Shomurodov risponde a Locatelli, all’Olimpico finisce 1-1

Allo Stadio Olimpico un pari tra Roma e Juventus che scontenta entrambe. Apre Locatelli, con un gran tiro da fuori area, la pareggia Shomurodov a inizio ripresa .

ROME, ITALY - MARCH 06: Eldor Shomurodov, of Roma, celebrates after scoring the winning goal (2-1) during the UEFA Europa League 2024/25 Round of 16 First Leg match between AS Roma and Athletic Club at Stadio Olimpico on March 06, 2025 in Rome, Italy. (Photo by Tullio Puglia - UEFA/UEFA via Getty Images)

Anche Roma- Juventus si aggiunge alla lista dei match terminati in parità nel corso di questa 31a giornata di Seria A, sette al momento le ics, in attesa di Bologna-Napoli prevista per domani sera.
Un punto che muove la classifica e certifica, qualora ce ne fosse bisogno, lo stato di assoluta incertezza su quale delle sette sorelle candidate al quarto posto riuscirà a spuntarla.
Per Tudor secondo risultato utile consecutivo e, nei primi 25 minuti, una Juventus volitiva, feroce nel pressing e rapida nel verticalizzare, con la Roma che è uscita alla distanza.
Ranieri non può rimproverare nulla ai suoi e ancora una volta, come già accaduto con il Como, trova dalla panchina chi toglie le castagne dal fuoco; quest’oggi è stato il turno di Shomurodov, entrato a inizio ripresa per Hummels e pochi minuti dopo a segno su una ribattuta corta all’interno dell’area bianconera.

L’inizio del match è tutto a di marca bianconera: sembra passata un’era geologica dal fraseggio orizzontale della Juve di Thiago Motta, adesso l’imperativo è aggredire, recuperare e verticalizzare con Vlahovic a dettare la profondità e Nico Gonzalez a svariare, per non dare riferimenti ai centrali avversari. La Roma ha però il merito di accettare il momento di difficoltà senza scomporsi e, quando inizia a mettere i piedi oltre la metacampo, crea i primi pericoli con Dovbyk a fare da sponda per un vivace El Sharaawy. Da sottolineare lo striscione della Curva Sud giallorossa in ricordo di Suor Paola, storica tifosa laziale scomparsa in settimana, omaggiata per il suo attivismo a fianco di chi vive situazioni di marginalità economica e sociale.

La prima occasione del match è per i bianconeri e arriva al 27′ con Nico Gonzalez che colpisce di testa da dentro l’area, la palla disegna una parabola beffarda che Svilar riesce a smancciare sulla traversa quando ormai sembrava destinata a spegnarsi in rete. Ottima la prova di Gonzalez così come la risposta della Roma che al 37′ vede a sua volta il colpo di testa di El Sharaawy sbattere sul palo con Di Gregorio.
Passano tre minuti, 40′ del primo tempo, la Juve mette un pallone nel mezzo dell’area che viene respinto di testa da Mancini, il disimpegno si trasforma in un assist involontario per Locatelli che conclude al volo all’altezza della mezzaluna dell’area di rigore, la coordinazione è sontuosa e Svilar non può nulla, con il pallone angolatissimo alla sua destra. La Juventus trova il vantaggio a una manciata di minuti dal duplice fischio dell’arbitro.

A inizio secondo tempo il jolly di Ranieri, che toglie Hummels e inserisce Shomurodov. Un cambio offensivo che ha come sottotesto la necessità di non lasciare nulla di intentato, in quello che potrebbe essere l’ultimo treno Champions per i giallorossi. L’azzardo viene ripagato al 49′ con la rete dell’uzbeko che ristabilisce l’equilibrio. Con il passare dei minuti i due allenatori irrobustiscono i rispettivi reparti in mezzo al campo, entra Paredes per Ranieri e Cambiaso e Savona per Tudor,per scongiurare brutte sorprese al fotofinish.
Finisce 1 a 1 e rimane tutto invariato in una giornata in cui a guadagnare terreno è solo la Lazio di Baroni.