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Eredivisie: il Psv ne fa 3 al Twente e torna in testa

Di Leonardo FRANCESCHINI

Lo stop dell’ultimo turno di Eredivisie, condito dai recenti insuccessi in Europa League (prima del 3-1 al San Paolo) c’aveva indotta a pensare: “ce la farà questo Psv a tirare la carretta fino a Maggio ?”. Ma l’Olanda (calcistica) è terra di contraddizioni, di ribaltoni e di colpi di scena. Perciò se la scorsa settimana ad una simile domanda avremmo risposto categoricamente “no, sembra già aver mollato e difficilmente si riprenderà”, oggi, dopo aver visto quanto è accaduto nel 16° turno, vien da dire: “beh, dopo la straordinaria prova col Twente…forse sono loro i candidati numero uno al titolo.” Dar per spacciato il Psv troppo presto è stato un errore, la conferma ce l’ha data il campo: 3-0 al Twente nel pomeriggio di Domenica. Advocaat però ha fatto bingo nel week-end perché anche il Vitesse ha inspiegabilmente perso, addirittura a casa del VVV-Venlo, formazione che fino all’altro ieri aveva vinto soltanto due partite. 

PSV SHOW: 3-0 AL TWENTE. BATOSTA VITESSE, AJAX COSTANTE. Andando a ritroso partiamo dalla fine, ovvero dall’ultimo match in programma per il 16° turno di Eredivisie: Psv-Twente. Uno scontro, evidentemente, ad alto voltaggio, ma anche uno scontro diretto visto che le due squadre, prima del via, erano divise da due punti con il Twente capolista in vantaggio sul Psv. Le gerarchie che però si sono completamente ribaltate non appena van Boekel (il direttore di gara) ha fischiato facendo scattare il cronometro della partita. Wijnaldum, Matavz e Narsigh, non c’è stata storia. Ancora tre gol, come al San Paolo, col Napoli, quando Matavz si era scatenato monopolizzando il tabellino dei marcatori con una tripletta. La contemporanea sconfitta del Vitesse con il Venlo ha consentito alla formazione guidata da Advocaat di collocarsi nuovamente lassù, in cima alla classifica con 36 punti. Ciò, come detto, è stato possibile a causa di una folle partita giocata a Venlo da un insensato Vitesse. I gialloneri, tanto elogiati in precedenza per la continuità di risultati dimostrata finora, dopo esser passati in vantaggio con Van Ginkel al 10’, hanno subito l’inconcepibile (perché inaspettata) rimonta del VVV-Venlo a segno tre volte con Otsu, Linssen e Cullen. Quinta vittoria in fila dell’Ajax conseguita con “non-chalance” ai danni del Groningen. Il 2-0 dell’Amsterdam Arena sui verdi di Groningen porta le firme di Boerrigter e Schone. Il gruppo allenato da Frank De Boer è adesso al quarto posto, a soli tre punti dalla prima.

PARI ESTERNI PER FEYENOORD E UTRECHT; NEC SCONFITTO DAL WAALWIJK. Venerdì, come di consueto, s’era giocato l’anticipo. In questo caso, le protagoniste “dell’antipasto” della Eredivisie sono state Heracles Almelo ed Utrecht. In una partita dalla quale ci si attendeva di più, sono stati segnati solamente due reti, una per parte: al 19’ Duarte ha fatto 1-0 per i padroni di casa, al 27’ invece, Dorda, un suo compagno di squadra, ha sbagliato porta regalando all’Utrecht il gol dell’1-1. Tra Nac e Feyenoord, nonostante sia finita anche qui in pari, le emozioni non sono davvero mancate: Pellé, ancora lui, ha aperto le marcature realizzando al 5’ il suo undicesimo centro stagionale, Luijckx (nome assolutamente impronunciabile) ha rimesso i conti in pari al 23’. Nella ripresa, il punteggio si è smosso ancora; prima per merito di Immers, freddo nel trasformare dal dischetto il 2-1 per il Feyenoord, e poi, in chiusura, da Gudelj del Nac, autore della rete del definitivo 2-2. Male invece il Nec settimo in classifica che, nonostante la sconfitta di due reti subita a Waalwijk, conserva la settima posizione. Di Martina e Jozefzoon i gol che hanno condannato il Nec Nijmegen.

ANCORA TRE INCONTRI “NULLI”, MA CHE SPETTACOLO AD HEERENVEEN ! La 16° di Eredivisie è stata una giornata sotto il segno X (segno tanto odiato da tutti gli scommettitori di tutto il mondo perché difficile da “prendere”). Infatti abbiamo ancora da raccontarvi tre pareggi, sì, altri tre, che, sommati a quelli tra Nac-Feyenoord e tra Heracles ed Utrecht, fanno cinque totali. Cinque pareggi su nove incontri complessivi sono tanti, ma non rispecchiano affatto una caratteristica tipica del campionato olandese. Ado Den Haag-Pec Zwolle è stata una partita che potremmo definire senza infamia né lode, s’è giocata, certamente, ma non molti se ne sono accorti. E’ terminata con il punteggio di 1-1. Nessuno invece s’è reso conto dello svolgimento di Az Alkmaar-Willem II, finita 0-0. Per chiudere, commentiamo Heerenveen-Roda, gara per cui, rimanendo in tema, ogni spettatore, dal primo all’ultimo, ha goduto di novanta minuti letteralmente da pazzi intervallati da otto gol. Si può accusare una certa fatica soltanto nel riportare i marcatori: Djuric, Van de La Parra, Finnbogason ed ancora Van de La Parra per l’Heerenveen; Malki, Biemans, Malki e Hupperts, al 90’, per il Roda. Ci lasciamo con una certezza: questa è la Eredivisie che conosciamo.

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