di Pierluigi DE ASCENTIIS
Prima vera fuga in Serie B: il Carpi passa a Bari e allunga in vetta alla classifica; nessuna vittoria casalinga, tonfo Frosinone, vincono il Pescara e il Crotone; pari spettacolo tra Catania e Bologna; tanti gol anche in Varese-Entella e Lanciano-Trapani
L’anticipo della diciassettesima giornata offre al Frosinone la possibilità di scavalcare, almeno temporaneamente, il Carpi e di trascorrere la notte in solitaria in vetta alla classifica: non succede niente di tutto questo perché al Matusa passa la Ternana di Attilio Tesser, che con una rete di Gavazzi infligge ai laziali la prima sconfitta stagionale tra le mura amiche. Del tonfo degli uomini di Stellone ne approfitta allora il Carpi, che espugna il San Nicola di Bari e tenta la prima vera fuga del campionato: a decidere la gara ci pensa il solito Jerry Mbakogu, che, a inizio secondo tempo scatta sul filo del fuorigioco e infila il portiere pugliese con un preciso tocco sotto; il Bari inizia allora il forcing a caccia del gol del pari: gol che troverebbe anche, se non fosse per la svista dell’arbitro Minnelli e dei suoi collaboratori, che non lo vedono; gol fantasma, grandi proteste, ma alla fine tre punti agli ospiti che continuano a cullare il loro sogno promozione.
Tanti gol e tanto spettacolo al Massimino di Catania, dove Catania e Bologna danno vita a uno spettacolare match: iniziano meglio gli ospiti che al quarto minuto sono già in vantaggio grazie a un chirurgico diagonale dalla destra di Zuculini; a inizio ripresa la squadra di Lopez sembra chiudere i conti: grande fuga ancora di Zuculini che serve Robert Acquafresca: l’attaccante rossoblù lascia scorrere il pallone e poi, di prima, fa partire un preciso destro che non lascia scampo al portiere siciliano; sembra finita ma i ragazzi di Sannino non mollano e, al tredicesimo riaprono i conti con Ciani, davvero bravo a girare alle spalle di Coppola un preciso assist dal lato corto dell’area di rigore; quando al termine manca un quarto d’ora scarso, poi, Maglietta stende in area Calaiò, per l’arbitro non ci sono dubbi, è calcio di rigore: è lo stesso Calaiò che s’incarica della battuta e non fallisce; è la rete del 2-2 finale.
Tre punti fondamentali per la sua stagione, li porta a casa dal il Crotone che, al Partenio ,batte l’Avellino 2-1; ospiti avanti al settimo del primo tempo con Camillo Ciano che s’inventa una splendida parabola su calcio di punizione: sinistro inappellabile e Gomis battuto. I verdi campani pareggiano al venticinquesimo: tiro deviato di Zito raccolto in area da Comi e 1-1; nella ripresa il Crotone trova il gol vittoria con Salzano, che dal limite dell’area lascia partire un potente sinistro in contro-balzo su cui Gomis non può fare nulla. Prima del triplice fischio finale, i padroni di casa hanno l’occasione per rimetterla in piedi ancora una volta, ma dagli undici metri Castaldo si lascia ipnotizzare e fallisce il 2-2.
Quattro gol anche tra Lanciano e Trapani, tre dei quali da calci piazzati; Trapani in vantaggio al sesto con un autorete di Ferrario, che sugli sviluppi di un corner da sinistra infila la porta sbagliata; prima dell’intervallo però i rossoneri ribaltano la partita: grande protagonista Thiam, che prima pareggia su assist di Monachello e poi porta in vantaggio i suoi con una precisa incornata su corner, come al solito perfetto, di capitan Mammarella. A un quarto d’ora dal termine arriva il definitivo 2-2: ancora calcio d’angolo per il Trapani, Terlizzi prende l’ascensore e gira alle spalle di Nicolas.
È la giornata della caduta dei fortini inespugnabili: dopo il Matusa di Frosinone, cade anche l’imbattibilità del Silvio Piola di Vercelli, violato da un Pescara, oggi, semplicemente perfetto; 0-4 il risultato finale: sbocca alla mezz’ora del primo tempo l’islandese Bjarnason; poi nella ripresa è uno show biancazzurro: Politano sembra Robben, rientra da destra, ne salta un paio e lascia partire un perfetto sinistro rasoterra per il 2-0; nel finale entra l’ex primavera Chievo Victor Da Silva e il suo impatto sul match è devastante: prima segna il 3-0 mettendo a sedere il portiere, poi realizza anche il quarto gol, che chiude definitivamente la partita, con un perfetto pallonetto sull’estremo difensore avversario in uscita. Per gli abruzzesi vittoria di vitale importanza.
Anche Varese-Entella termina 2-2; liguri avanti al dodicesimo del primo tempo: sugli sviluppi di un corner Bastianoni esce male e viene bruciato da Iacoponi che di testa firma il gol del vantaggio; il raddoppio arriva a stretto giro di posta con un’azione fotocopia: ancora corner e zuccata, questa volta, di Russo per il 2-0. I padroni di casa, però, tornano in corsa proprio allo scadere della prima frazione con un penalty di Falcone e pareggiano alla mezz’ora del secondo tempo con Neto Pereira, abile a risolvere una confusa mischia in area di rigore.
Il programma della giornata si completa lunedì, con un’insolita, quanto interessante, doppietta di posticipi: alle 15 Modena-Livorno, alle 17.30 Vicenza-Brescia.






