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Ivanovic al 93′ l’Europa League è del Chelsea. Maledizione Benfica

di Marco SIMONELLI
Twitter: @@marsimonelli

È un gol di Ivanovic al 93’ a regalare al Chelsea di Benitez l’Europa League. Contro il Benfica i Blues passano allo scadere dopo una gara sofferta e in cui i lusitani avrebbero meritato sicuramente di più. Dopo un primo tempo senza troppe emozioni la gara si anima nella ripresa con i gol di Torrese e Cardozo e le occasioni del paraguaiano e di Lampard. Per il Chelsea è una coppa storica che arriva dopo la Champions dell’anno scorso, mentre per i portoghesi questa beffa si aggiunge a quella rimediata cinque giorni fa in campionato.

Chelsea Campione Europa League
Chelsea Campione Europa League

UNA COPPA CHE VALE TANTO – Da un lato si può parlare di fortuna, di caparbietà, di carattere e di cuore, dall’altro si può nominare la maldicion di Bela Guttmane quei minuti di recupero fatali. Ma in poche parole si può semplicemente dire che questo è il calcio.La finale di Europa League non va alla squadra che forse la meritava di più ma a quella che ha segnato un gol in più degli avversari. E quella squadra è il Chelsea, che torna sul tetto d’Europa un anno dopo la conquista della Champions, piazzandonella bacheca anche la vecchia coppa Uefa.Come lo scorso anno sono Terry e Lampard ad alzare la coppa, meno prestigiosa forse, ma che permette ai Blues di affiancare Juve, Bayern e Ajax nel novero delle squadre che hanno conquistato tutte le coppe europee disponibili. Dall’altro lato c’è un Benfica cherivive i fantasmi del campionato subendo il gol decisivo nei minuti di recupero proprio come contro il Porto. Ma tra il fischio iniziale e il triplice fischio finale c’è una gara intera da raccontare, ricca di emozioni e colpi di scena con le due squadre che hanno onorato al meglio una competizione troppo spesso bistrattata.La cornice è quella delle migliori occasioni, il colpo d’occhio dell’Amsterdam Arena è stupendo,la finale ha tutti gli ingredienti giusti per diventare indimenticabile.

DOMINIO LUSITANO NELLA PRIMA FRAZIONE – Il Chelsea scende in campo con la formazione tipo delle ultime giornate di campionato, con David Luiz a centrocampo e con Hazard e Terry fuori per infortunio. Dall’altro lato Jorge Jesus stupisce tutti lasciando in panchina Lima e inserendo Rodrigo per affiancare Cardozo.Il Benfica, voglioso più che mai di conquistare un trofeo dopo ben 51 anni di astinenza, inizia alla grande, mettendo subito in difficoltà i “blues” con rapide manovre avvolgenti che colgono impreparati gli avversari. La difesa del Chelsea comincia a scricchiolare già dai primi minuti, quando Matic e Gaitan sprecano due buone occasioni. I londinesi piano piano prendono le misure alle “aquile”e iniziano a rendersi pericolosi con i tiri da fuori di Oscar e Lampard sui quali si salva con qualche difficoltà Artur. Ma la gara stenta a decollare definitivamente, con i lusitani che dominano ma non riescono a trovare la concretezza necessaria negli ultimi quindici metri.

GOL E TANTE EMOZIONI CONCENTRATE IN45 MINUTI – La ripresa inizia esattamente come era iniziato il primo tempo, con il Benfica a fare la partita e con gli inglesi che provano a rendersi pericolosi in contropiede. La decisiva chiusura difensiva di Azpilicueta su Rodrigo evita al Chelsea una rete che sembrava già subita mentre pochi minuti dopo è il guardalinee che salva i “blues”, annullando il gol di testa di Cardozo per un fuorigioco millimetrico.Quando i rossi di Lisbona sembrano ad un passo dal vantaggio ecco però che arriva il gol del Niño Torres, bravo a sfruttare la prima disattenzione difensiva del Benfica e a saltare Artur prima di depositare in rete il pallone.Jorge Jesusdecide che è il momento di cambiare e pesca dal suo mazzo le carte giuste, buttando nella mischia Lima e Ola John, i due giocatori di maggior talento che sedevano in panchina. La mossa dà subito i frutti sperati e il Benfica beneficia di un rigore per un fallo di mano di Azpilicueta. Dal dischetto Cardozo non perdona spiazzando Cech e riportando il risultato in parità.La paura di perdere condiziona l’andamento della gara, con le due squadre che non riescono più a rendersi pericolose. Ci vogliono due lampi per dare una scossa al finale di gara: primaCardozocalcia di controbalzoun pallone vagante al limite dell’area che Cechtoglie da sotto al sette, poi Lampard centra la traversa con un bolide incredibile dai venti metri.Ma quando la gara sembra avviarsi verso i supplementari, con le due squadre già rassegnate a giocare i trenta minuti extra, ecco che arriva inaspettato il gol partita di Ivanovic. Sul calcio d’angolo di Lampardil difensore serbo è bravissimo a incrociare di testa sul palo lontano dove Artur non può arrivare. Le emozioni sembrerebbero finite qui, e invece su un pallone messo dentro alla disperata dal Benfica si avventa Cardozo che non sigla il gol del nuovo pareggiosolo grazie ad una chiusura prodigiosa di Cahill.

FESTA BLUES – Finisce così, con la festa tutta inglese sotto il cielo di Amsterdam, con la coppa alzata da Lampard e Terry, con l’esultanza e la gioia di un Benitezgià esonerato ma capace di imprese come questa.Finisce con i “blues” che per la prima volta nella storia vincono la coppa Uefa dopo la Champions League e che per dieci giorni avranno ben due coppe da esporre. Finisce con la delusione del Benfica che in appena cinque giorni perde Europa League e campionato.Finisce con i dubbi portoghesi e i sorrisi inglesi. Per il Chelsea da domani si ricomincerà a parlare di qualificazione Champions, di Mourinho e dei prossimi acquisti. Da domani, oggi si pensa solo a festeggiare.

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