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Premier League: United e Chelsea ko, il City sale al comando

di Marco SIMONELLI

Clamorosa sconfitta per lo United che cade a Carrow Road contro il Norwich e regala la testa della classifica ai cugini del City, straripanti contro l’Aston Villa. Ancora uno stop per il Chelsea, battuto da un ottimo WBA sempre più quarto. L’Arsenal stravince il derby del nord di Londra e si riavvicina ai piani alti della classifica.

Manchester City v Aston Villa

UNITED KO, CITY IN VETTA – Trova la vetta della classifica il Manchester City grazie alla netta vittoria contro l’Aston Villa e alla contemporanea sconfitta dei cugini dello United. All’Ethiad Satium è tutto facile per gli uomini di Mancini che dominano una partita in cui i Villans si rendono pericolosi solo nei primi minuti con il colpo di testa di Benteke sul quale vola Hart, levando la palla dall’incrocio dei pali. Al 43’ ecco che arriva il primo gol dei Citizens, con Silva che sbroglia nel migliore dei modi una mischia in area. Senza Balotelli (non convocato) e con Dzeko in panchina, sono Aguero e Tevez i mattatori del match nel secondo tempo, con i due che realizzano i due rigori per il 3 a 0 City. Ancora i due argentini siglano le reti del pokerissimo finale, con il Kun che beffa Guzan sul primo palo e con l’Apache che appoggia in rete la palla messa dentro da Barry.

Crolla sotto il colpi del Norwich lo United che perde la vetta della classifica conquistata appena una settimana fa. Carrow Road si conferma fortino inattaccabile e dopo Arsenal e Tottenham (in coppa) cade anche la capolista grazie al gol di Pilkington. Il primo tempo si gioca a ritmi bassi con lo United che si rende pericoloso con Van Persie e Young, ma che subisce le pericolose ripartenze dei Canaries che vanno vicini al gol con Garrido e Holt. L’assenza di Rooney si fa sentire e nella ripesa ci prova RVP a cambiare la partita, ma proprio nel miglior momento dei Red Devils ecco che arriva il vantaggio del Norwich con il colpo di testa di Pilkington che scavalca Lindegaard. L’ingresso di Welbeck rinvigorisce il Manchester, che rischia però di capitolare sotto i colpi di Holt e Howson prima che Ruddy salvi il risultato. Nei minuti di recupero il portiere del Norwich è strepitoso sul colpo di testa di Bassong, che rischia l’autogol, e sul tiro di Anderson. Ancora un clean sheet per i Canaries che trovano il sesto risultato utile consecutivo che li permette di allontanarsi ulteriormente dalle zone basse della classifca.

IL WBA STENDE IL CHELSEA E SI PORTA A UN PUNTO – Secondo stop consecutivo per il Chelsea che, al The Hawthorns, si deve arrendere ad uno splendido West Bromwich Albion che ora si trova da solo al quarto posto in classifica. Di Matteo manda in campo una formazione rimaneggiata in vista dell’impegno decisivo in Champions contro la Juventus e le assenze di Mata, Oscar, Terry e Lampard si fanno sentire. Dopo i primi minuti di studio, conditi da un’occasione di Bertrand salvata sulla linea da Ridgewell, ecco che alla prima occasione arriva il gol del WBA. Il bel cross di Morrison pesca sul secondo palo Long che si libera di un disattento David Luiz e di testa batte Cech. I Blues iniziano a macinare gioco con un gran possesso palla, ma il West Brom è bravo a chiudere tutti gli spazi e a ripartire. Nel finale di primo tempo gli sforzi del Chelsea sono ripagati dal gol di Hazard, maa inizio ripresa il gol diOdemwingie riporta in vantaggio i padroni di casa. Gli ingressi di Mata e Oscar sembrano dare la scossa ai Blues, ma le occasioni migliori capitano sui piedi di Sturridge che prima si fa murare da Myhill e poi calcia a lato. Finisce dunque con la vittoria dei Baggies grazie ad una prova di grande organizzazione e sacrificio. Per il Chelsea la vetta si trova ora a quattro punti.

STOP EVERTON E FULHAM, SI AVVICINA L’ARSENAL – All’Emirates Stadium va in scena una delle partite più sentite dell’intera Premier, il ‘North London Derby’ tra Arsenal e Tottenham. La gara inizia nel segno del grande ex, di quell’Adebayor tanto odiato dai tifosi dei Gunners che prima porta in vantaggio i suoi e dopo pochi minuti si fa espellere per un’entrataccia a gamba tesa su Cazorla. L’episodio cambia la partita in favore dei padroni di casa che sfrutta al meglio la superiorità numerica e trova subito il pari con il primo gol con la maglia dell’Arsenal di Mertesaker. Il forcing dei Gunners li porta vicino al gol del vantaggio in più occasioni ma Lloris si supera due volte su Giroud prima che Cazorla alzi troppo la mira. Sul finire ditempo ecco che arriva il doppio vantaggio con Podolski, tiro deviato da Gallas che beffa il portiere, e Giroud. Dopo un primo tempo dominato dall’Arsenal la ripresa inizia un po’ in sordina fino al 60’, quando Cazorla non ha difficoltà ad appoggiare in rete la bella palla messa sul secondo palo da Podolski. La rete sveglia un minimo il Tottenham che trova il gol con Bale e sfiora quello della possibile rimonta ancora con il gallese. I Gunners però sembrano controllare bene il match e lo chiudono definitivamente con il gol di Walcott nei minuti di recupero. Finisce dunque come lo scorso anno, un 5 a 2 che ridà morale all’Arsenal e che potrebbe segnare la svolta in campionato.

Sconfitta inaspettata per l’Everton che viene battuto dal Reading e perde contatto con il quarto posto. Il gol di Naismith al 10’indirizza la partita in favore dei Toffees, ma è nel secondo tempo che arriva la reazione dei Royals che ribaltano il risultato grazie alla doppietta di Le Fondre che prima segna di testa e poi realizza il rigore del definitivo 2 a 1. Nel finale di partita occasionissima per l’Everton con il colpo di testa di Fellaini che colpisce il palo interno e finisce tra le mani di Federici.

Perde anche il Fulham che, al Craven Cottage, cade sotto i colpi del Sunderland. Gara indirizzata in favore dei Black Cats dopo 30’ grazie all’espulsione di HAngeland per un entrata a gambe unite. I padroni di casa provano comunque a fare la partita nonostante l’uomo in meno, ma subiscono il gol di Fletcher a inizio ripresa. Il cuore dei Cottagers porta al pareggio di Petric che dura però pochi minuti visto che Cuellar e Sesegnon fissano il punteggio sull’1 a 3 finale.

SWANSEA E LIVERPOOL RISALGONO, QPR ANCORA UNA SCONFITTA – Lo Swansea vince sul difficile campo del Newcastle e scavalca in classifica la squadra di Pardew. Primo tempo tutto di marca Magpies, che sfiorano il gol con il colpo di testa di Ba e con il gran tiro di Ben Arfa parato splendidamente da Tremmel. Nella ripresa però un rinvio sbagliato da Krul favorisce gli Swans che trovano il gol con Michu. All’87’ la rete di De Guzman chiude la partita e rende inutile il gol della bandiera segnato nei minuti di recupero da Ba.

Risale in classifica il Liverpool che, dopo tre pareggi consecutivi, ritrova la vittoria contro il Wigan. Dopo un primo tempo di marca Reds ecco che nel primo minuto della ripresa arrivano i gol del solito Suarez, bravo a colpire Al Habsi prima con un gran tiro sotto la traversa e poi con un tocco di punta. Pochi minuti dopo ci pensa Jose Enrique a chiudere la partita, ribadendo in rete il pallone dopo il tiro parato di Sterling.

La sfida tra le ultime in classifica viene vinta dal Southampton che a Loftus Road batte un QPR sempre più ultimo. I Saints trovano il vantaggio con Lambert dopo un’azione insistita e raddoppiano prima dell’intervallo con il gran tiro da fuori di Puncheon. A inizio ripresa Hoilett prova a riaprire la partita ma l’autogol di Anton Ferdinand, a sette minuti dal termine, la chiude definitivamente in favore del Southampton.

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