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Liga: Atletico, che tonfo! Barcellona solo in testa!

di Enrico DE DONATO

I colchoneros cadono a Valencia a causa di Soldado e Valdez. Ne approfittano Real e Barcellona, entrambi vittoriosi sulle avversarie e sempre più protagoniste del campionato. I blaugrana sono ora capolista con tre punti di distacco dall’Atletico di Radamel Falcao e dai blancos di Mourinho.

Villa-Iniesta

L’era dei giganti – Sono passati più di otto anni da quando il Valencia conquistò il sesto titolo della sua storia, il secondo del ciclo di Benitez. Quel campionato segnò la fine della competitività delle “provinciali” per la vittoria della Liga, poiché Real Madrid e Barcellona si sono spartite le prime due posizioni per tutti quasi un decennio, lasciando alle altre le briciole di un campionato sempre più indebitato, seppur vincente in campo europeo. Ha un retrogusto ironico la sconfitta dell’Atletico Madrid proprio da parte di quello stesso Valencia, forse geloso della propria investitura di vittorioso outsider, l’ultimo Davide in grado di fronteggiare i due Golia di Spagna.

I gol di Soldado e Valdez sono due pugnalate che feriscono inesorabilmente le certezze di Simeone, poiché è sì vero che il Real Madrid è ancora distante cinque lunghezze e che il Barcellona non potrà vincerle tutte da qui alla fine, ma tutti gli appassionati del massimo campionato della penisola iberica sapranno certamente che recuperare punti a quelle due lì è un’impresa titanica, forse ancor più grande dell’incredibile sequela di risultati positivi raccolta finora. Falcao e soci avrebbero dovuto coronare questo inizio di stagione con una vittoria così da lanciare il guanto di sfida negli scontri diretti per il vertice, dovendo affrontare ancora sia con i blaugrana che con gli odiati cugini, ma adesso le carte da giocare nell’ottica della vittoria finale si fanno sempre meno invitanti. E’ pur vero che nessuno avrebbe potuto immaginare che l’Atletico Madrid si potesse letteralmente trasformare da una formazione incostante a vero e proprio tiranno d’alta classifica, perdendo oltretutto un giocatore di classe indiscutibile quale Diego Ribas da Cunha, ma di certo agli appassionati più romantici farebbe piacere se almeno una volta ogni otto anni i giganti cadessero in favore della tenacia dei più piccoli.

Real ok, ma chi fermerà il Barça? – Sarebbe disonesto fingere sorpresa riguardo alle vittorie dei due titani nei confronti dei modesti Real Saragozza e Celta Vigo, formazioni che neanche nelle loro più inconfessabili fantasia potrebbero contrastare le squadre più tifate di Spagna in questo stato di forma. A onor del vero il Real Madrid ha dato qualche segno di indolenza sul piano del gioco, ma il risultato, nonché il primo gol di Luka Modric rappresentano certamente dei segnali positivi. Certo non basterà vincerle tutte a Mourinho, se i ragazzi di Tito Vilanova continueranno a non perdere: anche il Celta Vigo affonda sotto le bordate dei catalani, che con un Villa tornato ai fasti di un tempo, sembrano realmente inarrestabili, a prescindere dalle prestazioni di Lionel Messi.

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