Bezzecchi vince il GP della Thailandia 2026, Aprilia dominante

Terza vittoria consecutiva in gara secca per lui, contando le ultime del 2025. Ritirato Marquez, Acosta leader in classifica dopo la Sprint

Credit photo: https://automotive.lulop.com/

Non poteva sperare in un esordio più promettente il Motomondiale 2026. Il Gran Premio della Thailandia, round inaugurale della MotoGP sul circuito internazionale di Chang a Buriram, ha regalato un avvio di stagione esplosivo e pieno di colpi di scena. Il romagnolo Marco Bezzecchi (Aprilia Racing) ha dominato la gara dominicale con una prestazione impeccabile, conquistando la vittoria scattando dalla Pole e firmando la terza affermazione consecutiva in gara lunga della sua carriera (dopo Portogallo e Valencia 2025).

Con uno scatto impeccabile, Bezzecchi ha preso il comando sin dalla prima curva e non l’ha più mollato, gestendo con autorità un vantaggio che è lievitato progressivamente fino a superare i cinque secondi sul traguardo. Il pilota riminese ha chiuso in 39’36″270, precedendo di 5.543 secondi l’ottimo Pedro Acosta (KTM Factory Racing), secondo dopo aver vinto la Sprint Race del sabato e leader provvisorio della classifica iridata con 32 punti. Sul terzo gradino del podio è salito l’altro spagnolo Raul Fernandez (Trackhouse Aprilia), autore di una gara solida che ha completato un tris Aprilia nelle prime posizioni: quarto il redivivo Jorge Martin, quinto Ai Ogura. Per Aprilia si tratta di un risultato storico, a suggello di una crescita prestazionale evidente dopo il lavoro in fabbrica di quest’inverno, con quattro moto nelle prime cinque e la prima tripletta consecutiva in gare lunghe per la casa di Noale in MotoGP.

La gara, disputata su 26 giri con temperature roventi (asfalto oltre i 50 gradi), ha riservato però un drammatico colpo di scena ai supporters Ducati nelle fasi conclusive. Il campione del mondo in carica Marc Marquez, in rimonta dal quinto posto e in lotta per il podio, ha subito una foratura improvvisa dello pneumatico posteriore intorno al giro 21, probabilmente causata da un danno al cerchione in seguito a un contatto con il cordolo. La moto è sbandata violentemente – “è stato come aver preso un masso”, ha commentato lo spagnolo dopo la bandiera a scacchi –, con il posteriore completamente divelto, costringendolo al ritiro. Zero punti per Marquez, e per Ducati il primo clamoroso Gran Premio senza piloti sul podio dopo cinque anni (gara totalmente anonima per l’altro alfiere Bagnaia, finito al nono posto e completamente spaesato dall’assenza di prestazione).

Il “Bez”, che sabato aveva buttato via una vittoria quasi certa nella Sprint con una scivolata mentre era leader, ha così riscattato l’errore con una prestazione da manuale: traiettorie pulite, gestione perfetta delle gomme e un ritmo insostenibile per gli inseguitori. 25 punti e candidatura presentata per giocarsi il Mondiale fino alla fine. “C’è una linea sottile tra essere un fenomeno e un idiota – ha detto sorridendo il vincitore – oggi l’ho superata dalla parte giusta”. La classifica iridata dopo il primo round vede Acosta in testa con 32 punti (grazie alla Sprint), seguito da Bezzecchi a 25 e Fernandez a 23. Il Mondiale 2026 parte dunque con Aprilia e KTM in grande evidenza, mentre Ducati è apparsa in ritardo, sconfessando i buoni risultati dei test. Un esordio da sogno per la nuova stagione: Buriram ha detto la sua, e la MotoGP promette battaglia su ogni pista, sotto il tempio dell’incertezza.