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Gp Spagna: Marquez irrefrenabile, Rossi secondo

di Mariano TEDESCO | 04 maggio 2014

Il giovane asso di Cervera si conferma leader della classifica e imprendibile anche nel quarto appuntamento a Jerez. Sul podio anche Rossi e Pedrosa. Quarto Lorenzo seguito da Dovizioso. In Moto2 sigillo di Kallio, Fenati si ripete in Moto3.

Marc Marquez si è imposto anche a Jerez. Forse si è lasciato andare solo dopo il traguardo, in solitudine, come in Argentina e per la quarta volta di fila. Così è successo, soprattutto dove non aveva ancora vinto.

Il fenomeno di Cervera sorride in sella alla sua Honda, mentre sotto i caschi i rivali forse non hanno fiato. “Chi può fermarlo?” diventa adesso un quesito lampante. Ci si interroga anche sui giornali, sul web e probabilmente tutti i tifosi se lo stanno chiedendo, a parte i suoi. Ora per questi ultimi è il momento di festeggiare ancora, con l’auspicio di vedersi trascinare dalla sua scia fino alla fine. Fino alla seconda corona iridata, per esaltarlo tra le leggende di questo sport. Anche se, al suo 100° GP come i punti in classifica che ha guadagnato, il piccolo asso spagnolo ha non solo eguagliato Doohan nel numero di successi di fila nelle prime quattro gare di stagione, ma anche Valentino Rossi, che tra 2003 e 2004 riuscì a centrare un poker di successi sempre partendo dalla prima casella.

Il numero 93 scalpita. Quel “tento di vincerle tutte”, per ora non è ancora uno di quei sogni che svaniscono al risveglio. Un sogno diviso dalla realtà solo da una leggera foschia, che può dileguarsi o diventare fitta nebbia. Al momento anche la concorrenza latita o si sgambetta. Il Dottore (Yamaha) si affanna dall’inizio a tenere il suo ritmo, e poi nel finale è costretto a gestire lo scatenato Dani Pedrosa (Honda), che stavolta non riesce a calcare il secondo gradino del podio come in Argentina. Invece Jorge Lorenzo, dopo aver sfoggiato un gran potenziale nel Warm Up, vede sciogliersi le proprie ambizioni subito dopo la partenza, sotto il sole cocente di Jerez.

Il resto del gruppo è lontanissimo. Basta considerare gli oltre 27 secondi accumulati da Andrea Dovizioso (Ducati), classificatosi comunque quinto, seguito a breve distanza da Alvaro Bautista (Honda Gresini), Aleix Espargaro (Forward Yamaha) e Bradley Smith (Yamaha Tech 3). Quindi Pol Espargaro (Yamaha Tech 3) e Stefan Bradl (LCR Honda), che hanno chiuso la classifica dei primi dieci.

Da segnalare il ritiro dei ducatisti Cal Crutchlow, Andrea Iannone e Michele Pirro, caduto nelle fasi iniziali di gara, oltre al brutto infortunio di Danilo Petrucci durante il Warm Up. Una frattura al radio che non gli ha consentito di correre.

MOTO2: Trionfo del finlandese Mika Kallio su Kalex, davanti allo svizzero Dominique Aegerter (Suter) e al tedesco Jonas Folger (Kalex). A seguire il leader della classifica Esteve Rabat (Kalex) e l’altro spagnolo Maverick Vinales (Kalex). Migliore degli italiani: Mattia Pasini (Forward KLX) diciottesimo.

MOTO3: Romano Fenati ha replicato il successo argentino anche a Jerez, precedendo a bordo della sua KTM gli spagnoli Efren Vazquez (Honda) e Alex Rins (Honda). Quarto il leader della classifica Jack Miller (KTM), che ora vanta solo cinque lunghezze di vantaggio sul pilota italiano.

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