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Premier League: La lotta per la Champions si fa ardua

di Leonardo FRANCESCHINI

Con il titolo assegnato, in Premier è tempo di capire chi si aggiudicherà i due posti Champions rimanenti. Il Chelsea ieri pomeriggio ha fatto un bel salto in avanti portandosi a 65 punti in modo da sorpassare nuovamente l’Arsenal, fermato dallo United sull’1-1. Il Tottenham ha quasi soffocato definitivamente ogni residua speranza di qualificazione non riuscendo ad andare oltre il pari contro un Wigan più in Championship che in Premier. La situazione al momento vede la seguente classifica: Chelsea 65, Arsenal 64 e Tottenham 62. Ricordando che Blues e Spurs hanno una partita in meno, restano comunque due match decisivi da giocare: Chelsea-Tottenham e Manchester United-Chelsea. Tutto può ancora succedere. Stasera, a chiudere il programma della 35° giornata, Aston Villa-Sunderland.

Fabio-Borini

Fabio-Borini

VAN PERSIE PUNISCE I SUOI EX COMPAGNI, IL CHELSEA NE APPROFITTA. CITY: 3 PUNTI PER MANTENERE LE DISTANZE. Troppo facile. Erano bastati due soli giri d’orologio per far sognare l’Emirates. Theo Walcott, è lui l’autore del gol, ha fatto 1-0 dopo pochi istanti dal fischio d’inizio, concludendo una bellissima azione corale impreziosita dal tocco filtrante di Rosicky per l’inserimento in profondità (viziato da un lieve fuorigioco) della stessa freccia inglese. In chiusura di primo tempo però, in seguito ad un fallo assurdo di Sagna su Van Persie, il direttore di gara ha decretato il più sacrosanto dei calci di rigore. L’olandese, freddo, ha realizzato, infliggendo al pubblico che fu suo l’ennesimo dispiacere. Ma per i Gunners niente è perduto: il quarto posto è ancora saldamente nelle loro mani e, se si vuole vedere il bicchiere mezzo pieno, il calendario sorride agli uomini di Wenger. Il Chelsea, in campo di Domenica, ma un’ora più tardi rispetto ai concittadini vestiti di bianco e rosso, affrontava lo Swansea. Senza se ne ma, i Blues piazzano il break da tre punti con Oscar e Lampard (43’ e 45’) sul finire della prima frazione. Avanti il prossimo. Credere che il Manchester City possa ormai adagiarsi è completamente sbagliato. O almeno: mancano ancora tre punti prima che ciò sia possibile. Il Chelsea è infatti a meno sei con la prospettiva, data la partita in meno, di salire a -3 con ancora tre gare da disputare. Visto in quest’ottica, non sorprende affatto il cinismo dimostrato nell’anticipo del Sabato (alle 13.45) che ha visto i Citizens opposti al West Ham. Kun Aguero al 28’, Yaya Touré all’83’ ed a chiudere Andy Carroll per gli avversari (90+4’).

TOTTENHAM: OCCASIONE PERSA. L’EVERTON VEDE L’EUROPA LEAGUE, PROVA DI FORZA DEL LIVERPOOL. Gli Spurs di Villas Boas, pareggiando sul campo del Wigan, perdono l’ennesima occasione di rimanere pienamente agganciati al treno Champions. Va anche detto però, ad onor del vero, che, fatte salve le prime quattro della classe, il Wigan era probabilmente l’avversario più fastidioso da incontrare nel momento in cui i bianco-blu devono tentare di raggiungere quel quartultimo posto distante ad ora due punti, aspettando che l’Aston Villa scenda in campo nel Monday Night. I marcatori del match sono Bale, McManaman e Boyce, che segna due volte: una nella porta giusta, l’altra, all’89’, in quella sbagliata. C’è invece un Everton sesto in classifica che non smette di macinare punti, vincendo anche con il Fulham. Il successo di misura sui Cottagers porta la firma del sudafricano Pienaar. Rispondono con forza i cugini del Liverpool, piazzando un roboante 6-0 al St James’ Park. La porta del Newcastle è stata impallinata da (rigorosamente in ordine): Agger, Henderson, Sturridge, Sturridge, Borini (a segno dopo 60 secondi dal suo ingresso: un bel modo di festeggiare il rientro dall’infortunio) ed Henderson.

O.K. WEST BROM E STOKE. READING-QPR: “SPETTACOLO” DA CHAMPIONSHIP. Ottima prestazione esterna del West Bromwich Albion che ne rifila tre al Southampton. Oltre le marcature di Fortuné, Lukaku e Shane Long, da segnalare i tre cartellini rossi estratti da Robert Madley, l’arbitro dell’incontro, all’indirizzo di Fortuné e dei Sanits Ramirez e Fox. Tra le mura amiche passa di misura lo Stoke grazie alla rete di Charlie Adam: i Potters sono adesso ad un punto dall’aritmetica certezza della permanenza in Premier. Infine, e non mi sembra proprio il caso di aggiungere un “dulcis in fundo”, arriviamo alle note dolenti: Reading-Qpr. Ultima e penultima in campionato, non ancora condannate alla retrocessione, almeno matematica, se uno dei due club avesse ottenuto la vittoria, hanno pensato bene di offrire l’osceno spettacolo di un raccapricciante 0-0. La porta è quella: prego, accomodatevi in Championship.

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