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Eredivisie: passo falso Ajax, Psv e Feyenoord si rifanno sotto

Di Leonardo FRANCESCHINI

Alla conclusione del campionato d’Olanda mancano ormai tre giornate. Nelle ultime tre uscite stagionali la prima della classe, l’Ajax, affronterà soltanto squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato: Nac Breda, Groningen e Willem II. Considerando anche il vantaggio di quattro punti sulle seconde, sembra proprio che il titolo della Eredivisie possa finire soltanto nelle mani del Lancieri, fatta salva l’eventualità di un suicidio tecnico che avrebbe dell’incredibile. Eppure, guardando alla 31° giornata, l’ultima in ordine di tempo, c’è da dire che il pari casalingo contro l’Heerenveen dello stesso Ajax potrebbe esser letto come un risultato clamoroso. Psv e Feyenoord comunque, non sapendo né leggere né scrivere, vincendo rispettivamente con Az e Vitesse, si son rimesse alla porta, in attesa di eventuali colpi di scena. Per il resto, i giochi sono aritmeticamente chiusi per Willem II e VVV-Venlo, definitivamente retrocesse in Jupiler League; mentre al Roda rimane ancora qualche residua speranza salvezza. Rimane comunque apertissima la lotta Champions tra Psv e Feyenoord, appaiate con 63 punti al secondo posto valevole l’accesso ai preliminari (-4 dall’Ajax). Il Vitesse invece, quarto in graduatoria, vincendo la prossima sarà matematicamente ai preliminari di Europa League.

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FINNBOGASON FRENA L’ENTUSIASMO DELL’AJAX, IL FEYENOORD S’AGGIUDICA LO SCONTRO DIRETTO COL VITESSE. COLPO PSV AD ALKMAAR. Il contagioso entusiasmo derivato dal 3-2 con cui l’Ajax s’era imposto ad Eindhoven nello scorso turno, non ha di certo giovato agli uomini di De Boer, poco concentrati e scarsamente presenti sul campo dell’Amsterdam Arena contro l’Heerenveen di Finnbogason e Van Basten. Al gol nel primo tempo del baby-fenomeno Fischer, è seguito nella ripresa il 24 centro stagionale di Alfred Finnbogason. Il titolo di campioni rimane comunque vicino, ma cali del genere, come ha sottolineato l’allenatore dei bianco-rossi a fine gara, non dovranno più verificarsi. Nel più atteso incontro della 31° giornata, il Feyenoord, grazie anche ad una rete di Pellé dal dischetto, ha superato per 2-0 il Vitesse. Prima del fischio d’inizio, le aquile bicipiti di Arnhem potevano vantare in classifica il minimo vantaggio (dileguatosi al triplice fischio) di un punto sui diretti rivali del Feyenoord. La partita, che si è giocata al Feijenoord Stadium di Rotterdam, ha visto i padroni di casa dominare dal primo all’ultimo minuto. Da ricordare però, la pesantissima assenza di Bony, leader indiscusso del Vitesse nonché capocannoniere del campionato con 30 reti all’attivo. In maglia biancorossa non è mancato chi sa fare gol; vedi Immers e Pellè, entrambi a segno contro lo sfortunato Vitesse. Spostiamoci ad Alkmaar, città dell’Az, dove il Psv s’è recato in “gita”, non in trasferta, vista la facilità con cui in campo s’è sbarazzato degli avversari. Le marcature di Van Bommel, Mertens e Lens, ci ricordano una volta di più come questa squadra vada ad intermittenza: capace di gare da incorniciare contro qualsiasi avversario (vedi Napoli-Psv 1-3), come di straordinarie ed acrobatiche cadute. Questo è il Psv signori e signore, prendere o lasciare; nemmeno “il generale” Dick Advocaat è riuscito nell’impresa di dare equilibrio e continuità ad una formazione talentuosa quanto lunatica.

TWENTE: PARI DI RIMONTA. UTRECHT A VALANGA, GRONINGEN CON I DENTI. Il decimo pareggio stagionale per il Twente (solo Roda e Ado hanno più X nel proprio score) è arrivato contro il modesto Venlo, in rimonta. Dopo l’iniziale uno-due dei padroni di casa in divisa giallo-nero firmato da Roseler e Nwofor, i Reds d’Olanda sono riusciti a rialzarsi grazie alle reti di Bengtsson e Castaignos, entrambe siglate nella ripresa. La qualificazione ai preliminari di Europa League, distante sei punti a tre dalla fine, è ormai un miraggio per il Twente. Poi c’è l’Utrecht, squadra quadrata, solida, che ha giocato un campionato praticamente perfetto considerando il valore della rosa a disposizione di Mister Wouters. Nessun problema contro il Nac, spazzato via con il punteggio di 3-0 (Van der Hoorn, Toornstra e Duplan). Tutto bene anche per il Groningen: 2-0 in un primo tempo dominato ed ordinaria amministrazione ad inizio ripresa. Al 64’, il patatrac: Van Dijk si fa espellere e la partita s’infiamma. Gli avversari dell’Ado, riprendono vigore con la superiorità numerica e vanno in gol al 75’ accorciando le distanze con Janesen. Lo stesso Jansen, invece di riportare in parità il punteggio, pareggia il conto degli uomini sul campo e si fa espellere a cinque dallo scadere. Il Gronigen ringrazi e tira un sospiro di sollievo: tre punti in più non fanno mai male.

HERACLES E PEC: SALVEZZA RAGGIUNTA. WILLEM II PER LA GLORIA. Heracles e Pec Zwolle possono festeggiare la matematica salvezza con tre giornate d’anticipo. Entrambe le formazioni si sono concesse un Sabato in grande stile: l’Heracles di Almelo ha inferto un pesantissimo poker ad un Waalwijk che al momento rimane a +4 sulla zona retrocessione; mentre il Pec ha messo a segno il colpaccio esterno in casa del Nec Nijmegen, vincendo per 3-1. Tra gli eventi più rilevanti della 31° giornata va sicuramente annotato il successo del Willem II, condannato da tempo alla retrocessione in Jupiter League, che con cuore e grinta ha strappato i tre punti al Roda andandosi a guadagnare la quarta vittoria in stagione. A fine gara, in tipico stile “british”, tanti applausi per i giocatori e commozione sugli spalti. E’ questo il calcio che vogliamo.

 

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