Notizie in tempo reale, Calcio, Serie A, Serie B, Premier League, Liga, Bundesliga, Ligue 1, Champions League, Calciomercato, F1, MotoGp, Tennis e Golf

Eredivisie: Ajax campione d’Olanda per la 32° volta !

di Leonardo FRANCESCHINI

La trentaduesima meraviglia dei Lancieri di Amsterdam arriva in una stagione in cui sono stati dietro Twente prima e Psv poi per circa due terzi del campionato. Un titolo conquistato in rimonta, dunque, considerando anche che al giro di boa l’Ajax era addirittura terzo, ad un punto di distacco dal duo di testa composto appunto da Twente e Psv. Nel ritorno però, non c’è stata storia, con il gruppo di De Boer che ha preso il largo guadagnando quattro punti di vantaggio sul Psv; senza considerare gli impietosi quattordici dati dai campioni ad un Twente crollato a picco nel girone di ritorno (in cui ha conquistato 22 punti, gli stessi del Pec Zwolle).

Ajax - Campione d'Olanda
Ajax – Campione d’Olanda

A far eccellere i biancorossi è stata la difesa, la meno battuta del campionato, oltreché il reperto da cui meno ti aspetti, vista la straordinaria tradizione del club più vincente d’Olanda a sfornare talenti impiegati in ruoli che vanno dalla cintola in sù. Non che in zona gol sia andata male, tutt’altro: le 81 reti realizzate nelle 33 partite di campionato finora disputate dicono che l’Ajax è il secondo miglior attacco della Eredivisie 2012/2013. Primo nella classifica dei gol fatti rimane l’inarrivabile Psv che domina l’Europa dall’alto dei suoi 102 centri stagionali. Mostruosi, in un aggettivo. Questi numeri avvalorano ulteriormente il successo di uno squadra che, come ha inscritto nel DNA ormai da anni, ha vinto ancora grazie a tre fondamentali caratteristiche: idee, giovani e gioco. Le idee, già, quelle di una dirigenza che ha chiuso la sessione di mercato prestagionale con 27 milioni di euro all’attivo, cedendo pedine fondamentali del calibro di Van der Wiel, Vertonghen ed Anita. I giovani: chi non è a conoscenza del florido settore giovanile dell’Ajax, della capillare rete di scout da cui i Lancieri traggono anno dopo anno linfa vitale, uscendo indenni ed addirittura fortificati da rifondazioni tecniche che metterebbero in ginocchio la maggior parte dei club del mondo ? L’età media della rosa dei campioni d’Olanda è di 22,8 anni. Risulta difficile invece spiegare il gioco della formazione di De Boer, non un classico 4-3-3 ma più un 4-1-5 in fase di possesso, se possibile, perché effettivamente in Olanda la si pensa così: tutti all’attacco e vince chi ne fa di più. Ed all’attacco è sempre andato l’Ajax, senza mai sottrarsi in battaglia, anche quando i diretti avversari sembravano invincibili. La fortuna premia gli (se giovani ancora meglio) audaci, da sempre, e così è stato anche stavolta.

ALL’AMSTERDAM ARENA FESTA IN GRANDE STILE: 5-0 AL WILLEM E COPPA ALZATA AL CIELO. FEYENOORD SCONFITTO, IL PSV PASSA IN VANTAGGIO NELLA CORSA AL SECONDO POSTO CHAMPIONS. L’introduzione è stata dedicata unicamente a loro, quasi un atto dovuto, ma adesso ci dedichiamo esclusivamente al campo, partendo perciò dal pokerissimo inferto dall’Ajax al retrocesso Willem II. I marcatori di giornata non superano i 24 anni d’età, ovvero quelli del “vecchio” veterano nonché capitano Siem De Jong, passando per i 23 dell’islandese Sightorsson, i 22 del marocchino Hoesen ed infine, per chiudere in bellezza, i 21 ed 19 dei fenomeni danesi Eriksen e Fischer. Per completare la scala reale mancava soltanto un ventenne, peccato. Ma i campioni hanno dimostrato di potersi concedere questi ed altri lussi. Rimane invece ancora aperta e tutta da giocare la lotta all’aureo secondo posto, valevole l’accesso ai preliminari di Champions. Prima del fischio d’inizio di Domenica alle 12:30 (tutt’e diciotto le squadre sono scese contemporaneamente in campo a quell’ora), Feyenoord e Psv si dividevano la seconda piazza. Due ore più tardi il Psv, vittorioso sul Nec con il punteggio di 4-2, s’è ritrovato in completa solitudine, avendo visto la squadra di Rotterdam capitolare sul campo dell’Ado Den Haag per 2-0. All’ultima giornata però il club della Philips andrà ad Enscehde, a casa del Twente che forse, quantomeno per smorzare la delusione dei propri tifosi, sarà capace di fornire una prova all’altezza e quindi di mettere in difficoltà il Psv (a cui comunque basta un pari per aggiudicarsi il secondo posto Champions). Chiaramente questa è la speranza di Pellè e compagni, che invece giocheranno l’ultima in casa, con il Nac Breda.

SCONFITTA INDOLORE PER IL VITESSE CHE CHIUDE IL CAMPIONATO AL QUARTO POSTO: SARA’ EUROPA LEAGUE. L’UTRECHT NON SI FERMA, IL TWENTE SI. Tutto sommato il Vitesse non ha di che lamentarsi; certo, i rimpianti saranno aumentati nei momenti in cui la vetta era davvero ad un passo, e ce ne sono stati, ma la stagione delle aquile bicipiti rimane comunque un capolavoro. Tralasciando l’ultima sconfitta, arrivata in casa di un Waalwijk con l’acqua alla gola e voglioso di salvarsi (cosa che ha fatto guadagnando i tre punti), i gialloneri hanno onorato al meglio i cento anni dalla nascita delle società conquistando il quarto posto che porterà il Vitesse a disputare i preliminari di Europa League. Altra squadra che forse avrebbe meritato un pizzico in più di quanto è effettivamente a raccogliere è l’Utrecht. Non c’è stato Lunedì in cui mi sia risparmiato dal dire che, tra le squadre di medio-alta classifica, l’Utrecht fosse la più simile ad una “grande” per continuità nei risultati e solidità di gioco. Sempre a fari spenti, avanzando negli acquitrini dei Paesi Bassi, la formazione di Jan Wouters anche ieri è andata a vincere, ad Heerenveen, con uno scoppiettante 2-4. Il quinto posto rimane comunque a coronamento di un signor campionato disputato dai rosso-bianchi. Il Twente, eccetto che nelle prime dieci giornate (di cui 8 sono finite con un successo), non ha rispettato le attese. Volendo anche allargare il campo potremmo dire che nel girone d’andata ha comunque dato degna prova delle proprie qualità, attestandosi al primo posto insieme con il Psv; tutto questo però non giustifica affatto, ed anzi, aggrava, l’inspiegabile crollo di cui i Reds d’Olanda sono stati vittime nella seconda parte del campionato. Ad Almelo, ieri, l’ennesima prestazione mediocre che ha portato all’undicesimo pareggio stagionale.

IL RODA CADE A BREDA ED E’ MATEMATICAMENTE RETROCESSO, L’AZ DELIZIA I PROPRI TIFOSI CON UN 4-0, PORTE INVIOLATE TRA VENLO E GRONINGEN. Di speranze salvezza ne rimanevano poche per il Roda di Kerkrade, ma valeva almeno la pena di provarci. Ed in effetti, il Roda ha provato a vincerla con il Nac Breda portandosi addirittura sul 3-1 quando si era al 50’. La forza della disperazione però, non è stata sufficiente per reggere fino al novantesimo, minuto in cui sul tabellone figurava il punteggio di 5-3 per il Nac. Ci teneva l’Az a vincere l’ultima in casa, per ringraziare i propri tifosi dopo un campionato non all’altezza. Il 4-0 inflitto al Pec è da considerarsi un bel modo per dire arrivederci al prossimo anno al piccolo ma affascinante “AFAS Stadion”. Condannato alla retrocessione in Jupiter League dallo scorso turno, il VVV-Venlo non trova nemmeno un pizzico d’orgoglio per dire addio alla Eredivisie nel migliore dei modi. Il Groningen si adegua e rinvia i saluti di fine stagione alla prossima: la partita finisce 0-0.

Potrebbe interessarti