Genoa che succede? Contro il Verona per ripartire

Il Genoa di Alberto Gilardino comincia a riordinare i pezzi in vista della sfida al Luigi Ferraris

Operazione riscatto. Nel segno di un ricordo indelebile, quello dell’ex bandiera Gianluca Signorini di cui è ricorso il ventunesimo anniversario della tragica scomparsa avvenuta a causa della Sla. E in quello di una voglia di raddrizzare una classifica sinora piuttosto deficitaria. Il Genoa di Alberto Gilardino comincia a riordinare i pezzi in vista della sfida al Luigi Ferraris di venerdì 10 ottobre alle 20.45 contro l’Hellas Verona.

Un incontro che non sarà come gli altri mettendo in palio preziosi punti in chiave di sicurezza di classifica. Gilardino sta facendo i conti con alcune emergenze di formazione. Mattia Bani e Filip Jagiello sono sotto valutazione. Il primo è alle prese con un problema alla caviglia ma sembra vicino al rientro, il secondo, invece, ha un problema fisico che rende incerto il suo impiego.

Junior Messias e Mateo Retegui, invece, devono fare i conti, nell’ordine, con una lesione al quadricipite e una distorsione al ginocchio e stanno proseguendo i percorsi riabilitativi. Gilardino dovrebbe optare per il consueto 3-5-2 con Martinez tra i pali, De Winter, Dragusin e Vazquez in linea difensiva, Sabelli, Malinowski, Badelj, Frendrup e Haps a imbottire il centocampo ed Ekuban e Gudmundsson a cercare di far male nel reparto offensivo.

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Cristiano Comelli

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