Eredivisie: Collisioni ad alta quota

Di Leonardo FRANCESCHINI

In vetta, si sa, l’aria è rarefatta e si respira a fatica. Chiedete al terzetto di testa del campionato olandese, le sorelle Psv, Twente ed Ajax, sapranno certamente spiegare. Oppure no, perché in quello che accade ogni Domenica (dico per approssimazione, spesso in realtà si gioca il Sabato) di logico e sensato, c’è poco. Appena sette giorni fa, dicevamo di un Ajax straripante, di un Psv deludente e di un Twente scialbo, senza mordente. Ecco, degli aggettivi presi a prestito settimana scorsa, tenete buoni solo quelli affibbiati al Twente, ancora protagonista di un tedioso 0-0. Ma come si fa in Eredivisie a pareggiar per 0-0 due partite consecutive ? E’ contro le regole ! Psv ed Ajax invece, sono state vittime di una metamorfosi degna del miglior Ovidio, scambiandosi addirittura i ruoli. Dicevano i latini, per rimanere in tema, “per aspera ad astra”, ecco, il Psv deve aver capito la lezione, rialzandosi dopo il K.O. interno con il Pec e rifilandone 5 all’Heracles. L’Ajax invece è stato evidentemente sopraffatto da quell’otium tipico della Roma Imperiale, adagiandosi sugli allori (modo di dire abusatissimo ma calzante) e prendendone tre, in rimonta, dal Vitesse.

PSV

IL PSV SFODERA LA MANITA AD ALMELO E TORNA PRIMO, TWENTE FA ANCORA RIMA CON NOIA, TESTACODA AJAX. Flashback. Torniamo indietro. Per un attimo torniamo a Venerdì scorso, Philips Stadion, spogliatoio dei padroni di casa. Sono circa le 22.00, la partita è appena terminata. Il Psv ne ha presi tre dalla terzultima in classifica. Dick “il generale” Advocaat, uomo al comando delle operazioni, si alza con fare autorevole, come sempre, e con in faccia un’espressione torva. La mimica facciale la dice lunga. Ciò che segue, lo lascio alla vostra immaginazione. Una ricostruzione possibile, direi anzi più che plausibile, perché il “Ferguson dei Paesi Bassi”, appartiene appunto a quella categoria, ai Capello, ai Mourinho, ai Ferguson di turno, gente con cui, in casi come quello appena descritto, non vorresti proprio aver a che fare. Se le cose sono andate così, ed il risultato giunto da Almelo acuisce in noi quantomeno il beneficio del dubbio, la strigliata deve aver funzionato. I marcatori son quelli, i soliti corazzieri del Psv: Matavz, Lens e Mertens, oltre a quel Wijnaldum che tanto piace in Via Turati, autore di una doppietta Sabato, centrocampista offensivo che ricorda sempre più il comunque inimitabile (per classe e stile, dentro e fuori il campo) Clarence Seedorf. Dalla parte dell’Heracles Everton aveva inutilmente provato a tamponare l’emorragia. Quanto detto appare comunque molto “bello e buono” solo e soltanto (fino a prova contraria) perché dietro stanno a guardare. Il Twente infatti ha gentilmente offerto, per la seconda volta consecutiva, un 0-0 deprecabilmente “italiano”, risultato conseguito nella tana del Feyenoord. Nel 2013, dunque, 0 goal subiti. In bianco però rimane anche la casella dei goal fatti. Il proverbiale campanello d’allarme ha iniziato a suonare dalle parti di Enschede. Che McClaren corra ai ripari ! Ma l’Ajax invece, che squadra è ? A mio modesto parere anche Frank de Boer, allenatore dei biancorossi di Amsterdam, avrebbe qualche difficoltà a rispondere. Il crollo avvenuto con il Vitesse è inspiegabile. Fino al 68’ i Lancieri erano avanti 2-0 (Eriksen ed autorete di Kashia), in totale controllo, niente faceva presumere nemmeno lontanamente ciò che invece stava per accadere. Poi, tutto d’un tratto, bum ! Theo Janssen. Ancora bum ! Van Aanholt. Boom !!! Renato Ibarra. Ajax colpito ed affondato. Perse le tracce dei componenti dell’equipaggio caduto in battaglia (ma la battaglia, l’han combattuta ?). Una rimonta a dir poco rocambolesca. Nient’altro da aggiungere. Invece no, dimenticavo qualcosa: complimenti ad un Vitesse tutto cuore (e testa). Le partite si giocano in due.

UTRECHT A TUTTA FORZA, BENE IL NEC, ADO X. Ad Utrecht adesso sognare si può, è lecito. L’Europa che conta infatti, quella Champions ancora sconosciuta all’Utreg (come lo chiamano i tifosi), dista solamente sei lunghezze. Questo perché i rosso-bianchi hanno iniziato alla grande l’anno nuovo, con due vittorie, cinque goal fatti ed uno subito. Numeri importanti, numeri da alta classifica. Kali, Duplan e Schepers sono stati i marcatori della partita con Willem II, mentre al 90’ Haemhouts ha siglato l’1-3 per gli ospiti. Peccato per la sbavatura proprio sul triplice fischio; ancora una volta si poteva chiudere il match a portiere imbattuto. Ma capita, un calo di concentrazione ci può stare, almeno finché si è sul 3-0. O.K. anche il Nec Nijmegen, che dimostra ancora una volta di avere una marcia tra le mura amiche, dove nel posticipo della Domenica ha liquidato con un 2-1 il Groningen. La squadra di Nimega ha dovuto sudare per guadagnarsi il successo, andandosi a prendere i tre punti all’80’, grazie al goal-vittoria di Rieks. Nel primo tempo Van Eijden per l’1-0 del Nec, mentre Burnet, al 67’, aveva ripristinato la parità. Con l’Ado in campo, stavolta in casa, nella capitale, esce ancora una X. Un pareggio comunque spettacolare, palpitante, ricco di capovolgimenti e colpi di scena. Si comincia già al 14’ con Van Duinen ad aprire le danze: 1-0 Ado. In chiusura di primo tempo Lebedynski risponde al collega e fa 1-1. Si torna in campo dopo l’intervallo e dopo nemmeno cinque giri d’orologio Malki si fa cacciare: Roda in dieci. Al 78’ arriva il rigore per l’Ado Den Haag, il capitano Danny Holla, specialista del settore, non può proprio sbagliare e porta i suoi nuovamente in vantaggio. Nove minuti più tardi Woormgoor va a fare compagnia a Malki, rosso anche per lui e parità numerica ripristinata. Non c’è nemmeno il tempo di accorgersi che si è tornati a giocare ad armi pari che il Roda riagguanta il pari con Mark-Jan Fledderus, all’88’. Può bastare ? Beh, fate comunque in modo di esser sazi: la partita finisce qui.

2/2 PER AZ E NAC, TRA PEC ED HEERENVEEN SI OPTA PER UNA TREGUA DI COMODO. Un incredibile ruolino di marcia accomuna queste due compagine, Az e Nac, protagoniste di un inizio di 2013 vincente oltre ogni aspettativa. Se il buongiorno di vede dal mattino, entrambe le formazioni appena citate, possono dormire sonni tranquilli; anche se, va detto (per evitare figuracce, sempre dietro l’angolo per chi scrive di calcio olandese), in Eredivisie mai dire mai. L’Az di Alkmaar ha addirittura replicato il 4-1 con cui aveva sconfitto settimana scorsa il Vitesse. Stavolta, vittima dei “Cheese Farmers”, è stato il VVV-Venlo, caduto fragorosamente sotto i colpi di Maher, Gorter, Altidore e Reijnen. Passiamo al Nac Breda. Un 4-0 in trasferta non capita spesso, soprattutto per chi, come il Nac, lotta con ardore per scampare alle zone meno nobili della classifica. La pioggia di goal si è abbattuta sul Waalwijk soltanto nella ripresa: Verbeek, Buijs, Schalk e Borreghin a chiudere per sorridere ancora e salire a quota 20, +1 sulla zona retrocessione. Una tregua forse preannunciata, non fosse altro per l’anonimo campionato che Pec ed Heerenveen stanno conducendo. Il Pec Zwolle, in attivo (e con l’accuso) dopo la rapina a mano armata effettuata settimana scorsa alla bottega del Psv, è sembrato accontentarsi di un “‘innocuo” pari. L’irriducibile Alfred Finnbogason ha firmato al 46’ l’1-0 dell’Heerenveen, di Denni Avdic il definitivo 1-1 all’84’.

 

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