485-2/">Roberto Mancini vicino al ritorno in Nazionale. Ma c&#8217;è l&#8217;incognita elezioni</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Italia, decide ancora Esposito: Grecia battuta e Baldini ringrazia</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/italia-decide-ancora-esposito-grecia-battuta-e-baldini-fa-due-su-due/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 05:57:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=106478</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2026/03/Bosnia-Herzegovina-v-Italy-FIFA-World-Cup-2026-European-Qualifiers-KO-play-offs-1.jpg"/></p>
<p>Seconda vittoria consecutiva per l’<strong>Italia di Silvio Baldini</strong>, che dopo il successo sul Lussemburgo si impone anche sulla <strong>Grecia</strong> con il medesimo risultato: 1-0. A decidere la sfida di Creta è ancora <strong>Pio Esposito</strong>, autore del gol partita al 18’. Gli Azzurri confermano solidità difensiva e personalità, resistendo nel finale nonostante l’inferiorità numerica causata dall’espulsione di Reggiani.</p>
<p>La nuova Italia targata Baldini continua a mandare segnali incoraggianti. Il commissario tecnico conferma gran parte dell’undici visto contro il Lussemburgo, apportando soltanto due modifiche iniziali. L’approccio degli Azzurri è positivo e la prima occasione arriva dai piedi di Ekhator. Al 18’, però, arriva l’episodio che indirizza la gara: proprio il talento del Genoa serve Pio Esposito, bravo a controllare in area e a calciare di destro. La deviazione di un difensore inganna Vlachodimos e vale l’1-0.</p>
<p>La Grecia prova a reagire ma trova sulla sua strada una difesa attenta e un Donnarumma sempre sicuro. Nella ripresa l’Italia sfiora il raddoppio con Koleosho, che centra la traversa. La gara cambia al 68’, quando Reggiani, entrato da appena tredici minuti, viene espulso per una trattenuta su Douvikas. Gli ellenici aumentano la pressione e vanno vicinissimi al pareggio con Zafeiris, fermato dal palo. Nel finale gli Azzurri sfiorano ancora il raddoppio con Favasuli, mentre la Grecia non riesce a trovare il guizzo decisivo.</p>
<p>Un’altra vittoria, un altro clean sheet e indicazioni importanti per il futuro: a pochi mesi dai prossimi impegni ufficiali, il gruppo giovane costruito da Baldini dimostra di avere qualità, carattere e margini di crescita. Un patrimonio da cui il calcio italiano può ripartire.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/italia-decide-ancora-esposito-grecia-battuta-e-baldini-fa-due-su-due/">Italia, decide ancora Esposito: Grecia battuta e Baldini ringrazia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2026/03/Bosnia-Herzegovina-v-Italy-FIFA-World-Cup-2026-European-Qualifiers-KO-play-offs-1.jpg"/></p>Seconda vittoria consecutiva per l’<strong>Italia di Silvio Baldini</strong>, che dopo il successo sul Lussemburgo si impone anche sulla <strong>Grecia</strong> con il medesimo risultato: 1-0. A decidere la sfida di Creta è ancora <strong>Pio Esposito</strong>, autore del gol partita al 18’. Gli Azzurri confermano solidità difensiva e personalità, resistendo nel finale nonostante l’inferiorità numerica causata dall’espulsione di Reggiani.

La nuova Italia targata Baldini continua a mandare segnali incoraggianti. Il commissario tecnico conferma gran parte dell’undici visto contro il Lussemburgo, apportando soltanto due modifiche iniziali. L’approccio degli Azzurri è positivo e la prima occasione arriva dai piedi di Ekhator. Al 18’, però, arriva l’episodio che indirizza la gara: proprio il talento del Genoa serve Pio Esposito, bravo a controllare in area e a calciare di destro. La deviazione di un difensore inganna Vlachodimos e vale l’1-0.

La Grecia prova a reagire ma trova sulla sua strada una difesa attenta e un Donnarumma sempre sicuro. Nella ripresa l’Italia sfiora il raddoppio con Koleosho, che centra la traversa. La gara cambia al 68’, quando Reggiani, entrato da appena tredici minuti, viene espulso per una trattenuta su Douvikas. Gli ellenici aumentano la pressione e vanno vicinissimi al pareggio con Zafeiris, fermato dal palo. Nel finale gli Azzurri sfiorano ancora il raddoppio con Favasuli, mentre la Grecia non riesce a trovare il guizzo decisivo.

Un’altra vittoria, un altro clean sheet e indicazioni importanti per il futuro: a pochi mesi dai prossimi impegni ufficiali, il gruppo giovane costruito da Baldini dimostra di avere qualità, carattere e margini di crescita. Un patrimonio da cui il calcio italiano può ripartire.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/italia-decide-ancora-esposito-grecia-battuta-e-baldini-fa-due-su-due/">Italia, decide ancora Esposito: Grecia battuta e Baldini ringrazia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<item>
		<title>Italia, dai ricordi di USA ’94 alla rivoluzione di Silvio Baldini</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/italia-dai-ricordi-di-usa-94-alla-rivoluzione-di-silvio-baldini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Piteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 07:34:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=106441</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/11/Moldova-v-Italy-FIFA-World-Cup-2026-Qualifier-6.jpg"/></p>
<p class="p2">Archiviata con successo l’amichevole contro il Lussemburgo, la giovane Italia guidata da Silvio Baldini ha già iniziato la preparazione in vista della seconda sfida contro la Grecia, in programma domenica sera. Due test che stanno mettendo in mostra molti giovani di grande prospettiva, ragazzi che potrebbero rappresentare il futuro della Nazionale azzurra.</p>
<p class="p2">Eppure, queste partite sono state definite da molti come le “amichevoli della tristezza”. Un tempo incontri di questo genere erano attesi con entusiasmo perché rappresentavano l’antipasto di Mondiali ed Europei. Oggi, invece, alla vigilia del terzo Mondiale consecutivo senza l’Italia, il loro significato appare inevitabilmente ridimensionato. Gare che probabilmente verranno archiviate senza lasciare tracce profonde nella memoria collettiva, destinate a sopravvivere soltanto nelle statistiche consultate dagli appassionati più attenti.</p>
<h2><span class="s1"><b>Il ricordo di USA ’94</b></span></h2>
<p class="p2">A una settimana dall’inizio del secondo Mondiale nordamericano della storia, il pensiero di molti tifosi torna inevitabilmente indietro di 32 anni, all’estate del 1994 e a quel leggendario Mondiale statunitense che ha segnato un’epoca. USA ’94 fu il primo Mondiale davvero hollywoodiano. Gli enormi stadi americani, le esibizioni delle grandi pop star prima delle partite e l’introduzione dei nomi sulle maglie contribuirono a trasformare la manifestazione in un evento globale senza precedenti.</p>
<p class="p2">L’Italia arrivò negli Stati Uniti dopo aver chiuso al primo posto il Gruppo 1 delle qualificazioni con 16 punti, precedendo Svizzera e Portogallo, rispettivamente seconde e terze con 15 e 14 punti. Due nazionali che saranno protagoniste anche nel Mondiale 2026, a differenza degli azzurri. Eppure, proprio in quel torneo, l’Italia scrisse una delle pagine più emozionanti della propria storia calcistica.</p>
<p class="p2">Come dimenticare le partite disputate sotto temperature superiori ai 40 gradi? Oppure l’espulsione di Gianluca Pagliuca contro l’Irlanda a New York, primo portiere nella storia dei Mondiali a ricevere un cartellino rosso? E ancora, l’infortunio di Franco Baresi, operato al menisco e capace di recuperare in tempo per la finale. Le prime scarpe colorate viste su un campo mondiale e soprattutto la straordinaria cavalcata della Nazionale guidata da Arrigo Sacchi.</p>
<p class="p2">Il simbolo di quella squadra fu Roberto Baggio. Dopo un inizio difficile, il Divin Codino trascinò gli azzurri a partire dagli ottavi contro la Nigeria, in una partita che sembrava segnare la fine dell’avventura italiana e che invece diventò l’inizio di una rimonta memorabile. L’Italia arrivò fino alla finale del Rose Bowl di Pasadena, giocata a mezzogiorno sotto un caldo soffocante e un tasso di umidità elevatissimo. Di fronte c’era uno dei Brasile più forti di sempre. Gli azzurri uscirono sconfitti soltanto ai calci di rigore, ma con l’onore di aver combattuto fino all’ultimo.</p>
<h2><span class="s1"><b>Dal sogno del 1994 al declino del calcio italiano</b></span></h2>
<p class="p2">Da quella finale sono passati 32 anni. In mezzo ci sono stati il trionfo mondiale del 2006, la vittoria dell’Europeo nel 2021 e due finali continentali perse. Ma soprattutto ci sono state tre clamorose mancate qualificazioni consecutive ai Mondiali.</p>
<p class="p2">Comprendere completamente le ragioni di questo declino non è semplice. Alcuni elementi, però, appaiono evidenti. Negli anni è aumentato il numero di stranieri nei campionati professionistici e i settori giovanili hanno progressivamente smesso di produrre campioni del calibro di Pagliuca, Baresi, Maldini, Roberto Baggio, Dino Baggio, Donadoni, Massaro, Zola e Casiraghi. Una generazione irripetibile che rappresentava il risultato di un sistema capace di valorizzare il talento italiano.</p>
<p class="p2">Negli ultimi anni si è assistito a una continua alternanza di commissari tecnici, quasi che il problema della Nazionale fosse esclusivamente in panchina. In realtà, le radici della crisi sono molto più profonde. Il problema nasce dai settori giovanili, spesso incapaci di premiare esclusivamente il merito. Nasce dalla progressiva scomparsa dei campi da calcio negli oratori, luoghi che per decenni hanno rappresentato la prima scuola del calcio italiano.</p>
<p class="p2">Nasce anche da un cambiamento culturale che ha allontanato molti ragazzi dal pallone, sostituendo il gioco all’aria aperta con ore trascorse davanti a schermi e console. A questo si aggiunge il mancato sviluppo di politiche strutturali a favore dei giovani, come il rafforzamento delle regole sugli Under nei campionati dilettantistici o progetti innovativi come quello proposto da Gianfranco Zola per la Serie C. Anche il sistema delle squadre B, nato per favorire la crescita dei giovani talenti, non ha ancora prodotto i risultati sperati, spesso frenato da logiche che poco hanno a che vedere con il merito sportivo.</p>
<h2><span class="s1"><b>La scommessa di Silvio Baldini</b></span></h2>
<p class="p2">In questo contesto si inserisce la scelta di Silvio Baldini, chiamato a guidare una nuova generazione azzurra dopo il fallimento culminato con la terza mancata qualificazione mondiale. L’ex tecnico dell’Under 21 ha avuto il coraggio di rompere alcuni schemi consolidati. Nelle sue convocazioni trovano spazio non solo giovani provenienti dai principali campionati europei, ma anche calciatori che si stanno mettendo in luce in Serie B, categoria spesso ignorata negli ultimi anni dalle selezioni nazionali.</p>
<p class="p2">Una scelta controcorrente che punta a valorizzare il talento indipendentemente dalla categoria di appartenenza. Accanto ai giovani provenienti dalla Premier League, dalla Bundesliga e dalla Ligue 1, Baldini ha deciso di dare fiducia anche ai migliori prospetti del campionato cadetto, tracciando una strada nuova per il calcio italiano.</p>
<h2><span class="s1"><b>La speranza per il futuro</b></span></h2>
<p class="p2">Naturalmente nessuno può sapere se questa rivoluzione porterà risultati immediati. Tuttavia, il messaggio lanciato è chiaro: per rilanciare la Nazionale serve il coraggio di scegliere in autonomia, puntando sui giovani migliori e non sulle logiche esterne che troppo spesso hanno condizionato il sistema. Se chi verrà dopo Baldini saprà proseguire su questa strada, allora forse tra quattro anni l’Italia potrà tornare a qualificarsi per un Mondiale. E magari, anche se in forme diverse, riuscirà a far rivivere ai tifosi quelle emozioni che nell’estate del 1994 fecero innamorare un’intera generazione dell’azzurro.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/italia-dai-ricordi-di-usa-94-alla-rivoluzione-di-silvio-baldini/">Italia, dai ricordi di USA ’94 alla rivoluzione di Silvio Baldini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/11/Moldova-v-Italy-FIFA-World-Cup-2026-Qualifier-6.jpg"/></p><p class="p2">Archiviata con successo l’amichevole contro il Lussemburgo, la giovane Italia guidata da Silvio Baldini ha già iniziato la preparazione in vista della seconda sfida contro la Grecia, in programma domenica sera. Due test che stanno mettendo in mostra molti giovani di grande prospettiva, ragazzi che potrebbero rappresentare il futuro della Nazionale azzurra.</p>
<p class="p2">Eppure, queste partite sono state definite da molti come le “amichevoli della tristezza”. Un tempo incontri di questo genere erano attesi con entusiasmo perché rappresentavano l’antipasto di Mondiali ed Europei. Oggi, invece, alla vigilia del terzo Mondiale consecutivo senza l’Italia, il loro significato appare inevitabilmente ridimensionato. Gare che probabilmente verranno archiviate senza lasciare tracce profonde nella memoria collettiva, destinate a sopravvivere soltanto nelle statistiche consultate dagli appassionati più attenti.</p>

<h2><span class="s1"><b>Il ricordo di USA ’94</b></span></h2>
<p class="p2">A una settimana dall’inizio del secondo Mondiale nordamericano della storia, il pensiero di molti tifosi torna inevitabilmente indietro di 32 anni, all’estate del 1994 e a quel leggendario Mondiale statunitense che ha segnato un’epoca. USA ’94 fu il primo Mondiale davvero hollywoodiano. Gli enormi stadi americani, le esibizioni delle grandi pop star prima delle partite e l’introduzione dei nomi sulle maglie contribuirono a trasformare la manifestazione in un evento globale senza precedenti.</p>
<p class="p2">L’Italia arrivò negli Stati Uniti dopo aver chiuso al primo posto il Gruppo 1 delle qualificazioni con 16 punti, precedendo Svizzera e Portogallo, rispettivamente seconde e terze con 15 e 14 punti. Due nazionali che saranno protagoniste anche nel Mondiale 2026, a differenza degli azzurri. Eppure, proprio in quel torneo, l’Italia scrisse una delle pagine più emozionanti della propria storia calcistica.</p>
<p class="p2">Come dimenticare le partite disputate sotto temperature superiori ai 40 gradi? Oppure l’espulsione di Gianluca Pagliuca contro l’Irlanda a New York, primo portiere nella storia dei Mondiali a ricevere un cartellino rosso? E ancora, l’infortunio di Franco Baresi, operato al menisco e capace di recuperare in tempo per la finale. Le prime scarpe colorate viste su un campo mondiale e soprattutto la straordinaria cavalcata della Nazionale guidata da Arrigo Sacchi.</p>
<p class="p2">Il simbolo di quella squadra fu Roberto Baggio. Dopo un inizio difficile, il Divin Codino trascinò gli azzurri a partire dagli ottavi contro la Nigeria, in una partita che sembrava segnare la fine dell’avventura italiana e che invece diventò l’inizio di una rimonta memorabile. L’Italia arrivò fino alla finale del Rose Bowl di Pasadena, giocata a mezzogiorno sotto un caldo soffocante e un tasso di umidità elevatissimo. Di fronte c’era uno dei Brasile più forti di sempre. Gli azzurri uscirono sconfitti soltanto ai calci di rigore, ma con l’onore di aver combattuto fino all’ultimo.</p>

<h2><span class="s1"><b>Dal sogno del 1994 al declino del calcio italiano</b></span></h2>
<p class="p2">Da quella finale sono passati 32 anni. In mezzo ci sono stati il trionfo mondiale del 2006, la vittoria dell’Europeo nel 2021 e due finali continentali perse. Ma soprattutto ci sono state tre clamorose mancate qualificazioni consecutive ai Mondiali.</p>
<p class="p2">Comprendere completamente le ragioni di questo declino non è semplice. Alcuni elementi, però, appaiono evidenti. Negli anni è aumentato il numero di stranieri nei campionati professionistici e i settori giovanili hanno progressivamente smesso di produrre campioni del calibro di Pagliuca, Baresi, Maldini, Roberto Baggio, Dino Baggio, Donadoni, Massaro, Zola e Casiraghi. Una generazione irripetibile che rappresentava il risultato di un sistema capace di valorizzare il talento italiano.</p>
<p class="p2">Negli ultimi anni si è assistito a una continua alternanza di commissari tecnici, quasi che il problema della Nazionale fosse esclusivamente in panchina. In realtà, le radici della crisi sono molto più profonde. Il problema nasce dai settori giovanili, spesso incapaci di premiare esclusivamente il merito. Nasce dalla progressiva scomparsa dei campi da calcio negli oratori, luoghi che per decenni hanno rappresentato la prima scuola del calcio italiano.</p>
<p class="p2">Nasce anche da un cambiamento culturale che ha allontanato molti ragazzi dal pallone, sostituendo il gioco all’aria aperta con ore trascorse davanti a schermi e console. A questo si aggiunge il mancato sviluppo di politiche strutturali a favore dei giovani, come il rafforzamento delle regole sugli Under nei campionati dilettantistici o progetti innovativi come quello proposto da Gianfranco Zola per la Serie C. Anche il sistema delle squadre B, nato per favorire la crescita dei giovani talenti, non ha ancora prodotto i risultati sperati, spesso frenato da logiche che poco hanno a che vedere con il merito sportivo.</p>

<h2><span class="s1"><b>La scommessa di Silvio Baldini</b></span></h2>
<p class="p2">In questo contesto si inserisce la scelta di Silvio Baldini, chiamato a guidare una nuova generazione azzurra dopo il fallimento culminato con la terza mancata qualificazione mondiale. L’ex tecnico dell’Under 21 ha avuto il coraggio di rompere alcuni schemi consolidati. Nelle sue convocazioni trovano spazio non solo giovani provenienti dai principali campionati europei, ma anche calciatori che si stanno mettendo in luce in Serie B, categoria spesso ignorata negli ultimi anni dalle selezioni nazionali.</p>
<p class="p2">Una scelta controcorrente che punta a valorizzare il talento indipendentemente dalla categoria di appartenenza. Accanto ai giovani provenienti dalla Premier League, dalla Bundesliga e dalla Ligue 1, Baldini ha deciso di dare fiducia anche ai migliori prospetti del campionato cadetto, tracciando una strada nuova per il calcio italiano.</p>

<h2><span class="s1"><b>La speranza per il futuro</b></span></h2>
<p class="p2">Naturalmente nessuno può sapere se questa rivoluzione porterà risultati immediati. Tuttavia, il messaggio lanciato è chiaro: per rilanciare la Nazionale serve il coraggio di scegliere in autonomia, puntando sui giovani migliori e non sulle logiche esterne che troppo spesso hanno condizionato il sistema. Se chi verrà dopo Baldini saprà proseguire su questa strada, allora forse tra quattro anni l’Italia potrà tornare a qualificarsi per un Mondiale. E magari, anche se in forme diverse, riuscirà a far rivivere ai tifosi quelle emozioni che nell’estate del 1994 fecero innamorare un’intera generazione dell’azzurro.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/italia-dai-ricordi-di-usa-94-alla-rivoluzione-di-silvio-baldini/">Italia, dai ricordi di USA ’94 alla rivoluzione di Silvio Baldini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<item>
		<title>Italia, ripartenza vincente: Pio Esposito stende il Lussemburgo</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/italia-ripartenza-vincente-pio-esposito-stende-il-lussemburgo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 07:43:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=106436</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2026/06/Bosnia-Herzegovina-v-Italy-FIFA-World-Cup-2026-European-Qualifiers-KO-play-offs.jpg"/></p>
<p>L’<strong>Italia</strong> riparte con una vittoria dopo l’esclusione da<strong>l Mondiale 2026</strong>. Nell’amichevole contro il Lussemburgo, gli Azzurri del ct ad interim Silvio Baldini vincono 1-0 grazie al gol di Pio Esposito, protagonista assoluto della serata.</p>
<p>Nel 4-3-3 scelto da <strong>Baldini</strong> trovano spazio tanti volti nuovi: Favasuli, Chiarodia, Lipani, Cherubini e Koleosho partono titolari in una Nazionale giovane, chiamata a voltare pagina. Il primo tempo scorre con ritmi bassi e poche occasioni, ma Pio Esposito si conferma il più vivo: gioca di sponda, attacca l’area e sfiora anche il gol di tacco.</p>
<p>La svolta arriva nella ripresa: al 49’ l’attaccante dell’Inter colpisce di testa su calcio d’angolo e firma l’1-0 dell’Italia. Gli Azzurri crescono, sfiorano il raddoppio con <strong>Pisilli</strong>, fermato dal palo, e con Fini, impreciso da ottima posizione.</p>
<p>Nel finale spazio anche a Fortini, Dagasso, Mane, Camarda e Inacio, segnali di una Nazionale in costruzione. Il Lussemburgo prova a reagire, ma Donnarumma resta praticamente inoperoso. Domenica nuova amichevole in <strong>Grecia</strong>, poi inizierà davvero il nuovo ciclo azzurro.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/italia-ripartenza-vincente-pio-esposito-stende-il-lussemburgo/">Italia, ripartenza vincente: Pio Esposito stende il Lussemburgo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2026/06/Bosnia-Herzegovina-v-Italy-FIFA-World-Cup-2026-European-Qualifiers-KO-play-offs.jpg"/></p>L’<strong>Italia</strong> riparte con una vittoria dopo l’esclusione da<strong>l Mondiale 2026</strong>. Nell’amichevole contro il Lussemburgo, gli Azzurri del ct ad interim Silvio Baldini vincono 1-0 grazie al gol di Pio Esposito, protagonista assoluto della serata.

Nel 4-3-3 scelto da <strong>Baldini</strong> trovano spazio tanti volti nuovi: Favasuli, Chiarodia, Lipani, Cherubini e Koleosho partono titolari in una Nazionale giovane, chiamata a voltare pagina. Il primo tempo scorre con ritmi bassi e poche occasioni, ma Pio Esposito si conferma il più vivo: gioca di sponda, attacca l’area e sfiora anche il gol di tacco.

La svolta arriva nella ripresa: al 49’ l’attaccante dell’Inter colpisce di testa su calcio d’angolo e firma l’1-0 dell’Italia. Gli Azzurri crescono, sfiorano il raddoppio con <strong>Pisilli</strong>, fermato dal palo, e con Fini, impreciso da ottima posizione.

Nel finale spazio anche a Fortini, Dagasso, Mane, Camarda e Inacio, segnali di una Nazionale in costruzione. Il Lussemburgo prova a reagire, ma Donnarumma resta praticamente inoperoso. Domenica nuova amichevole in <strong>Grecia</strong>, poi inizierà davvero il nuovo ciclo azzurro.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/italia-ripartenza-vincente-pio-esposito-stende-il-lussemburgo/">Italia, ripartenza vincente: Pio Esposito stende il Lussemburgo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lussemburgo-Italia: le probabili formazioni, orario e diretta tv</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/lussemburgo-italia-le-probabili-formazioni-orario-e-diretta-tv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vitopio Romagno]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 09:27:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=106425</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Germany-v-Italy-UEFA-European-Under-21-Championship-2025-Quarter-Final-7.jpg"/></p>
<p>Il campionato italiano si è oramai concluso, con l’Inter campione d’Italia e la clamorosa <em>“retrocessione”</em> in <em>Europa League</em> per Juventus e Milan, con il ritorno in B per Pisa, Hellas Verona e Cremonese. Oltre alle 38 partite disputate nell’arco di tutta la stagione, è andata in scena anche la <em>Coppa Italia</em>, con protagonisti ancora i nerazzurri di Christian Chivu, che sono riusciti a portare a casa anche il 10° trofeo della competizione, completando il <em>double</em> contro la Lazio dell’oramai ex tecnico Maurizio Sarri all’<em>Olimpico</em> di Roma.</p>
<h2><strong>L’Italia scende in campo per dimenticare Zenica: diverse le novità</strong></h2>
<p>Ora è il momento di concentrarsi per il <em>Mondiale 2026</em> per tutti i calciatori della nostra massima serie che hanno centrato a pieno l’obiettivo con le rispettive nazionali.</p>
<p>Chi invece guarderà il campionato del Mondo da casa sarà proprio l’<strong>Italia</strong>. Infatti, dopo la disfatta compiuta contro la <strong>Bosnia</strong> di <strong>Džeko</strong>, la nostra nazionale non avrà la possibilità di strappare il pass verso <strong>Canada</strong>, <strong>Messico</strong> e <strong>Stati Uniti</strong>, nonostante le speranze (definitivamente terminate) per un’eliminazione dell’<strong>Iran</strong> per motivi politici.</p>
<p>Nel corso di questi mesi gli <em>azzurri</em> hanno cambiato completamente tutto (o quasi). Dopo l’addio di <strong>Gravina</strong>, l’allenatore post <strong>Gattuso</strong> che ha accettato (temporaneamente) la guida dell’Italia è Silvio <strong>Baldini</strong>, ex allenatore del Pescara e dell’<em>Under 21</em> azzurra, vincitore della <em>panchina d’oro Serie C</em> nella stagione <strong>2021-2022</strong>.</p>
<h2><strong>Il Lussemburgo di Stresser: chi è il tecnico ex Metz e ultimi confronti tra le nazionali</strong></h2>
<p>Questa sera la rosa comandata dal capitano Gianluigi <strong>Donnarumma</strong> scenderà in campo per disputare l’amichevole contro il <strong>Lussemburgo</strong> di Jeff <strong>Strasser</strong>, che con la propria nazionale da calciatore ha registrato <strong>99 presenze</strong> (U21 compresa), mettendo a referto <strong>7 gol</strong> e un solo assist.</p>
<p>Il tecnico affronterà la nazionale italiana per la prima volta in carriera, mentre le squadre si sono affrontate 9 volte nella loro storia, con 8 vittorie per l’Italia e l’unico pareggio per <strong>1-1</strong> datato <strong>4 giugno 2014</strong> (ultimo confronto).</p>
<h2><strong>Dove vedere Lussemburgo-Italia e probabili formazioni</strong></h2>
<p>La partita di questa sera, in scena allo <em>Stade de Luxembourg</em> avrà inizio alle ore <strong>20:45</strong> e sarà possibile vederla in chiaro su <strong>Rai 1</strong>, con possibilità di streaming tramite il sito <strong>RaiPlay</strong>, disponibile su tutti i dispositivi.</p>
<p>Saranno tanti i volti nuovi della nazionale, con gli unici Donnarumma e <strong>Pio Esposito</strong> rimasti all’interno del gruppo, seguito da tanti altri giovani per dare una scossa dopo il flop dello scorso <strong>31 marzo</strong> allo <em>Stadion Bilino Polje</em> di Zenica.</p>
<p><strong>LUSSEMBURGO (4-3-3):</strong> Moris; Jans, Korac, Carlson, Bohnert; Martins, Olesen, Veiga; Thill, Sinani, Dardari. Ct: Jeff <strong>Strasser</strong></p>
<p><strong>ITALIA (4-3-3): </strong>Donnarumma; Favasuli, Bartesaghi, Comuzzo, Chiarodia; Pisilli, Lipani, Ndour; Cherubini, Esposito, Koleosho. Ct<strong>: </strong>Silvio<strong> Baldini.</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/lussemburgo-italia-le-probabili-formazioni-orario-e-diretta-tv/">Lussemburgo-Italia: le probabili formazioni, orario e diretta tv</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Germany-v-Italy-UEFA-European-Under-21-Championship-2025-Quarter-Final-7.jpg"/></p>Il campionato italiano si è oramai concluso, con l’Inter campione d’Italia e la clamorosa <em>“retrocessione”</em> in <em>Europa League</em> per Juventus e Milan, con il ritorno in B per Pisa, Hellas Verona e Cremonese. Oltre alle 38 partite disputate nell’arco di tutta la stagione, è andata in scena anche la <em>Coppa Italia</em>, con protagonisti ancora i nerazzurri di Christian Chivu, che sono riusciti a portare a casa anche il 10° trofeo della competizione, completando il <em>double</em> contro la Lazio dell’oramai ex tecnico Maurizio Sarri all’<em>Olimpico</em> di Roma.
<h2><strong>L’Italia scende in campo per dimenticare Zenica: diverse le novità</strong></h2>
Ora è il momento di concentrarsi per il <em>Mondiale 2026</em> per tutti i calciatori della nostra massima serie che hanno centrato a pieno l’obiettivo con le rispettive nazionali.

Chi invece guarderà il campionato del Mondo da casa sarà proprio l’<strong>Italia</strong>. Infatti, dopo la disfatta compiuta contro la <strong>Bosnia</strong> di <strong>Džeko</strong>, la nostra nazionale non avrà la possibilità di strappare il pass verso <strong>Canada</strong>, <strong>Messico</strong> e <strong>Stati Uniti</strong>, nonostante le speranze (definitivamente terminate) per un’eliminazione dell’<strong>Iran</strong> per motivi politici.

Nel corso di questi mesi gli <em>azzurri</em> hanno cambiato completamente tutto (o quasi). Dopo l’addio di <strong>Gravina</strong>, l’allenatore post <strong>Gattuso</strong> che ha accettato (temporaneamente) la guida dell’Italia è Silvio <strong>Baldini</strong>, ex allenatore del Pescara e dell’<em>Under 21</em> azzurra, vincitore della <em>panchina d’oro Serie C</em> nella stagione <strong>2021-2022</strong>.
<h2><strong>Il Lussemburgo di Stresser: chi è il tecnico ex Metz e ultimi confronti tra le nazionali</strong></h2>
Questa sera la rosa comandata dal capitano Gianluigi <strong>Donnarumma</strong> scenderà in campo per disputare l’amichevole contro il <strong>Lussemburgo</strong> di Jeff <strong>Strasser</strong>, che con la propria nazionale da calciatore ha registrato <strong>99 presenze</strong> (U21 compresa), mettendo a referto <strong>7 gol</strong> e un solo assist.

Il tecnico affronterà la nazionale italiana per la prima volta in carriera, mentre le squadre si sono affrontate 9 volte nella loro storia, con 8 vittorie per l’Italia e l’unico pareggio per <strong>1-1</strong> datato <strong>4 giugno 2014</strong> (ultimo confronto).
<h2><strong>Dove vedere Lussemburgo-Italia e probabili formazioni</strong></h2>
La partita di questa sera, in scena allo <em>Stade de Luxembourg</em> avrà inizio alle ore <strong>20:45</strong> e sarà possibile vederla in chiaro su <strong>Rai 1</strong>, con possibilità di streaming tramite il sito <strong>RaiPlay</strong>, disponibile su tutti i dispositivi.

Saranno tanti i volti nuovi della nazionale, con gli unici Donnarumma e <strong>Pio Esposito</strong> rimasti all’interno del gruppo, seguito da tanti altri giovani per dare una scossa dopo il flop dello scorso <strong>31 marzo</strong> allo <em>Stadion Bilino Polje</em> di Zenica.

<strong>LUSSEMBURGO (4-3-3):</strong> Moris; Jans, Korac, Carlson, Bohnert; Martins, Olesen, Veiga; Thill, Sinani, Dardari. Ct: Jeff <strong>Strasser</strong>

<strong>ITALIA (4-3-3): </strong>Donnarumma; Favasuli, Bartesaghi, Comuzzo, Chiarodia; Pisilli, Lipani, Ndour; Cherubini, Esposito, Koleosho. Ct<strong>: </strong>Silvio<strong> Baldini.</strong><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/lussemburgo-italia-le-probabili-formazioni-orario-e-diretta-tv/">Lussemburgo-Italia: le probabili formazioni, orario e diretta tv</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I convocati dell&#8217;Italia di Baldini: Pisilli, Pio Esposito e tanti giovani</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/106302-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Piteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 10:37:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=106302</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/11/Spain-v-Italy-UEFA-European-Under-21-Championship-2025-Group-Stage-7.jpg"/></p>
<p>In casa <strong>Italia</strong> è tempo di ricominciare, dimenticando i fantasmi della Bosnia e della terza consecutiva mancata qualificazione per i mondiali, cercando di far bene e  meglio in quelle per gli Europei. Dunque questo l’imperativo in casa azzurra, in cui però si attende ancora di capire chi sarà il prossimo Commissario Tecnico, visto che tra i tanti nomi fatti nel toto C.T.  forse l’unico plausibile è  Claudio Ranieri, vista la grande esperienza a cui si aggiunge il dettaglio non trascurabile che al momento è libero da ogni ingaggio. Intanto però prima di capire chi siederà sulla panchina azzurra, il timone è stato affidato al tecnico dell’Under 21 <strong>Baldini</strong>, che guiderà la flotta azzurra nelle due gare amichevoli di giugno contro Lussemburgo e Grecia.</p>
<p>Il tecnico degli azzurrini fin dall’inizio era stato chiaro, che in tali gare avrebbe convocato si fatto i ragazzi dell’Under 21, soprattutto i giovani destinati al salto il prima possibile: <strong>Kayode, Bartesaghi, Ahanor, Ndour, Koleosho</strong>. In più, qualche “fuori età” e giovanissimi in rampa di lancio come il diciottenne <strong>Samuele Inacio</strong>, figlio di Inacio Pia, oggi al Borussia Dortmund e dall’Under 15 alla 19 sempre azzurro, benché abbia anche nazionalità brasiliana. Quattro ragazzi del 2008, tre del 2006, sette del 2005 e addirittura nove del 2004. Linea verde al potere. L’età media dei convocati è di 20 anni e 6 mesi. E per tanti sarà la prima volta con l’Italia dei grandi. Dunque il tanto decantato ringiovanimento sembra finalmente cominciato ed in tanti si chiedono se non sia proprio Baldini la soluzione ideale per la nuova Italia.</p>
<p><strong>Portieri:</strong> Giovanni Daffara (Avellino), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Lorenzo Palmisani (Frosinone).</p>
<p><strong>Difensori:</strong> Honest Ahanor (Atalanta), Davide Bartesaghi (Milan), Fabio Chiarodia (Borussia Monchengladbach), Pietro Comuzzo (Fiorentina), *Costantino Favasuli (Catanzaro), Filippo Mane (Borussia Dortmund), Marco Palestra (Cagliari), Luca Reggiani (Borussia Dortmund).</p>
<p><strong>Centrocampisti:</strong> Matteo Dagasso (Venezia), Giacomo Faticanti (Juventus), Luca Lipani (Sassuolo), Cher Ndour (Fiorentina), Niccolò Pisilli (Roma), Lorenzo Venturino (Roma).</p>
<p><strong>Attaccanti:</strong> Francesco Camarda (Lecce), Luigi Cherubini (Sampdoria), Jeff Ekhator (Genoa), Francesco Pio Esposito (Inter), Seydou Fini (Frosinone), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Luca Koleosho (Paris FC).</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/106302-2/">I convocati dell&#8217;Italia di Baldini: Pisilli, Pio Esposito e tanti giovani</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/11/Spain-v-Italy-UEFA-European-Under-21-Championship-2025-Group-Stage-7.jpg"/></p>In casa <strong>Italia</strong> è tempo di ricominciare, dimenticando i fantasmi della Bosnia e della terza consecutiva mancata qualificazione per i mondiali, cercando di far bene e  meglio in quelle per gli Europei. Dunque questo l’imperativo in casa azzurra, in cui però si attende ancora di capire chi sarà il prossimo Commissario Tecnico, visto che tra i tanti nomi fatti nel toto C.T.  forse l’unico plausibile è  Claudio Ranieri, vista la grande esperienza a cui si aggiunge il dettaglio non trascurabile che al momento è libero da ogni ingaggio. Intanto però prima di capire chi siederà sulla panchina azzurra, il timone è stato affidato al tecnico dell’Under 21 <strong>Baldini</strong>, che guiderà la flotta azzurra nelle due gare amichevoli di giugno contro Lussemburgo e Grecia.

Il tecnico degli azzurrini fin dall’inizio era stato chiaro, che in tali gare avrebbe convocato si fatto i ragazzi dell’Under 21, soprattutto i giovani destinati al salto il prima possibile: <strong>Kayode, Bartesaghi, Ahanor, Ndour, Koleosho</strong>. In più, qualche “fuori età” e giovanissimi in rampa di lancio come il diciottenne <strong>Samuele Inacio</strong>, figlio di Inacio Pia, oggi al Borussia Dortmund e dall’Under 15 alla 19 sempre azzurro, benché abbia anche nazionalità brasiliana. Quattro ragazzi del 2008, tre del 2006, sette del 2005 e addirittura nove del 2004. Linea verde al potere. L’età media dei convocati è di 20 anni e 6 mesi. E per tanti sarà la prima volta con l’Italia dei grandi. Dunque il tanto decantato ringiovanimento sembra finalmente cominciato ed in tanti si chiedono se non sia proprio Baldini la soluzione ideale per la nuova Italia.

<strong>Portieri:</strong> Giovanni Daffara (Avellino), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Lorenzo Palmisani (Frosinone).

<strong>Difensori:</strong> Honest Ahanor (Atalanta), Davide Bartesaghi (Milan), Fabio Chiarodia (Borussia Monchengladbach), Pietro Comuzzo (Fiorentina), *Costantino Favasuli (Catanzaro), Filippo Mane (Borussia Dortmund), Marco Palestra (Cagliari), Luca Reggiani (Borussia Dortmund).

<strong>Centrocampisti:</strong> Matteo Dagasso (Venezia), Giacomo Faticanti (Juventus), Luca Lipani (Sassuolo), Cher Ndour (Fiorentina), Niccolò Pisilli (Roma), Lorenzo Venturino (Roma).

<strong>Attaccanti:</strong> Francesco Camarda (Lecce), Luigi Cherubini (Sampdoria), Jeff Ekhator (Genoa), Francesco Pio Esposito (Inter), Seydou Fini (Frosinone), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Luca Koleosho (Paris FC).<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/106302-2/">I convocati dell&#8217;Italia di Baldini: Pisilli, Pio Esposito e tanti giovani</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ufficiale, anche Gattuso lascia l’Italia dopo il ko con la Bosnia</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/ufficiale-anche-gattuso-lascia-litalia-dopo-il-ko-con-la-bosnia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 12:18:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=105244</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/10/IPA_Agency_IPA64232604.jpg"/></p>
<p>Si chiude con amarezza l’avventura di <strong>Gennaro Ivan Gattuso sulla panchina della Nazionale italiana</strong> di calcio. La sconfitta contro la Bosnia ed Erzegovina nazionale di calcio, decisiva per l’esclusione dal Mondiale, ha portato alla risoluzione consensuale del contratto con la FIGC. Una scelta maturata subito dopo il match di Zenica e ufficializzata nelle ore successive.</p>
<p>L’addio di Gattuso arriva in un clima turbolento per il calcio italiano. Alle <strong>dimissioni del presidente Gabriele Gravina si sono aggiunte quelle di Gianluigi Buffon</strong>, capo delegazione azzurro. Un terremoto istituzionale che ha accelerato una decisione già presa dal Ct dopo la mancata qualificazione. Nel comunicato ufficiale, la FIGC ha ringraziato il tecnico per dedizione, serietà e passione mostrate nei nove mesi alla guida della squadra.</p>
<p><em>“Con il dolore nel cuore ritengo conclusa la mia esperienza”,</em> ha dichiarato l’allenatore calabrese, sottolineando come la mancata qualificazione abbia reso inevitabile il passo indietro. Gattuso ha poi ringraziato la Federazione, lo staff e soprattutto i tifosi, ribadendo il suo legame con la maglia azzurra: <em>“Sempre con l’azzurro nel cuore”.</em></p>
<p>Si apre ora il casting per il nuovo commissario tecnico. Tra i nomi più caldi spiccano <strong>Roberto Mancini, Massimiliano Allegri, Simone Inzaghi e Antonio Conte.</strong> La decisione definitiva arriverà dopo l’assemblea federale del 22 giugno. Nel frattempo, possibile soluzione ad interim con Silvio Baldini, attuale Ct dell’Under 21, per le amichevoli contro Lussemburgo e Grecia.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/ufficiale-anche-gattuso-lascia-litalia-dopo-il-ko-con-la-bosnia/">Ufficiale, anche Gattuso lascia l’Italia dopo il ko con la Bosnia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/10/IPA_Agency_IPA64232604.jpg"/></p>Si chiude con amarezza l’avventura di <strong>Gennaro Ivan Gattuso sulla panchina della Nazionale italiana</strong> di calcio. La sconfitta contro la Bosnia ed Erzegovina nazionale di calcio, decisiva per l’esclusione dal Mondiale, ha portato alla risoluzione consensuale del contratto con la FIGC. Una scelta maturata subito dopo il match di Zenica e ufficializzata nelle ore successive.

L’addio di Gattuso arriva in un clima turbolento per il calcio italiano. Alle <strong>dimissioni del presidente Gabriele Gravina si sono aggiunte quelle di Gianluigi Buffon</strong>, capo delegazione azzurro. Un terremoto istituzionale che ha accelerato una decisione già presa dal Ct dopo la mancata qualificazione. Nel comunicato ufficiale, la FIGC ha ringraziato il tecnico per dedizione, serietà e passione mostrate nei nove mesi alla guida della squadra.

<em>“Con il dolore nel cuore ritengo conclusa la mia esperienza”,</em> ha dichiarato l’allenatore calabrese, sottolineando come la mancata qualificazione abbia reso inevitabile il passo indietro. Gattuso ha poi ringraziato la Federazione, lo staff e soprattutto i tifosi, ribadendo il suo legame con la maglia azzurra: <em>“Sempre con l’azzurro nel cuore”.</em>

Si apre ora il casting per il nuovo commissario tecnico. Tra i nomi più caldi spiccano <strong>Roberto Mancini, Massimiliano Allegri, Simone Inzaghi e Antonio Conte.</strong> La decisione definitiva arriverà dopo l’assemblea federale del 22 giugno. Nel frattempo, possibile soluzione ad interim con Silvio Baldini, attuale Ct dell’Under 21, per le amichevoli contro Lussemburgo e Grecia.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/ufficiale-anche-gattuso-lascia-litalia-dopo-il-ko-con-la-bosnia/">Ufficiale, anche Gattuso lascia l’Italia dopo il ko con la Bosnia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gravina si dimette dalla FIGC: fine di un ciclo tra Euro 2020 e flop</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/gabriele-gravina-si-e-dimesso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 17:24:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=105236</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2026/04/IPA_Agency_IPA41679454.jpg"/></p>
<p>Si chiude con le dimissioni di <strong>Gabriele Gravina</strong> l’esperienza alla guida della FIGC, iniziata nell’ottobre 2018 dopo l’uscita di scena di Carlo Tavecchio in seguito al fallimento mondiale contro la Svezia. Il momento simbolo della sua presidenza resta la scelta di Roberto Mancini, decisiva per riportare l’Italia al successo con Euro 2020, vinto nell’estate 2021. Ma il trionfo continentale non è bastato a nascondere i limiti strutturali del sistema calcio italiano, emersi con forza negli anni successivi.</p>
<p>Gravina aveva raccolto una Federazione ferita, segnata dall’assenza al <strong>Mondiale di Russia 2018</strong> e da una crisi tecnica e d’immagine senza precedenti. La nomina di Mancini in panchina fu il primo snodo decisivo: l’Italia ritrovò identità, entusiasmo e risultati, fino al capolavoro europeo che sembrò rilanciare l’intero movimento.</p>
<p>Accanto ai successi sportivi, però,<strong> la gestione Gravina ha dovuto convivere con problemi rimasti irrisolti</strong>. Dalla riforma dei campionati professionistici alla necessità di investire sui giovani talenti, molti dei progetti annunciati non hanno trovato piena realizzazione. Le difficoltà organizzative e strutturali hanno continuato a frenare la crescita del calcio italiano.</p>
<p>A pesare sul bilancio della sua presidenza sono state soprattutto le <strong>delusioni della Nazionale.</strong> La mancata qualificazione al Mondiale 2022 ha rappresentato una ferita profonda, aggravata poi dal nuovo fallimento nel percorso verso la rassegna successiva. Un epilogo pesante, che ha portato Gravina alla scelta di lasciare la guida della Federazione, chiudendo un ciclo sospeso tra il picco di Euro 2020 e una crisi mai davvero superata.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/gabriele-gravina-si-e-dimesso/">Gravina si dimette dalla FIGC: fine di un ciclo tra Euro 2020 e flop</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2026/04/IPA_Agency_IPA41679454.jpg"/></p>Si chiude con le dimissioni di <strong>Gabriele Gravina</strong> l’esperienza alla guida della FIGC, iniziata nell’ottobre 2018 dopo l’uscita di scena di Carlo Tavecchio in seguito al fallimento mondiale contro la Svezia. Il momento simbolo della sua presidenza resta la scelta di Roberto Mancini, decisiva per riportare l’Italia al successo con Euro 2020, vinto nell’estate 2021. Ma il trionfo continentale non è bastato a nascondere i limiti strutturali del sistema calcio italiano, emersi con forza negli anni successivi.

Gravina aveva raccolto una Federazione ferita, segnata dall’assenza al <strong>Mondiale di Russia 2018</strong> e da una crisi tecnica e d’immagine senza precedenti. La nomina di Mancini in panchina fu il primo snodo decisivo: l’Italia ritrovò identità, entusiasmo e risultati, fino al capolavoro europeo che sembrò rilanciare l’intero movimento.

Accanto ai successi sportivi, però,<strong> la gestione Gravina ha dovuto convivere con problemi rimasti irrisolti</strong>. Dalla riforma dei campionati professionistici alla necessità di investire sui giovani talenti, molti dei progetti annunciati non hanno trovato piena realizzazione. Le difficoltà organizzative e strutturali hanno continuato a frenare la crescita del calcio italiano.

A pesare sul bilancio della sua presidenza sono state soprattutto le <strong>delusioni della Nazionale.</strong> La mancata qualificazione al Mondiale 2022 ha rappresentato una ferita profonda, aggravata poi dal nuovo fallimento nel percorso verso la rassegna successiva. Un epilogo pesante, che ha portato Gravina alla scelta di lasciare la guida della Federazione, chiudendo un ciclo sospeso tra il picco di Euro 2020 e una crisi mai davvero superata.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/gabriele-gravina-si-e-dimesso/">Gravina si dimette dalla FIGC: fine di un ciclo tra Euro 2020 e flop</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
