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Premier League: Lo United resta in testa, il City scavalca il Chelsea

di Marco SIMONELLI

Nel Remembrance Day, giornata di commemorazione delle vittime britanniche della prima guerra mondiale, lo United vince in rimonta contro l’Aston Villa e conserva la testa della classifica. Subito dietro il Chelsea pareggia con il Liverpool e viene scavalcato al secondo posto dal City. Per l’ultimo posto Champions la lotta è tra tre splendide sorprese di questa Premier, con Everton, WBA e West Ham divise solamente da due punti. Infine spettacolare derby tra Arsenal e Fulham.

Manchester City v Tottenham

UNITED SEMPRE IN TESTA – Dopo essersi portato in testa alla Premier League lo United deve continuare a vincere per riconfermarsi e mantenere la vetta, ma al Villa Park la partita non è certo delle più facili. Il gran pressing dell’Aston Villa mette spesso in difficoltà i Red Devils che non riescono a sviluppare il proprio gioco. Nel primo tempo in campo c’è una squadra sola e, al contrario di quello che si potrebbe pensare, quella squadra è l’Aston Villa. Le occasioni però sono poche e Weimann è bravissimo a sfruttare le due che gli capitano sui piedi:al 45’ trasforma in rete l’assist di Benteke con un potente tiro da fuori area e, dopo cinque minuti dal rientro in campo, raddoppia appoggiando in rete il cross basso di Agbonlahor. L’ingresso del Chicharito Hernandez cambia però la partita e, dopo il suo gol, il Manchester inizia a credere nella rimonta. Rimonta che avviene cinque minuti dopo ancora con il tiro del messicano deviato in rete da Vlaar. Lo United cresce a vista d’occhio e va vicino al vantaggio con Rooney e con la doppia traversa di Van Persie. Il pareggio comincia a stare stretto al Manchester e nei minuti finali ci pensa uno scatenato Hernandeza fissare il risultato sul 2 a 3 finale e a blindare il primo posto per almeno un’altra settimana.

PARI CHELSEA, LO SCAVALCA ANCHE IL CITY – Non vuole lasciar scappare i cugini il Manchester City che, all’Etihad Stadium, è atteso alla difficile prova contro il Tottenham. I Citizens partono con il piede giusto, imponendo il proprio gioco su ritmi forsennati e schiacciando gli Spurs nella propria metà campo. Ma è proprio nel miglior momento del City che arriva l’inaspettato vantaggio del Tottenham con il colpo di testa di Caulker. La banda Mancini cala d’intensità, gli Spurs provano ad approfittarne e potrebbero raddoppiare poco dopo con il tiro di Huddlestone che esce di un soffio. Nella ripresa il possesso palla del City è sterile e così a riportare in partita i suoi ci pensa Aguero che con un preciso diagonale batte Friedel. Il gol e l’ingresso di Dzeko ridonano lo smalto agli Sky Blues che vanno vicino al vantaggio con il bosniaco e con Aguero. L’assedio del Manchester si risolve a tre minuti dalla fine con il gol dell’uomo della provvidenza: è ancora Dzeko a regalare la vittoria a Mancini, sfruttando al meglio un’invenzione di Silva e insaccando di potenza. City non del tutto convincente, ma i campioni e la determinazione hanno fatto la differenza.

Il Chelsea ospita a Stamford Bridge il Liverpool per rimanere in scia dello United dopo il sorpasso della scorsa settimana. I Blues iniziano subito bene, vogliosi di portare a casa il risultato e vanno in vantaggio dopo venti minuti grazie a capitan Terry, al rientro dalla squalifica e costretto a uscire pochi minuti dopo per un infortunio al ginocchio. Prima dell’intervallo Mata ha l’occasione di raddoppiare ma,a tu per tu con Jones, non ha la lucidità giusta per colpire e spara alto. Il Liverpool non riesce a rendersi pericoloso e il secondo tempo inizia con lo stesso copione, con il possesso palla del Chelsea a legittimare il vantaggio e con il gol del raddoppio che sembra solo una questione di tempo.Dopo le occasioni non sfruttate da Torres arriva però il gol dell’inaspettato pareggio: sul calcio d’angolo di Suso la spizzata di Carragher libera Suarez che, lasciato solo all’interno dell’area, non ha difficoltà a insaccare di testa.La squadra di Di Matteo, dopo una gara dominata, rischia di capitolare a pochi minuti dalla fine,ma Cech in uscita è bravissimo a fermare il solito Suarez lanciato a rete. Finisce dunque con un pareggio che non serve a nessuna delle due squadre, con il Chelsea che perde contatto dallo United e con il Liverpool che non riesce a trovare quel risultato positivo che potrebbe risollevare la stagione.

DERBY SPETTACOLO – Partita spettacolare quella che va in scena all’Emirates tra Arsenal e Fulham, un derby di Londra che vale una bella fetta d’Europa. I Cottagers partono bene ma la prima rete della gara la firma Giroud con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner. Il gol spegne il Fulham che non riesce a reagire e subisce il raddoppio dei Gunners con Podolski, bravo nell’anticipare Riether sul cross teso di Arteta. Il secondo gol dà la sveglia agli uomini di Jol che accorciano poco dopo con Berbatov e trovano il gol del pari prima della pausa con Kacaniklic. La ripresa regala le stesse emozioni del primo tempo con gli ospiti che si portano in vantaggio grazie al rigore assegnato per fallo di Arteta su Ruiz e trasformato da Berbatov. Ma il vantaggio dura appena due minuti, perché ci pensa ancora Giroud a riequilibrare il match insaccandoancora di testa su cross di Walcott. L’Arsenal prova a vincerla, ma dopo la parata di Schwarzer su Giroud la partita sembra potersi concludere senza altri colpi di scena. E invece al quarto minuto di recupero ecco che il cross di Arshavin sbatte sul braccio di Riether e l’arbitro assegna un rigore dubbio. Sul dischetto va Arteta ma la sua conclusione è poco angolata e viene parata da Schwarzer. Finisce così con un pirotecnico 3 a 3, con Giroud e Berbatov veri mattatori del match.

TRE CENERENTOLE A CACCIA DELLA CHAMPIONS – Dopo quattro pareggi consecutivi torna alla vittoria l’Everton che batte in rimonta il Sunderland. La partita non vive un attimo di pausa, con il gran possesso palla dei Toffees e le veloci ripartenze deiBlack Cats che sfiorano il gol con Sessegnon e Fletcher per poi trovarlo, allo scadere del tempo, con Johnson. L’Everton rientra in campo con il piglio giusto ma è alla mezz’ora della ripresa che la partita cambia.Fellaini trova il gol del meritato pareggio e tre minuti dopo Jelavic sigla la rete del definitivo vantaggio.

Continua la sua marcia il West Bromwich Albion che passa a Wigan e conferma di essere una squadra organizzata per puntare alle zone europee. In una partita sostanzialmente equilibrata a indirizzare la partita è il colpo di testa vincente di Morrison che porta in vantaggio i Baggies. Il Wba cresce, sfiora il gol con Jones e trova il raddoppio con la sfortunata deviazione di Caldwell sul tiro ancora di Jones. Prima dell’intervallo il gol di Kone ridà speranza al Wigan, ma nel secondo tempo è il West Brom a sfiorare il terzo gol con Lukaku e Mulumbu.

Con la vittoria sul Newcastle il West Ham scala la classifica e si porta a soli due punti dalla zona Champions. Dopo aver fermato il City, gli Hammers riconfermano di essere una squadra ben organizzata che sembra aver dimenticato in fretta la stagione passata in Championship. A siglare il gol del match è Kevin Nolan, con un passato nel Newcastle e un presente da capitano del West Ham, che devia in rete il tiro fuori misura di Benayoun. I Magpies potrebbero pareggiare a inizio ripresa ma il colpo di testa di Ba viene parato sulla linea da Jaaskelainen.

ZONE CALDE – In coda alla classifica racimola un punto il Southampton contro lo Swansea. Al vantaggio dei Saints firmato Schneiderlin risponde Dyer, bravo a sfruttare una dormita di Yoshida.

Vittoria importante per lo Stoke City che passa con il minimo sforzo contro un QPR sempre più ultimo. Al Britannia Stadium decide la gara un gol di Adam a inizio ripresa, gol che permette ai Potter di allontanarsi dalle zone basse.

Pari senza reti invece tra Reading e Norwich, con le due squadre che non si fanno male e conquistano un punto utile per la corsa alla salvezza.

 

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